giovedì 30 gennaio 2014

Il sogno del vecchietto - Parte prima

(Avviso, contenuto del testo  non adatto ai minori)

Ero in macchina che tornavo con calma dal lavoro. Una pioggerellina leggera ma continua disturbava la mia visuale lungo la strada fiocamente illuminata in quella buia serata invernale. All'improvviso dal marciapiede alla mia destra una mano agitata attira la mia attenzione: è una donna, con un buffo soprabito rosso ed un ombrellino che a stento la ripara, che mi chiede di fermarmi.

Mi accosto ed abbasso il finestrino:

"Scusi, sono qui da 20 minuti che aspetto inutilmente  l'autobus, mi darebbe un passaggio fino a ...."

La guardo, sembra giovane ed indifesa, ed io devo proprio passare di là. Sblocco la serratura e la faccio salire. Lei chiude con cura l'ombrello e lo scuote per evitare di bagnare troppo il tappetino, poi si accomoda sul sedile al mio fianco, mi guarda, mi sorride, e mormora un sincero

"Grazie"

Conversiamo del più e del meno, mentre continuo il mio percorso. Quando arrivo nella zona che mi aveva indicato, le chiedo:

"Dove  posso lasciarla?"

Lei prontamente mi indica un angolo  buio ai bordi di una piazza isolata, ma quando fermo la macchina per farla scendere, invece di aprire lo sportello mi guarda e mi dice:

"Voglio ringraziarti"

Poi, senza aggiungere altro, si sporge verso di me e mi da un bacio. Ma non un bacetto di cortesia, un bacio vero, con le sue labbra morbide e carnose che cercano le mie. Sorpreso, ma compiaciuto, accetto il bacio e lo ricambio, mentre assaporo il suo odore estremamente piacevole. Sono sorpreso: non usa profumo, è evidente che è stata in giro, forse torna da una giornata di lavoro o di studio, eppure ha un sapore gradevole.  Mi spingo a cercare un abbraccio che sorprendentemente risulta non solo gradito, ma quasi richiesto. Mentre le nostre mani accarezzano reciprocamente i corpi, e le nostre lingue si intrecciano, una parte di me mi osserva come fossi un'altra persona: non posso credere che, come non accadeva da decenni, io sia in macchina a fare cose da giovani con una ragazza che avrà grosso modo la metà dei miei anni. Ho il dubbio che mi stia prendendo in giro, o che sia una candid camera, ho il dubbio di essere molto ridicolo in una situazione che è assolutamente fuori dal mio contesto, ma ricaccio indietro il dubbio e cerco di vivere in pieno le emozioni che ne ricavo.

Ad un certo punto lei si stacca da me

"Sto scomoda, e c'è una cosa che devo assolutamente fare" mi dice. Io le lancio uno sguardo interrogativo, ma lei, per tutta risposta, con una sorprendente agilità si gira e siede a cavalcioni sopra di me , incuneandosi tra il mio corpo ed il volante. Sorride di nuovo, uno di quei sorrisi che dovrebbero essere vietati per legge, tanto posso essere disarmanti, ed aggiunge:

"Così puoi abbracciarmi meglio, e posso abbracciarti anche io"    

(continua)  

6 commenti:

  1. Wao, spero le insegni a cambiare le marce! :)

    Moz-

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    1. leggi il seguito e lo scoprirai :-)

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  2. " Così posso abbracciarti meglio.." Disse cappuccetto rosso al Vecchio Lupo..
    Ecco,capitasse a me d'incontrare un baldo giovine che fa l'autostop e prende a baciarmi mi preoccuperei d'avere le mie spezianelle a portata..( grazie a Eleonora sono diventata una addicted..).

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    1. perchè, cucini sempre con molto aglio? :-)

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    2. no. Ma una volta m'è capitato di mangiarne per sbaglio e m'è capitato,dopo, di baciare una persona e...mammina che vergogna.. :-(

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    3. fortuna che io non corro rischi :-)

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