mercoledì 30 aprile 2014

Sdegno

Tra feste, ponti, chiusure, papi santi (da cui fuggire) ed altre cose, in questo periodo sono un po' latitante, anche se invece di cose da scrivere e condividere ne avrei fin troppe. Ma ci sarà tutto maggio per recuperare (spero).

Però, prima di dedicarmi ad altre piacevoli occupazioni in questo lungo ponte del primo maggio, volevo esprimere tutto il mio sdegno verso i rappresentanti del sindacato autonomo di polizia che hanno applaudito dei poliziotti condannati in via definitiva per eccesso colposo nell'uso legittimo (?) delle armi. Anche se per assurdo la condanna fosse stata eccessiva (e secondo me non lo è stata), i poliziotti, più dei normali cittadini, devono accettare e rispettare le decisioni della magistratura. Tanto di cappello verso la Signora Patrizia Aldovrandi, che ha lottato e che continua a lottare perchè questo episodio non cada nel dimenticatoio. 

16 commenti:

  1. Siamo in tanti ad essere sdegnati, speriamo che qualcuno si renda conto che non si può continuare a sucitare sfiducia e disprezzo verso sempre più
    pezzi che rappresentano lo Stato

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  2. Mi dispiace sempre quando si vengono a creare queste situazioni...

    Moz-

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  3. condivido.
    l'abuso di potere nonché di armi è vergognoso.

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    1. vergognoso è la parola giusta :-(

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  4. Non ci sono ma per episodi simili. Ma (contraddizione istantanea..) un lavoro del genere non lo farei mai, neanche pagato quattro volte di più.

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  5. Uno dei motivi per i quali non godono della mia simpatia...

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    1. io non voglio fare di tutta l'erba un fascio, ma mi aspettavo reazioni maggiori dal loro interno a simili episodi

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    2. Io mi aspettavo quanto meno il rispetto per la morte barbara di un ragazzo di soli 19anni ad opera di persone che lo Stato,noi,paga per mantenere ordine e giustizia.
      Si lamentano dei preti pedofili,delle insegnanti picchiatrici,degli educatori torturatori,e dei poliziotti,carabinieri e co. che uccidono gratis e con ferocia?

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  6. quando sei all'interno di una corporazione o casta o qualsivoglia gruppo di persone che vivono in empatia e solidarietà le stesse cose c'è solo solidarietà e mai condanna. Di nessun genere. Anche nel torto. E' così e basta.
    Chiamiamolo fenomeno sociale
    certo in un mondo perfetto non dovrebbe essere così... ma ...

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    1. anche in un mondo imperfetto certi eccessi dovrebbero essere evitati

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  7. Non so..non credo valga per tutti i gruppi sociali e tutti i corporativismi. Soprattutto,non credo valga in situazioni al limite.
    Io sono insegnante,per esempio,capisco e comprendo le insegnanti ma questo non mi esime dal condannare certe insegnanti che si macchiano di crimini indicibili o che si comportano in modo deplorevole. Anzi,proprio in quanto insegnante condanno chi macchia la mia stessa professione. Nonostante sia un lavoro troppo spesso accusato di mali e colpe che non ha e veramente non apprezzato. In questo Paese.
    Però hai ragione...purtroppo... :-(

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    1. concordo (mi devo preoccupare?)

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    2. Ogni tanto...concordare su qualcosa male non fa...

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