giovedì 27 febbraio 2014

Ti prego ...

... è vero, ho sempre detto che mi interessa molto più la sostanza che la forma, che apprezzo il contenuto e non tanto il contenitore, lo so. Però, dimmi, dopo una piacevole serata, dolci e languide carezze, baci appassionati, quando ormai si sta per superare il punto di non ritorno ... come pensi che si possa evitare un clamoroso calo di libidine alla vista delle tue mutandine?

  (Immagine scaricata dal WEB)

lunedì 24 febbraio 2014

Biscotti

A volte mi viene una voglia irrefrenabile di biscotti, e per evitare di mangiarne ... li faccio!


venerdì 21 febbraio 2014

Oggi mi sento così

Dal Musical "Priscilla, la Regina del Deserto" nella produzione italiana dello scorso anno:


Buon fine settimana!

giovedì 20 febbraio 2014

Tutto sua madre

Film molto particolare, francese (e quindi molto parlato), parla dell'amore di un figlio per sua madre. Amore? o forse ammirazione, addirittura idolatria? Fatto sta che Guillaume, il protagonista del film (tratto da una commedia con lo stesso titolo) prende ad imitarne i comportamenti, gli atteggiamenti, perfino la voce.

E così Guillaume cresce in un suo mondo di fantasia, in cui può essere la principessa Sissi e l'arciduchessa Sofia di Baviera, per sentirsi ancor più simile alla madre. Da diverso, amante dei vestiti e delle movenze femminili, il ragazzo viene emarginato dalla famiglia e comincia frequentare lettini di analisti e collegi esclusivi con conseguenze che strappano più di una risata


Quello che succede poi ovviamente non ve lo svelo, mi limito a dire che il film è godibilissimo, si ride molto ma ci si pone anche qualche domanda e il protagonista, Guillarme Gallienne, autore anche della commedia originale con chiari riferimenti autobiografica è ... sorprendente!

(P.S. nella locandina Guillarme e la madre ... in effetti si somigliano molto anche fisicamente)

mercoledì 19 febbraio 2014

Politica

Lo so, ne parlo poco, ma ogni tanto non ce la faccio a tenermi. Mi guardo intorno e vedo:
  • un partito (FI) che gira ancora intorno ad un ex-senatore di 75  interdetto dai pubblici uffici che pretende un sistema elettorale senza preferenze e con liste bloccate
  • un altro partito (M5S) il cui leader, anche lui condannato a suo tempo in via definitiva, che poichè il "popolo del Web", ovvero quello che (a suo dire) decide gli ha "imposto", contro la sua volontà, di andare alle consultazioni  con Renzi, ci va ma fa come gli pare (come pare a lui, non al popolo del Web) prendendo "per il sedere" prima di tutto proprio il "popolo del Web" che dice di rappresentare 
  • un gruppo eterogeneo (GAL) che si offre di dare supporto al futuro governo (chissà in cambio di che)
  • un altro partito (NCD) che batte i pugni ma non vede l'ora di allontanare lo spettro di elezioni che lo spazzerebbero via
  • infine un Presidente del Consiglio incaricato, che dopo aver sfiduciato il precedente presidente del consiglio (del suo stesso partito) bloccato dai veti incrociati dei vari partiti, si appresta a fare un nuovo governo con la stessa   maggioranza di prima, governo che però (dice lui) non sarà bloccato da veti ma andrà avanti come un fulmine

Ho un po' di mal di stomaco, a me la politica non fa per niente bene :-(

martedì 18 febbraio 2014

I segreti erotici dei grandi chef

Con un titolo così, che racchiude in sè le mie due passioni (passate  o presenti), quando ho adocchiato questo libro non ho potuto fare a meno di comprarlo. Poi l'autore è Irvine Welsh, noto per Trainspotting, e questo è stato uno stimolo in più. 

Ahimè, il libro non parla di segreti erotici di chicchessia, e solo marginalmente ci introduce ai grandi chef (e non certo per parlare della loro cucina), quindi le mie aspettative (assolutamente fondate sul nulla) sono state completamente disattese. Ciononostante, è una lettura interessante anche se non tradizionale.


I due giovani protagonisti, Danny e Brian, sono uno l'opposto dell'altro, quanto Brian è un bravo ragazzo, Danny è uno scavezzacollo. Però c'è qualcosa che li lega, qualcosa che si scopre ovviamente solo alla fine, mentre la storia si dipana richiamando alla mente Wilde ed il suo Ritratto di Dorian Gray. Sesso, droga e anche un po' di cibo accompagnano il lettore in un viaggio nell'animo umano, facendoci capire che nessuno è esattamente ciò che crediamo, e che un lato oscuro è presente in ognuno di noi. Direi da consigliare, ma con prudenza :-)



lunedì 17 febbraio 2014

Sogni

Io sogno raramente, o quantomeno raramente ricordo di aver sognato. Così quando mi capita di ricordare un sogno, e perfino di avere lo stesso sogno più volte mi chiedo, inevitabilmente, perchè! Non può essere un caso, ed allora cerco di ricordare qualcosa del passato che torna a galla, o un desiderio recondito cui non do' ascolto nella vita di tutti i giorni. Ma a volte proprio non capisco, e allora vi chiedo:

ci sta che io faccia dei sogni erotici, ci sta anche che faccia dei sogni erotici di cui sono il protagonista, e se sono erotici ci sta che prevedano anche una presenza femminile, e ci sta infine che questa presenza femminile appaia praticamente nuda.

Ma secondo voi perchè la suddetta presenza femminile, nuda, si ostina ad indossare dei calzettoni di lana rossa che le arrivano al ginocchio?


San Valentino

Venerdì 14 febbraio, ore 18 e 30, cinema del centro di Roma. Sono in fila alla cassa, da solo, per comprare un biglietto per vedere un film che mi interessa (del film parlerò prossimamente, bel film comunque). Quando arriva il mio turno guardo la cassiera e  pronuncio il nome del film. La cassiera mi sorride, armeggia con la emettitrice, poi mi porge il biglietto insieme ad un sacchettino e mi fa:

"Ecco, 10 euro"

"Come 10 euro" penso tra me, "ma non costa 7 euro e 50 il biglietto?". Di fronte al mio sguardo stupito la cassiera mi rivolge un altro sorriso e mi spiega:

"Si, costerebbero 15 euro, ma oggi è San Valentino e per le coppie c'è un trattamento di favore. Per di più c'è anche un regalo simbolico" conclude, indicando il sacchettino di plastica trasparente che contiene, ora lo vedo chiaramente, due piccoli biscotti colorati a forma di cuore.

 (foto scaricata da WEB, ma i biscotti - 2 - erano più o meno così) 

"Ma io sono da solo" Ribatto, poi mi giro e, vedendo dietro di me una ragazza, anche lei da sola, che stava per fare il biglietto, capisco l'equivoco. Lo capisce anche la cassiera, che mi dice:

"Mi scusi, ma ormai li ho stampati, se la signorina non ha niente in contrario, potete pagare 5 euro ciascuno"

Bè, per quale motivo non risparmiare un paio di euro, con in più il vantaggio di non creare problemi alla gentilissima cassiera? Ho guardato la ragazza, anche lei divertita dall'equivoco, e con un tacito accordo abbiamo deciso di approfittare dell'occasione. E così per la prima volta, dopo tanti anni, mi sono trovato, sia pure involontariamente,  a festeggiare San Valentino con una ragazza. 

Il sacchetto dei biscotti, però, l'ho tenuto io!

venerdì 14 febbraio 2014

Dedicato a ...

A Massimo,
per i nostri sette anni insieme,
per quella parte di te che mi manca e
che non potrò mai avere,
per tutte le volte che mi hai detto "non posso"
ma anche per quelle in cui mi hai detto "ritornerò"...
sempre in attesa,
posso chiamare la mia pazienza "amore"...?

giovedì 13 febbraio 2014

Il sogno del vecchietto - Parte seconda

(ho avuto la classica crisi dello scrittore, non sapevo come continuare, in questi giorni di pioggia ho perfino fatto su e giù lungo alcuni viali sperando di incontrarla ... l'ispirazione, ma va bene così)

Ormai non mi chiedo più se sto sognando, la abbraccio con decisione, le accarezzo la schiena, poi le mie mani scivolano sotto il suo maglione, sfiorano la pelle nuda, slacciano il reggiseno e scorrono fameliche sul suo busto, mentre lei mi bacia con passione. Passano minuti che sembrano ore, nel silenzio della sera, accompagnati dal rumore ovattato del motore delle automobili che passano, poi ancora lei abbassa una mano armeggiando sotto il sedile, che liberato dal fermo scorre all'indietro fino alla battuta, creando uno spazio più ampio tra i nostri corpi ed il volante.

Si scosta, mi guarda sorridente, poi va indietro con il suo corpo e comincia  ad armeggiare con la cinta dei miei pantaloni, la slaccia, abbassa la lampo con mosse lente  e decise. Io sono intimidito, ma non troppo, quindi agevolo le sue manovre finchè mi ritrovo nudo dalla cintola in giù, pantaloni e boxer calati sulle caviglie, in preda ad una eccitazione che non provavo da troppo tempo. Anche lei si libera dei panni, con manovre complicate, poi torna sopra di me, e comincia ad usarmi.

Io chiudo gli occhi, sento il suo corpo muoversi su di me, le accarezzo le spalle ed i seni nascosti solo dal maglione, ed una parte di me cerca inutilmente di ricordare da quanto tempo una cosa del genere non accadeva, quante machine fa è stata l'ultima volta che ho trasformato un a automobile in alcova.     

All'improvviso un lampo attraversa le mie palpebre, apro gli occhi giusto in tempo per cogliere il lampeggio di una sirena, guarda alla mia sinistra, una macchina della polizia si avvicina lentamente. Ci fermiamo. Atti osceni in luogo pubblico? mamma mia, alla mia età. La macchina si affianca alla portiera ma non si ferma, poi lentamente si allontana  senza degnarci di uno sguardo.

Lei riprende con maggiore foga a muoversi su di me, sempre più eccitata, e le emozioni innescano emozioni, non so più cosa sto facendo, non so più cosa e come la sto accarezzando, so che in quel momento, in un sottile gioco senza parole, io e lei siamo una cosa sola, e come una cosa sola arriviamo al culmine del piacere, per poi accasciarci finalmente appagati, io sul sedile e lei, ansimante, sopra di me.

Altri minuti in cui non mi muovo per evitare di rompere la magia del momento, l'emozione che ci ha travolto e che stiamo ora lentamente stemperando. Lentamente, il respiro si fa sempre meno affannato, il cuore rallenta i suoi battiti, tutto torna come prima. Infine lei si solleva, ricompone alla bene e meglio i suoi vestiti, mi sorride di nuovo, mi dà un bacio sulla guancia, mi sussurra un "ciao", apre la portiera scende e scompare nell'oscurità. Io invece resto ancora a lungo lì, per fissare nella mente ogni attimo di quello che è accaduto, prima che i ricordi mi sfuggano via come granelli di sabbia da una mano che tenti disperatamente di fermarli.

Poi, torno a casa, sapendo che niente sarà più come prima, e che ogni sera tornerò a scrutare nel buio le fermate degli autobus nella vana speranza di incontrarla di nuovo. Unico punto negativo: il giorno dopo mi sono accorto di aver perso il portafogli. E lo so a cosa state pensando, che lo ha preso lei, che in fondo probabilmente era una banale  ladra. Ma vi assicuro che quei pochi euro che conteneva sono ben cosa cosa rispetto al valore dell'episodio che vi ho raccontato; le emozioni che lei mi ha regalato erano vere, e tanto mi basta per ricordarle per sempre.

lunedì 10 febbraio 2014

Fausto e gli Sciacalli

Il cartellone del Teatro Vittoria quest'anno è particolarmente variegato, con spettacoli che coprono molti generi e mediamente di buona qualità. Questo "Fausto e gli sciacalli" pensavo fosse un tappabuchi, ed invece si è rivelata una autentica sorpresa: due ore di buon umore e di divertimento senza mai scadere nel volgare  e affrontando temi anche seri con leggerezza.

La storia gira intorno ai componenti di un complesso, Fausto e gli Sciacalli appunto, complesso che ha avuto in passato un momento di gloria con una mitica canzone ("Annalisa", che è poi l'elemento cardine della commedia, canzone che alla fine viene anche eseguita e che è stata composta appositamente per lo spettacolo, gratuitamente come sottolineato da Paolo Triestino a fine spettacolo, dal duo D'Orazio-Facchinetti dei Pooh).


Alcuni di questi musicisti li ritroviamo molti anni dopo, con la dura realtà della vita che ha preso il sopravvento su quell'effimero successo, e li vediamo cercare di barcamenarsi in un modo nell'altro per sbarcare il lunario. E' forse una metafora dell'Italia che dopo il boom degli anni '60 ora cerca di sopravvivere al meglio?  E forse non è un caso se, come gli italiani all'arrivo di Silvio, anche questi poveretti cedono alla illusione di un nuovo sogno, quando esso viene prospettato loro, con le relative conseguenze.

Testo, come detto, divertentissimo, soprattutto per i romani che possono cogliere tutti i riferimenti che vengono fatti nel corso dello spettacolo, attori credibili anche nelle componenti un po' caricaturali, insomma uno spettacolo da consigliare a tutti (si, lo so, sono in ritardo e non è più in scena al Vittoria, ma sono certo che tornerà a Roma, quindi non fatevelo scappare)

venerdì 7 febbraio 2014

Pensiero del venerdì

Pare che Picasso a suo tempo abbia affermato che "ci si mette molto tempo per diventare giovani", al fine di giustificare molti suoi gesti, inclusa una paternità a quasi sessant'anni. Bè, se lo diceva lui, forse sarà vero, quindi anche io sto diventando giovane. No, nessun figlio in arrivo (da quel punto di vista sono più che tranquillo, ciò che dovevo dare ho già dato), ma episodi divertenti assolutamente non in linea con i miei comportamenti usuali si, e non vale neanche citare il sempre valido "semel in anno" a meno al posto di "anno" non si metta "die".

D'altronde, la vita ha già di suo molti lati poco divertenti, e prenderla ogni tanto alla leggera, strappando ad altri, oltre che a  se stessi, un sorriso, non è un peccato, Specie se si viene ricompensati anche da un regalo particolare  come un biscotto all'arancia casalingo. 

 

mercoledì 5 febbraio 2014

Polpette

... di bollito al profumo di arancia con pesto di basilico senza aglio e marmellata piccante!


lunedì 3 febbraio 2014

Casini ...

... (pierfy) che torna tra le braccia di silvio è un incredibile spettacolo di coerenza. Coerentemente incoerente fino in fondo! (così, tanto per dire, solo un anno fa silvio per perfy era un bugiardo ed un buffone ...)

Ma c'è qualcuno che ancora lo segue?