lunedì 10 febbraio 2014

Fausto e gli Sciacalli

Il cartellone del Teatro Vittoria quest'anno è particolarmente variegato, con spettacoli che coprono molti generi e mediamente di buona qualità. Questo "Fausto e gli sciacalli" pensavo fosse un tappabuchi, ed invece si è rivelata una autentica sorpresa: due ore di buon umore e di divertimento senza mai scadere nel volgare  e affrontando temi anche seri con leggerezza.

La storia gira intorno ai componenti di un complesso, Fausto e gli Sciacalli appunto, complesso che ha avuto in passato un momento di gloria con una mitica canzone ("Annalisa", che è poi l'elemento cardine della commedia, canzone che alla fine viene anche eseguita e che è stata composta appositamente per lo spettacolo, gratuitamente come sottolineato da Paolo Triestino a fine spettacolo, dal duo D'Orazio-Facchinetti dei Pooh).


Alcuni di questi musicisti li ritroviamo molti anni dopo, con la dura realtà della vita che ha preso il sopravvento su quell'effimero successo, e li vediamo cercare di barcamenarsi in un modo nell'altro per sbarcare il lunario. E' forse una metafora dell'Italia che dopo il boom degli anni '60 ora cerca di sopravvivere al meglio?  E forse non è un caso se, come gli italiani all'arrivo di Silvio, anche questi poveretti cedono alla illusione di un nuovo sogno, quando esso viene prospettato loro, con le relative conseguenze.

Testo, come detto, divertentissimo, soprattutto per i romani che possono cogliere tutti i riferimenti che vengono fatti nel corso dello spettacolo, attori credibili anche nelle componenti un po' caricaturali, insomma uno spettacolo da consigliare a tutti (si, lo so, sono in ritardo e non è più in scena al Vittoria, ma sono certo che tornerà a Roma, quindi non fatevelo scappare)

8 commenti:

  1. Che brutto non avere un teatro a portata di zampa... :(

    Moz-

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    1. bè ... mica ti spaventeranno un po' di km per vedere uno spettacolo, e dai, alla tua età io .... :-)

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  2. E chi ne ha tanti non ci va mai....

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    1. purtroppo hai ragione, un po' la crisi, un po' il tempo, spesso si rinuncia cogliere occasioni e ci si chiude in casa. E' una cosa che cerco di combattere, a volte anche un po' bulimicamente, però lo faccio anche per non sprecare troppo il tempo che vola via

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  3. Lo avrei voluto vedere anche perché Pistoia mi piace un sacco... ;) ma non riesco a dare i resti a tutto... :(

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    1. peccato, lui è veramente grande :-)

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  4. grazie per la segnalazione! il Teatro Valle ha una programmazione molto ricca (mi sono iscritta alla newsletter.. e naturalmente non vado praticamente mai, tranne iniziative in genere politiche pomeridiane... è vera la cosa della pigrizia, soprattutto se parti dalla periferia per venire al centro.. ma insomma dai, magari con la bella stagione.....
    ciao :)

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    1. ma dai ..una gggiovanotta che si spaventa del tragitto periferia-centro!

      Al valle fanno tante cose interessanti, a volte riesco ad andarci anche io

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