martedì 21 ottobre 2014

Relazioni

Prendo spunto da uno scambio di opinioni avvenuto giorni fa su Fb, per affrontare il tema delle relazioni e fare il mio (ennesimo) coming out. Tutto nasce da una immagine che un paio di miei contatti hanno condiviso e che riporto qui sotto


Ora, io capisco il senso del messaggio: ma come, risvegli in me determinati sentimenti, e poi mi dici "guarda che io non sono disponibile"? Però ...

1)  Lo stesso discorso si può applicare anche alle donne

2) La affermazione può essere condivisibile solo se uno volontariamente va a toccare certi punti con l'obiettivo di risvegliare dei sentimenti pur non volendoli ricambiare

3) Certe cose semplicemente ... capitano

E allora direi,piuttosto che, partendo da una assunzione di buona fede, se una (o uno, perchè appunto il discorso vale per tutti) si sente particolarmente esposta e fragile,  è bene che non frequenti nessuno. Perchè certi sentimenti possono essere risvegliati da uno sguardo, da una parola, da un  gesto, senza che lui ne abbia nessuna intenzione. Ed a questo punto faccio coming out: a me è capitato (in tempi lontani) di risvegliare l'amore in una donna che non avevo intenzione di amare (ma amare è una intenzione? megliod ire: che non amavo),così' come a me è capitato di amare una donna che invece,pur stando bene con me,  non aveva nessuna intenzione di amarmi.

In questi casi solo due scelte sono possibili (ma non vi dirò mica quella che ho fatto io): vivere comunque un rapporto sbilanciato, ben sapendo che l'amore non sarà mai corrisposto e "accontentandosi"  di quel po' di affetto che si può ricevere in cambio (ammesso che se ne possa ricevere) o , con rimpianto, voltare pagina e guardare avanti

18 commenti:

  1. Sicuramente la seconda opzione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Comunque questa citazione mi sembra una cavolata

      Elimina
    2. anche a me, come ben sa leggerevolare con cui ho dialogato sull'argomento

      Elimina
  2. Ennesimo coming out eh?

    cito "se una si sente particolarmente esposta e fragile, è bene che non frequenti nessuno. Perchè certi sentimenti possono essere risvegliati da uno sguardo, da una parola, da un gesto, senza che lui ne abbia nessuna intenzione."

    1) sai che se l'altro/a è fragile,la persona che mette in atto determinati gesti si configura come una ipocrita profittatrice?E se non se ne accorge,allora è una ipocrita profittatrice idiota?
    2)davvero pensi che basti uno sguardo,un gesto "qualsiasi" o una parola per svegliare l'amore in un essere "fragile" e particolarmente esposto?(lo stesso dicasi per un essere non fragile e non esposto).

    3)Quali sarebbero i "certi punti" ?

    Coming out..o mea culpa?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. 1) ma se non lo conosci come fai a sapere che l'altro è fragile?

      2) si, può bastare un gesto che per chi lo fa è "qualsiasi", ovvero spontaneo e non mirato, ma che l'altro vive o sente in maniera diversa. Capita (o almeno a me è capitato)

      3) i certi punti sono ovviamente emotivi, ognuno di noi ha una particolare sensibilità interiore

      Mea culpa? No, nelle relazioni si è sempre almeno in due , per cui le eventuali colpe sono (presupposta la reciproca onestà) condivise

      Elimina
    2. Le persone fragili le riconosci. E anche ammesso che si camuffino bene,una volta accortosi di aver a che fare con una persona fragile è da ipocriti egoisti stronzi approfittarne. Meglio interrompere,no?
      2) sempre dando per vero l'assunto della persona fragile,basta un gesto o una parola? Davvero? Non so,tanto per far un esempio stupido,una persona prende l'altro per mano innocentemente e la persona fragile si innamora,zac! Come con una puntura di zanzara? O,non so,la tizia o il tizio dice una frase come "sei simpatico/a" e questa si innamora? Transeat per "lo spontaneo non mirato" non quel che viene,consapevolmente reiterato,specie se ci si accorge che si stanno toccando corde sensibili. Non trovi?
      3)bisognerebbe esser così onesti con se stessi e gli altri,da render chiaro quelle chr sono le intenzioni. Se si vuole sesso,tanto per dirne una comune,si dica "voglio solo sesso" . Se l'altro si illude,responsabilitá sua. Se non si sa quel che si vuole,meglio chiarirsi le idee. Si ha a che fare con esseri umani,non oggetti.

      Corresponsabilitá. Me c'

      Elimina
    3. Volevo dire..corresponsabilitá. Ma se l'altro/a è fragile...allora...

      Elimina
    4. se si vuole sesso? ma si vuole sempre sesso! O no?

      Elimina
  3. Io ho sempre preferito ricevere qualcosa di più in cambio. Qualche errore l'ho fatto anch'io ma alla fine sono sempre stata sincera.

    Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ecco, secondo me questo è un punto dirimente: la sincerità. A mio avviso è la base di tutto, mostrarsi sempre per quelli che si è (senza finzioni o sotterfugi) consente di conoscere altri in un contesto chiaro. Poi ci possono essere evoluzioni di una conoscenza che vanno oltre quello che uno aveva pianificato, pensato o sperato, ma questa è una caratteristica dei rapporti umani. L'alternativa è non averne, ma non si può (né francamente lo reputo desiderabile)

      Elimina
  4. La mia vita, ma credo quella di tutti , è piena di rapporti "sbilanciati".. ma concordo che certe cose, semplicemente, capitino. Sempre che noi le si faccia capitare. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Difficile farle capitare senza la collaborazione dell'altro

      Elimina
  5. Risposte
    1. cosa ho combinato? credo quello che combinano tutti, chi più chi meno, nel bene e nel male

      Elimina
  6. L'Inferno è lastricato di buone intenzioni

    RispondiElimina