giovedì 24 luglio 2014

Romeo e Giulietta

Chi non conosce la storia d'amore di Romeo e Giulietta narrata da Shakespeare alzi la mano! Bene, non vedo mani alzate, quindi non mi dilungherò a descrivere l'eterna favola dei due innamorati divisa dalla rivalità tra le loro famiglie. Ma nonostante la storia sia nota, ed il finale già per tutti svelato, vi invito ugualmente ad andare a vedere la versione messa in scena al Globe Theatre di Roma (a Villa Borghese) con la regia di Gigi Proietti.

Nello splendido scenario di un fedelmente ricostruito teatro elisabettiano, potrete assistere al dipanarsi della vicenda ammirando un cast costituito da molti attori giovani  (tra i quali spiccano, più che i melensi Giulietta e Romeo, i sanguigni Mercuzio e Tebaldo) con delle trovate sceniche che, pur restando fedeli allo spirito della tragedia, la proiettano in dimensioni inattese e sorprendenti.

(foto scaricata da WEB)

Quasi tre ore di spettacolo che scorrono veloci fino all'inevitabile stranoto finale, sempre un po' commovente. La mano di Proietti è ben evidente ed il tutto resta equilibrato e godibile, con una particolare menzione anche per Frate Lorenzo e la Balia di Giulietta, cui tocca il non agevole compito di far sorridere senza trasformare la tragedia in farsa

P.S: Un suggerimento. Sia che prendiate i posti a sedere, sia (soprattutto) che prendiate i biglietti che consentono l'accesso alla platea di fronte al palcoscenico (dove all'epoca di Shakespeare la gente assisteva in piedi allo spettacolo, ma ora si sta seduti sul duro pavimento) portatevi, come ho fatto io, dei cuscini per evitare di mettere a dura prova i vostri sacri lombi

6 commenti:

  1. Tre ore seduto a terra e mi diventa il sedere piatto. Mi incuriosisce comunque!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Evidentemente non ami Shakespeare! :-) :-) :-)

      Elimina
  2. ho amato la storia dei due sventurati veronesi, da prima di saperla leggere da sola... e non è una battuta! il film di Zeffirelli è uno dei primi pregevoli prodotti cinematografici ai quali mi sono approcciata, e ne è assolutamente valsa la pena!
    me le farei 3 orette col culo per terra per una traspozione teatrale alla guida di proietti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ti assicuro che ne vale proprio la pena!

      Elimina
  3. un posto bellissimo... si ero incuriosita. Grazie credo che andrò

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai tempo fino al 3 agosto :-), ed i posti in platea sono proprio a buon mercato. Nel caso ricorda i cuscini :-)

      Elimina