venerdì 31 ottobre 2014

Il Ministro degli Esteri

... deve essere una persona competente, che sa di politica estera, che conosce la complessa e (troppo) complicata macchina ministeriale. Si parlava dell'attuale viceministro degli Esteri Lapo Pistelli, sicuramente competente ma che avrebbe sbilanciato le quote rosa cui tiene molto Renzi.  Diverse le candidature femminili, da Elisabetta Belloni (nomina interna al Ministero che coniugherebbe competenza e conoscenza della macchina ministeriale) a Marina Sereni, attuale vicepresidente della Camera (candidatura non proprio convincente perché troppo politica). C'è anche Lia Quartapelle, ricercatrice Ispi, che forse un po' di politica estera ne capisce, ma di "politica italiana" molto meno, con i suoi 32 anni.
 
Il ministro degli Esteri dovrebbe essere una persona competente. A meno che ...  

6 commenti:

  1. Gentiloni. Non è quota rosa, è competente?

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  2. Tutto ciò per le parigine colorate??

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    1. No, quelle erano per dire che preferisco di gran lunga i colori vivaci!

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  3. Bisogna esser competenti per fare il ministro? Quando sento o leggo di quote rosa mi vien la pelle d'oca. Possibile che come donne abbiam bisogno di queste "corsie preferenziali" che sanno tanto di contentino lecchino,per avere una presenza? Io odio far parte di una "categoria protetta" o una "minoranza da tutelare". Cioè,mi serve un uomo che concede qualcosa alle donne così da affermarne la inferioritá (numerica esplicitamente,sociale implicitamente)delle donne. Solo in Italia. Abbiam bisogno di un uomo o una legge per affermare di esistere...ma ci rendiamo conto? E poi benchè costituzione sancisca il contrario percepiamo stipendi inferiori a paritá di mansioni e inquadramenti. Italia...uno schifo... Sfogo simil femminista n.d.r.

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    1. Solo in Italia? Le quote sono fissate per legge in Francia, Portogallo, Belgio, Spagna, Polonia, Lussemburgo, Grecia, Irlanda e Slovenia, con percentuali che variano nei diversi paesi anche in base ai singoli sistemi elettorali.

      In Svezia, Islanda, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito e Germania le quote di genere sono adottate dai partiti, ma non sono stabilite per legge.

      Laddove c'è una evidente discriminazione la legge può essere utile per aiutare un percorso verso la parità

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