martedì 2 dicembre 2014

Il caso non esiste

Se per caso si decide di andare a cena fuori, in uno dei migliori ristoranti di Roma.

Se poi, per motivi assolutamente contingenti, si decide di cambiare ristorante  perchè non si è nell'umore ideale per godere appieno della prevista cena gourmet ma, per non darla vinta al destino, si sceglie di andare comunque a festeggiare in un ristorante più modesto della periferia romana.

Se quando ci si siede, e mentre si sta ordinando, la porta del ristorante si apre ed entra una coppia di amici che sono proprio quelli che avreste voluto incontrare per stemperare il malumore.

Se, grazie a questo inaspettato ed improbabile (quanti ristoranti ci sono a Roma? quante probabilità ci sono che due coppie scelgano lo stesso ristorante lo stesso giorno?) evento la cena è di certo tra le più piacevoli che si ricordi.

... come si fa a pensare che sia tutto in caso?

P.S. oggi come canzone vi tocca questa, e non cercate correlazioni con il post, non ce ne sono


5 commenti:

  1. Il destino, in ogni caso, si diverte a muovere i suoi burattini insieme al caos. E poi ridono di noi. L'ho imparato a mie spese.

    A volte, però, ci gira anche bene ;)

    RispondiElimina
  2. Non conosciamo a sufficienza la telepatia

    RispondiElimina
  3. Il caso? Esiste ma è eterodiretto. E' un caso a metà. Leggersi Jung : introduzione a Tao Te Ching. Anche fisica quantistica aiuta. Magari comprarsi un mio libretto :Universo fatale Universo casuale da ordinare alla Feltrinelli. Denso e confuso.

    RispondiElimina