giovedì 13 febbraio 2014

Il sogno del vecchietto - Parte seconda

(ho avuto la classica crisi dello scrittore, non sapevo come continuare, in questi giorni di pioggia ho perfino fatto su e giù lungo alcuni viali sperando di incontrarla ... l'ispirazione, ma va bene così)

Ormai non mi chiedo più se sto sognando, la abbraccio con decisione, le accarezzo la schiena, poi le mie mani scivolano sotto il suo maglione, sfiorano la pelle nuda, slacciano il reggiseno e scorrono fameliche sul suo busto, mentre lei mi bacia con passione. Passano minuti che sembrano ore, nel silenzio della sera, accompagnati dal rumore ovattato del motore delle automobili che passano, poi ancora lei abbassa una mano armeggiando sotto il sedile, che liberato dal fermo scorre all'indietro fino alla battuta, creando uno spazio più ampio tra i nostri corpi ed il volante.

Si scosta, mi guarda sorridente, poi va indietro con il suo corpo e comincia  ad armeggiare con la cinta dei miei pantaloni, la slaccia, abbassa la lampo con mosse lente  e decise. Io sono intimidito, ma non troppo, quindi agevolo le sue manovre finchè mi ritrovo nudo dalla cintola in giù, pantaloni e boxer calati sulle caviglie, in preda ad una eccitazione che non provavo da troppo tempo. Anche lei si libera dei panni, con manovre complicate, poi torna sopra di me, e comincia ad usarmi.

Io chiudo gli occhi, sento il suo corpo muoversi su di me, le accarezzo le spalle ed i seni nascosti solo dal maglione, ed una parte di me cerca inutilmente di ricordare da quanto tempo una cosa del genere non accadeva, quante machine fa è stata l'ultima volta che ho trasformato un a automobile in alcova.     

All'improvviso un lampo attraversa le mie palpebre, apro gli occhi giusto in tempo per cogliere il lampeggio di una sirena, guarda alla mia sinistra, una macchina della polizia si avvicina lentamente. Ci fermiamo. Atti osceni in luogo pubblico? mamma mia, alla mia età. La macchina si affianca alla portiera ma non si ferma, poi lentamente si allontana  senza degnarci di uno sguardo.

Lei riprende con maggiore foga a muoversi su di me, sempre più eccitata, e le emozioni innescano emozioni, non so più cosa sto facendo, non so più cosa e come la sto accarezzando, so che in quel momento, in un sottile gioco senza parole, io e lei siamo una cosa sola, e come una cosa sola arriviamo al culmine del piacere, per poi accasciarci finalmente appagati, io sul sedile e lei, ansimante, sopra di me.

Altri minuti in cui non mi muovo per evitare di rompere la magia del momento, l'emozione che ci ha travolto e che stiamo ora lentamente stemperando. Lentamente, il respiro si fa sempre meno affannato, il cuore rallenta i suoi battiti, tutto torna come prima. Infine lei si solleva, ricompone alla bene e meglio i suoi vestiti, mi sorride di nuovo, mi dà un bacio sulla guancia, mi sussurra un "ciao", apre la portiera scende e scompare nell'oscurità. Io invece resto ancora a lungo lì, per fissare nella mente ogni attimo di quello che è accaduto, prima che i ricordi mi sfuggano via come granelli di sabbia da una mano che tenti disperatamente di fermarli.

Poi, torno a casa, sapendo che niente sarà più come prima, e che ogni sera tornerò a scrutare nel buio le fermate degli autobus nella vana speranza di incontrarla di nuovo. Unico punto negativo: il giorno dopo mi sono accorto di aver perso il portafogli. E lo so a cosa state pensando, che lo ha preso lei, che in fondo probabilmente era una banale  ladra. Ma vi assicuro che quei pochi euro che conteneva sono ben cosa cosa rispetto al valore dell'episodio che vi ho raccontato; le emozioni che lei mi ha regalato erano vere, e tanto mi basta per ricordarle per sempre.

14 commenti:

  1. Vero. Le emozioni sono impagabili!!!! :)

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  2. No..sto provando a immaginare. Come ci si fa a liberare dei vestiti in auto,sul sedile,con sotto un uomo..Una prestigiatrice..Io con tutto l'ambardan che mi metto per il freddo necessito minimo di un'ora per liberarmi solo di pantaloni collant calzini scaldamuscoli ecc ecc..
    Ps: tutta 'sta fatica per rubare un portafogli a un vecchietto. Povera..

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    1. forse ... forse per rubare un portafogli ... o forse lo ha semplicemente perso. Una gggiovane come te non dovrebbe fare certe domande, secondo me si può, con un po' di buona volontà. Certo, dipende anche dai vestiti :-)

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    2. Ah be' dai...un minimodi preparazione c'era...nel vestirsi.si sa che con la gonna è tutto più easy :-D avrà quindi optato per quest'ultima, non dico le autoreggenti ...magari si...poi è tutto in discesa ...no?

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    3. secondo me anche con i pantaloni una persona giovane ed agile non ha molte difficoltà. Certo, mi piacerebbe verificarlo con una prova pratica :-) ... cosa non si farebbe per la ricerca scientifica!!!

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    4. Preparazione? Dici che stava facendo l'autostop in gonna e tacchi? Ecco..vedi..io sò sempre.impreparata...

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    5. Old: mah..giovane o meno..secondo me coi pantaloni sul sedile,sopra di lui..giusto un sogno.può essere..Per rubare un portafogli? E ma.allora una ferma un'auto.di grossa cilindrata..minimo!

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    6. pero'..dai ci vuole l'aiutino :d di lui ..almeno....ma non credo che sia un problema..aahahahahahahahahah lui aiuterebbe volentieri!

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    7. come ho già detto, non sono pratico di certe cose, non nelle macchine moderne almeno :-), ma se qualcuna volesse sacrificarsi e fare una prova pratica ... :-)

      @Ele: i due eventi (la ragazza e la perdita del portafogli) non è detto siano collegati anche se temporalmente sono vicini. Io personalmente credo di no ... ma preferisco lasciare ai lettori la chiave di lettura

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  3. Finalmente hai pubblicato la seconda parte XD
    Una ladra che si è accontentata di poco, o una puttana che si vergognava a chiedere i soldi?^^

    Moz-

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    1. attenzione a non saltare a conclusioni avventate, a fare collegamenti causa-effetto, il portafogli può essere stato semplicemente perso :-)

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