venerdì 11 luglio 2014

I limiti della legge 194

Quando fu votata la legge 194, la DC pretese (ed ottenne) che fosse inserita la possibilità della obiezione di coscienza, non solo per il personale in quel momento in servizio presso le strutture pubbliche, ma anche per i futuri assunti.

Il risultato è che ci sono regioni in cui i medici obiettori sono tantissimi, e fare una IVG può essere una impresa. Oppure, come è capitato a Cerignola, che l'unico medico a non aver sollevato obiezione di coscienza chieda 100 euro per ogni IVG da effettuare presso le strutture pubbliche (quindi per fare qualcosa per cui è già pagato dallo stato), dividendole con l'anestesista (ed incassando, ovviamente in nero, dai 20.000 ai 25.000 euro l'anno) speculando sul timore delle donne di andare fuori tempo massimo!

16 commenti:

  1. Si sa che le leggi portano solo fuorilegge :)

    Moz-

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  2. Una Legge che mostra tutti i suoi limiti e il caso di Cerignola mostra tutti i limiti degli italiani.

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    1. limiti degli italiani cui ovviamente qualunque legge non sarebbe in grado di ovviare

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  3. quando si lavora nel pubblico,non si dovrebbe avere una coscienza personale, o meglio la si deve lasciare a casa. Altrimenti se tutti ci mettiamo la nostra coscienza personale è un caos.

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    1. io lo sostengo da sempre, ma non mi ascolta nessuno :-(

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    2. Dipende. Da lavoratrice "pubblica" mantengo una mia coscienza personale. Non vedo come essere al servizio pubblico debba per forza comportare la negazione della mia identità come persona.

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    3. La tua coscienza personale deve essere compatibile con il servizio pubblico, non puoi arruolarti nell'esercito e poi dire che sei contro le armi!

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    4. Non è questione di compatibilità,bensì di coerenza. Se è contro i miei principi impugnare armi,non mi arruolo. Nel caso del servizio pubblico reso da un medico,il principio base della professione è "non nuocere" e adoperarsi per la salute del paziente. Non esaudire ogni suo capriccio. Non tutte le interruzioni di gravidanza si effettuano per salvare la madre. Di fatto,a pensarci bene,benchè la legge lo consente,non rientra tra i principi della medicina. Io inorridisco al doppio gioco ipocrita di certuni.

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    5. Ma se lo stato ha deciso (giusto o sbagliato che sia, è la legge attuale) che una donna in determinate condizioni ha diritto di interrompere la gravidanza allora lo stesso stato deve fare in modo che questo diritto possa essere esercitato e quindi non dovrebbe ammettere la obiezione di coscienza che va contro la esercitazione di questo diritto

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  4. che tristezza!! ...
    a Roma non è meglio ma almeno i consultori ancora funzionano

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  5. E' una notizia non nuova. Ne conosco tanti - per fama - che nel privato sono senza coscienza mentre nel pubblico si battono la schiena con la frusta. A me spiace che in questo Paese in nome di una ipocrisia mascherata da credo religioso, si vietino diritti alle persone. Io dovrei avere il diritto di prendere a pomodorate pubbliche quanti, ciellini in testa, si proclamano cristiani e agiscono da mercenari falsi e ipocriti.
    Chi specula sulle disgrazie e sulle sofferenze altrui,non ha la mia "assoluzione". Appenderei loro una bella pietra e li getterei nel più profondo dei mari. Come dice il Vangelo...

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    1. ehm..al collo...la pietra,la appenderei al loro collo..e poi li getterei.. :-P

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  6. Direi più speculando sull ipocrisia dei suoi d emeriti colleghi !!! Anche tu a dare colpe alle donne....

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    1. Io dare la colpa alle donne? ... mah ...

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