giovedì 29 maggio 2014

Girovagando

A volte mi capita (raramente, in verità) di ritrovarmi alle 10 di sera, dopo aver fatto tutto quel che c'era da fare, con un paio d'ore tutte per me. In questi casi non mi viene mai in mente di accendere la televisione, ma mi metto comodo e leggo un libro, casomai in compagnia di un buon bicchiere di birra, oppure mi siedo davanti allo schermo del PC.

Ieri sera, appunto, mi sono seduto alla mia scrivania, ho acceso il computer, consultato la posta, dato uno sguardo a Fb, e nel frattempo sono andato su youtube per ascoltare un po' di musica. Questa di youtube e la sua musica è una faccenda molto pericolosa, perchè le canzoni sono come gli elementi di una collana infinita, un brano ne richiama un altro, e così via. Finisce che si parte dal Volta la CArta di De Andrè live al Teatro Brancaccio e si arriva a Enzo Jannacci che, accompagnato alla chitarra da Giorgio Gaber, canta L'armando, passando per una versione de La Canzone di Marinella interpretata da Joan Baez.

Tra le tante chicche, questa struggente interpretazione di Mia Martini che duetta con Roberto Murolo in Cu'mme, ch emi piace condividere con chi passa di qua.


mercoledì 28 maggio 2014

Sogni

Io non sogno, o quantomeno non ricordo i sogni quando mi sveglio. A volte capita che qualche brandello, qualche immagine rimanga impressa nella mia mente quando apro gli occhi, ma più cerco di metterla a  fuoco più velocemente si dissolve.

Insomma, se (come sosteneva Freud, ed in parte anche Jung mi pare) i sogni sono messaggi che provengono dal nostro inconscio, è evidente che tra me ed il mio inconscio c'è una vera e propria incapacità di comunicare.


Mi consolo con i sogni ad occhi aperti, ma non sono la stessa cosa.



martedì 27 maggio 2014

Riccardo e Lucia

Il Teatro Vittoria, anzi la Compagnia Attori e Tecnici che lo gestisce, cerca di dare una mano ai giovani talenti ed ogni anno sceglie una opera nuova da far rappresentare all'interno del suo cartellone.

Quest'anno è toccato appunto a "Riccardo e Lucia", ed è stata a mio avviso una scelta convincente. Nonostante la sera in cui ho assistito allo spettacolo il teatro fosse quasi vuoto (eravamo non più di una quarantina di spettatori) i due attori che sono sul palcoscenico per tutta la durata della commedia interpretando appunto i due protagonisti sono stati molto bravi, forse solo in alcuni passaggi leggermente sopra le righe, ma serviva anche a sottolineare i momenti più leggeri della commedia.


Di cosa parla Riccardo e Lucia? Possiamo dire che è una "banale" storia d'amore (il banale è tra virgolette perchè in realtà l'amore non è quasi mai banale) che si svolge nella seconda metà del secolo scorso. Così banale che non vale neanche la pena di raccontarne la trama ( e poi non voglio fare spoiling, visto che sono in scena fino a  domenica 1 giugno) eppure raccontata e recitata così bene da far alzare lo spettatore medio, come me, abbastanza soddisfatto. Non un capolavoro, ma un bello spettacolo, con un finale delicato e d'effetto, seppure un po' scontato. 

P.S. per questo spettacolo i biglietti sono scontati, quindi si possono comprare quasi al prezzo del biglietto del cinema. Un motivo in più. se capita, per vederlo

lunedì 26 maggio 2014

Elezioni

Fermo restando che le elezioni erano per il parlamento europeo, non se ne possono ignorare le conseguenze a livello italiano. Ora bisognerà aspettare le analisi politiche e dei flussi elettorali (chissà se affidabili o meno), per farci spiegare meglio cosa è successo, ma è chiaro che il PD è riuscito a conquistare i voti di centro (non a caso i centristi di Monti sono scomparsi) ed un po' dei  voti M5S, mentre il centrodestra è rimasto abbastanza stabile nella somma FI+NCD (ovvero più o meno l'ex PDL) tenendo a destra a sfavore dei Fratelli d'Italia. Considerata la staticità del popolo italiano, già messa a dura prova l'anno scorso dal terremoto M5S, il PD può sorridere insieme al suo leader Renzi. 

Io sono abbastanza contento del risultato, anche se avrei preferito una vittoria meno netta del PD (sentire l'alito degli avversari un pò più vicino al collo può essere uno stimolo a non distarsi), ma sono contento che, sia pure per poco, la lista Tsipras abbia raggiunto il quorum, anche se  a livello italiano la cosiddetta "sinistra" conterà sempre poco.

Il M5S ne esce un po' ridimensionato. Ora credo che dovranno pensare a cosa modificare per il loro futuro, perchè continuando così la loro spinta si esaurirà abbastanza presto.

venerdì 23 maggio 2014

Lei (Her)

Film di fantascienza? o solo film di fantasia? alla fin fine un bel film sull'amore, la solitudine e la incomunicabilità. Ambientato in un futuro prossimo, solo leggermente più tecnologico di quello attuale, narra di una persona normale , Theodore, che dopo il fallimento di una relazione si è chiuso al mondo affettivo, finchè non viene risvegliato da (appunto) lei. 

Solo che lei non è una persona reale. 


Lo spunto non è nuovo, ma sviluppato non cura aprendo la strada a molte riflessioni. Cosa è la realtà? In fondo  ognuno di noi vive una realtà filtrata dalla nostra mente, ed allora quanto di ciò che viviamo è solo una proiezione dei nostri desideri? Ma se ciò che viviamo è reale, è poi così importante che sia reale anche la fonte, lo stimolo per ciò che viviamo? 

Ormai tutti noi abbiamo contatti virtuali con nick, con soprannomi dietro i quali si può nascondere chiunque, E a volte capita di provare sentimenti forti, addirittura di  innamorarsi (o di crede di innamorarsi) di una persona con cui si dialoga solo attraverso una tastiera, e non ci si interroga se al di là c'è veramente qualcuno, oppure solo una macchina programmata per risponderci. Ma possiamo dire che quell'amore (o in genere quel sentimento) è meno importante solo perchè non fisico? E poi ... vogliamo, cerchiamo, la partner ideale, ma se la trovassimo (o se credessimo di averla trovata) ci preoccuperemmo veramente di verificare se il suo comportamento fosse spontaneo e non frutto di una suo adattamento alle nostre esigenze?

Ovviamente con queste considerazione il film non c'entra (quasi) niente, ma l'ultima volta sono stato rimproverato di aver rivelato troppo, e allora ... andatelo a vedere e poi casomai ne riparliamo!

mercoledì 21 maggio 2014

Automobile e passeggero

Come anticipato, ho tra le mani uno scoop eccezionale. Avete presente l'auto protagonista di alcuni miei racconti (racconti, cronache o fantasie? ... vabbè,, quel che erano) ? Finalmente sono riuscito a fotografarla e ben volentieri condivido questo scoop con voi. 

Ecco quindi, in tutta la sua bellezza, la macchina alcova sulla quale ho speso (c'è chi direbbe che ho sprecato)  fiumi di inchiostro.


Ma non è finita qui, non solo sono riuscito a fotografare la macchina, ma vi ho sorpreso dentro anche la ragazza protagonista delle suddette storie. Si, lo so, la foto non permette una visione accettabile, ma attenzione, ho anche un primo piano in cui la ragazza in questione (un po' troppo magra per i miei gusti, in effetti) si può ammirare in maniera più nitida. Potrei essere così egoista da tenermela per me? no di certo!


martedì 20 maggio 2014

Realtà e finzione

Più volte ho narrato di (improbabili ?) avventure sessuali spesso svoltesi all'interno dell'abitacolo di una automobile. Vere o meno, ho recuperato la fotografia di una delle macchine in questione, e stavo per pubblicarle in questo post (ma tranquilli, lo farò prossimamente) quando l'occhio mi è caduto su un trafiletto della cronaca di Genova de la Repubblica, ed ho pensato che a volte la realtà supera la fantasia.

Dunque, pare che nei giorni tra il 25 aprile ed il 1 maggio il tribunale fosse praticamente deserto (c'è stato il lungo ponte) e due dipendenti del palazzo di giustizia, presi da una infuocata ed irrefrenabile passione, si sono lasciati trasportare e hanno cominciato a fare sesso selvaggio in uno stanzino.

Ahimè una parete di questo stanzino, costituita da un vetro smerigliato, dava sulla parte superiore di un'aula di tribunale dove si stava svolgendo un processo. Il giudice del processo, ad un certo punto, alzando gli occhi, avrebbe visto due sagome muoversi in maniera inequivocabile, tanto da sospendere l'udienza ed inviare un ufficiale giudiziario a verificare cosa stesse accadendo. I due amanti sono stati scoperti, invitati a rivestirsi ed ora, oltre ad essere il principale argomento di conversazione del tribunale, rischiano anche sanzioni punitive. Cavoli, mi dispiace proprio per loro, poverini.

lunedì 19 maggio 2014

Air Sex

Bè, era un po' che non trattavo argomenti di questo tipo, quindi ...

L'Air Sex  è una disciplina istituzionalizzata in Giappone che consiste nel "fingere l'orgasmo" (ricordate la fenomenale Meg Ryan. o meglio la sua doppiatrice Silvia Petitoni, in Harry ti presento Sally?). Perchè, è provato da diversi studi, a  letto si finge spesso. Secondo i dati della Società Italiana di Medicina Generale il 42,2% delle donne finge regolarmente l'orgasmo e il 12,2% delle donne non ha mai provato un orgasmo.

Ma perchè la donna finge? lo fa spesso per evitare che il partner si "accanisca" contro di lei, per non deludere il parner  o, molto spesso, per concludere in fretta un rapporto indesiderato. Anche l'uomo finge, ma con percentuali più basse (25%) e con lo svantaggio di poterlo fare solo verbalmente ma non nella pratica (in questo almeno io ho un innegabile vantaggio)

Ovviamente non si parla di episodi isolati (il giorno "no" può capitare a tutti) ma di comportamenti reiterati nel tempo. Con il risultato che fingendo ci si nega un piacere  e si scava un solco tra se stessi ed il partner, invece di affrontare insieme la questione e provare a risolverla con reciproca "soddisfazione" .

E voi, avete mai finto? 



giovedì 15 maggio 2014

Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio

Vorrei consigliarvi questo delizioso libro di Amara Lakhous, scrittore algerino ma romano di adozione  di cui avevo già letto (e in verità non particolarmente apprezzato) "Divorzio all'islamica a Viale Marconi".

scontrodicivilta

E' la storia di un omicidio, e delle relative testimonianze rese dall'eterogeneo e multietnico  insieme di condomini di un vecchio stabile, con ascensore, a Piazza Vittorio. Al centro di tutto il Signor Amedeo, personaggio enigmatico ed indefinibile, le sue amicizie e i suoi gesti che si incrociano  con le vite di persone più o meno integrate provenienti dai quattro angoli del mondo.

Un libro strano ed appassionante, da cui hanno anche tratto un film (ma non so con quali risultati), un libro che affronta in maniera originale i temi del razzismo e del pregiudizio, dell'integrazione e della solidarietà. Un bel libro.

mercoledì 14 maggio 2014

Settimana Rainbow

Da lunedì scorso fino a domenica prossima a Roma si celebra la settimana Rainbow. In cosa consiste' Innanzitutto la bandiera rainbow, simbolo della lotta all'omofobia e delle battaglie per i diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali sventola sulla facciata del Palazzo Senatorio in Campidoglio. Ma soprattutto si stanno svolgendo in tutti i municipi una serie di eventi a tema che vanno da dibattiti e seminari ad eventi di sport e spettacolo, proiezioni, stand informativi, letture per bambini e bambine e perfino (domani mi pare) una riunione straordinaria dell'Assemblea Capitolina.

lunedì 12 maggio 2014

Fuoristrada

No, nessun problema, non sono andato fuoristrada io (che poi, con la mia guida iperprudente da old, o da superbradipo come dice qualcuno, sarebbe veramente difficile), il titolo del post è preso da quello di un film che ho visto recentemente, anzi un docu-film, come si dice adesso, ovvero la ricostruzione di una storia attraverso le voci (ed i volti) dei veri protagonisti. Una storia che poteva benissimo far parte di quelle illustrate da Risi nel suo Sacro GRA, una storia tanto incredibile quanto normale.

Per una volta parlerò della storia, una storia d'amore tra Beatrice e Marianna, culminata con il loro matrimonio con rito civile in comune. Marianna è una sarta rumena, con un figlio piccolo, che è venuta in Italia a fare da badante alla madre di Beatrice. Beatrice è un personaggio particolare: meccanico, appassionato di corse con fuoristrada (da cui il titolo) che però all'anagrafe si chiama Pino. Pino non si sentiva a suoi agio in abiti maschili, così ad un certo punto ha deciso di diventare Beatrice, utilizzando solo degli ormoni ma senza operarsi e senza cambiare dati all'anagrafe. Un  giorno si è innamorato di Marianna, e lei lo ha ricambiato, ha fatto venire in italia il figlio e si sono sposati (per la legge Pino/Beatrice è uomo e quindi ha potuto sposare civilmente Marianna), ed ora sono una famiglia. Una famiglia umile, ma unita, in cui non c'è militanza politica, ostentazione o altro, ma solo uno stare bene di fatto fregandosene di tutto il resto.


La cosa più bella del film è che Beatrice continua a fare il meccanico (è brava), ma sotto la tuta sporca di grasso porta vestiti femminili, continua a partecipare alla gare fuoristrada rispettato dai suoi amici di sempre che riconoscono in lui, nonostante i suoi cambiamenti, una brava persona che ha avuto il coraggio di essere quello che sentiva di essere. Perchè spesso la gente ha meno pregiudizi e più umanità di quello che alcuni soloni vorrebbero farci credere.

venerdì 9 maggio 2014

Non ho l'età

No dai, non ce la faccio, ho lavorato tutto il giorno, non mi va di andare a cena fuori. Va bene, una cosa veloce, qualche stuzzichino ed una birra. Mmm che bella schiuma, e che sapori: liquirizia, cioccolato, qualcosa di fresco alla fine. Che fai? e bevi la tua invece di rubare la mia. Diamine, 9°, ed ora chi mi riaccompagna a casa? Come sarebbe a dire vediamo se c'è posto? Ma questo sarebbe un teatro? il salotto di casa mia è più grande. Brava la tipa, ed il pianista è in gamba. Si, ti ho vista che lo guardavi con certi occhi ... e non era certo per la sua bravura. Va bene lo ammetto, lo spettacolo non era  male, però domani la sveglia suona prestissimo. Un film? Facciamo in tempo per l'ultimo spettacolo? ma non ti stanchi mai? Maddai, pure in lingua originale, con questa stanchezza che ho addosso mi addormento sulla poltrona. Divertente, si, avevi ragione, ed buona parte dei dialoghi li ho perfino capiti senza l'aiuto dei sottotitoli. Certo, alcuni passaggi li ho sentiti molto personali, anche tu vero?  Bè, si è fatta una certa, ti accompagno a casa e poi a dormire che è mezzanotte passata. Salire un attimo? credi che sia il caso? No dai, per favore smettila, che poi lo sai come va a finire. Ecco, lo sapevo, avevo ragione io.  No, ora vado. Si, lo so, ci mancherà il dopo, ma tra quattro ore suona la sveglia, sempre ammesso che non mi addormenti strada facendo. No, non ho più l'età neanche per la prima, ma tanto la seconda è da facchini.


(ringrazio chi mi ha dato l'ispirazione per il delirio di cui sopra, libera interpretazione di una vicenda realmente accaduta e facciamoci due risate con il Califfo nella sua forma migliore)

lunedì 5 maggio 2014

84 Charing Cross Road

Capita, in un giorno di festa normalmente dedicato ai  lavoratori, di ritrovarsi semi immobilizzato a casa nonostante si abbiano tante cose da fare. E capita, guardando una libreria zeppa di libri da leggere, di scorgere un libbricino di cui proprio di recente avevo sentito parlare. Un libro strano, una raccolta di lettere, molto brevi in genere, tra una autrice americana, Heleme Hanff ed Frank Doel, responsabile della piccola  londinese Marks & Co specializzata in libri usati. Heleme scopre di poter ordinare  a prezzi convenienti (siamo nel dopoguerra, l'economia americana tira mentre l'Inghilterra è alle prese con la ricostruzione) libri antichi, prime edizioni, della letteratura inglese dal '600 in poi, che le vengono poi spediti dall'altr aparte dell'oceano per posta.


Le lettere, inizialmente molto formali, lentamente  prendono una forma più confidenziale e tra i due si stabilisce uno strano legame, fatto di cultura, rispetto e tanta umanità. Un legame che evolve lungo un ampio arco temporale fino a .... bè, questo non ve lo dico.

La particolarità dell'opera è che è tutto vero, la sua autrice, Heleme Hanff appunto, ha raccolto la corrispondenza che considerava più significativa ed ha chiesto il permesso di pubblicarla, e ci sarebbe da congratularsi per la sua creatività se fosse una opera di mera fantasia. Una lettura piacevole e scorrevole, con momenti allegri e, inevitabilmente, momenti tristi. Da consigliare a chi ama i libri.