lunedì 7 aprile 2014

Le vite degli altri

Come ho già rivelato sono un assiduo lettore delle (spesso improbabili) lettere de La posta del cuore di Natalia Aspesi, e prendo spunto da una delle ultime pubblicate per questa riflessione.

Una persona ha una liason affettiva con un'altra persona, non libera, che quindi vive una sua vita "normale" ed una seconda vita (o se preferite scampoli di vita) con la prima persona. In questo contesto, se voi foste la prima persona, quanto vorreste sapere della sua vita "normale", ed in particolare di quella parte della sua vita "normale" che  (essendo non libera) l'altra persona non passa "da sola"?

Io francamente quando mi è capitato (e mi è capitato) ho sempre voluto saperne "il meno possibile", tenere separata la nostra parte di vita in comune con l'altra parte della sua vita "non in comune", ma forse sono io che sono strano, come mi dice spesso una cara amica.

10 commenti:

  1. per carità... ma mischiare le due cose e hai ragione tu - saperne il meno possibile anzi meglio niente

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  2. No, non sei strano... è giusto così.

    Moz-

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    1. diamine ... allora ho ragione io? ... incredibile!!!

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  3. Niente. O quasi. Dipende. Già il sapere di essere solo una piccola parte,un ritaglio di tempo, è più che sufficiente. Perchè farsi del male?

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    1. mi fa piacere che per una volta siamo d'accordo ... speriamo non nevichi :-)

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  4. Niente. Non vorrei saperne niente, ma naturalmente dipende dalle persone.

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  5. Se ti è capitato più volte, di intrecciarti con persone già impegnate, sei strano ;)

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    1. io per primo sono una persona molto impegnata, quindi non è strano per niente :-)

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