martedì 8 aprile 2014

Storia di una ladra di libri

A volte basta un titolo ben fatto per attirare l'attenzione, così l'altra sera davanti ad una multisala, tra vari titoli sconosciuti, ho d'impulso scelto questo.

In una sala ampia  e semivuota, sono stato trasportato nella Germania del nazismo, a seguire le vicende di una ragazzina, Liesel, adottata da una coppia non giovanissima, vicende che hanno come filo conduttore i libri, la lettura, la scrittura, la parola.


L'idea in sè non è male, ed il film se visto come una favola è gradevole, ben fatto, con una buona fotografia ed una interessante ricostruzione della Germania alla fine degli anni '30. Un po' lento in alcuni punti, tanto che più volte mi sarei distratto a baciare la mia vicina di posto ... se ce ne fosse stata una, con diverse scene troppo "costruite" e poco credibili, da favola appunto, ed un finale ... bè ... così così, diciamo. Ma tutto sommato un film che lascia qualche spunto di meditazione, il che non è poco in un panorama cinematografico spesso molto deludente. Certo, un film ambientato in Germania dove i libri sono in inglese  (come già si era visto in The Reader - A voce alta) è un po' un assurdo, ma evidentemente il mercato americano è più ampio di quello tedesco.

Comunque un film che parla di libri difficilmente è troppo brutto!.

14 commenti:

  1. Risposte
    1. abbastanza, ma non troppo, va visto come una favola

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  2. una nota stonatissima: essere in germania e scrivere sulle pareti della cantina in inglese !! mannoo, non si faa!!
    comunque ho pianto un pò... perchè mi ha ricordato tanto quei libri della tedesca Helga Schneider, che ho recensito da me ultimamente..e le sofferenze del popolo tedesco... un paese capace di cultura immensamente grande ed importante, che si getta a capofitto nel nazismo e nella conseguente rovina!!! sono, questi, misteri irrisolti...!

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    1. in effetti le scritte (i libri, la lavagna) in inglese erano fuori posto. Per me un eccesso di melodrammaticità e personaggi un po' tagliati con l'accetta, però mi è piaciuto il messaggio di base sull'importanza della parola (non solo scritta ... pensa a quando lei descrive il cielo a chi in quel momento non lo può vedere)

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    2. pensa all'ntuizione di lui, che lei fosse una narratrice senza saperlo... pensa al bel regalo che le fa, un libro vuoto !!! poetico...e pensa anche al bell'amore, privo di risvolti pruriginosi, che nasce tra queste due persone..così lievemente accennato..

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    3. appunto ... una favola. Una favola un po' triste ...

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  3. Non ne ho sentito commenti positivi

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    1. direi un film medio, con alcune cose riuscite ed altre meno ... una cosa così ... :-/

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  4. Anche la descrizione del cielo a chi, in quel momento, non lo può vedere, come idea non è male, ma se ti fermi a scorgere la melassa che cola dalle parole della bimba ti viene voglia di restare chiuso in cantina... ;)

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  5. Un film carino. L'ho trovato piacevole e a dire il vero non c'è altro di meglio al momento.

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  6. Io aggiungerei solo : il libro/diario caduto in acqua alla fine sembra nuovo di zecca....le salme dei genitori non hanno nessuna ferita e sono pulite e se un ufficiale tedesco fosse entrato in una cantina ricoperta da scritte in inglese, li avrebbe fatti secchi tutti all'istante....

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  7. Io aggiungerei solo : il libro/diario caduto in acqua alla fine sembra nuovo di zecca....le salme dei genitori non hanno nessuna ferita e sono pulite e se un ufficiale tedesco fosse entrato in una cantina ricoperta da scritte in inglese, li avrebbe fatti secchi tutti all'istante....

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