venerdì 28 giugno 2013

Sarde alla beccafico

Le sarde sono un pesce azzurro, tra i più economici dei pesci azzurri, tanto che è difficile trovarle sui banchi delle pescherie, ben più difficile di trovare le loro sorelle un pò più pregiate, le alici.

Le sarde in sicilia si fanno alla beccafico. Il beccafico è un uccellino che secondo la tradizione veniva cucinato nei pranzi dei signori, e veniva servito con le codine all'insù per poter agevolmente essere preso con le mani per mangiarlo. Le sarde, pesce povero, vengono preparate in  modo tale da assomigliare, una volta servite, ai beccafichi della tradizione.

Ovviamente non c'è un solo modo di preparare le sarde alla beccafico, e praticamente ogni paese della sicilia ha la sua versione. Io preferisco quella cosiddetta alla Palermitana (in bianco e cotte al forno) rispetto ad altre che prevedono l'uso del pomodoro o la loro frittura.  

La ricetta non la riporto perchè si trova agevolmente in rete senza problemi. Il risultato finale, invece, è questo!


Buon appetito!

giovedì 27 giugno 2013

du gust is megl che one?

Prendo spunto dal post di Ele   (da cui ho copiato il titolo, ma solo quello, quindi niente accuse di plagio, please, che entrambi dobbiamo dei crediti alla pubblicità del Maxibon Motta) per pormi un interrogativo. Se due gusti sono meglio di uno, allora avere due "amori" (lo scrivo in minuscolo perchè ritengo che possano esistere anche diversi amori contemporanei, ma che in un certo istante possa esistere un solo Amore) è meglio che averne uno solo? Visto che è praticamente  impossibile che una persona possa darci tutto, ma proprio tutto, quello che desideriamo, e lo stesso vale per noi nei confronti di qualunque altra persona, perchè fermarsi ad uno?

Ovviamente sto omettendo di considerare una qualunque "complicazione" legata alla presenza dei figli e non mi sto ponendo il problema "etico" legato alla reciproca conoscenza della esistenza di altri amori. Insomma, in un mondo "diverso", non si vivrebbe meglio con due (o più) amori invece che con uno solo?

mercoledì 26 giugno 2013

Coming out

Giuliano Ferrara, con il rossetto rosso, fa il suo ingresso in Piazza Farnese sulle note di Ruby Tuesday. Inizia così "Siamo tutti puttane". E la festa del coming out?

P.S. Dice il Ferrara "Essere Berlusconi non è reato". Vero, ma fare quello che ha fatto lui si.

I Tarocchi

I tarocchi, che oggi sono considerato uno dei mezzi per "vedere" il futuro, sono in realtà nati nel rinascimento come carte da gioco e solo dal 1700, prima di tutto in Francia grazie a Jean-François Alliette (in arte Etteilla ... anagramma del suo cognome), sono stati usati a scopo divinatorio.

Fedele al "non ci credo ma ... non si sa mai", sono sempre stato restio a farmi leggere le carte, perchè in realtà conoscere il proprio destino (ammesso che questo sia possibile) vuol dire prendere atto di non poterlo modificare, e non è una bella cosa. Una sola volta, una decina di anni fa, ho ceduto alla tentazione. Era estate, ero in un parco con musica e stand vari, e mi sono seduto ad un tavolino davanti ad una ragazza che, ovviamente, non mi conosceva ed a cui ho chiesto di leggere il mio destino in amore.

Come ripeto, lei non mi consoceva e io non le ho detto niente di me, per cui potete immaginare la mia sorpresa nel sentirmi descrivere esattamente la mia situazione sentimentale di quel momento. Le carte (a sua detta) predicevano anche cosa sarebbe successo in seguito, con il "senno di poi" potrei dire che le carte si erano sbagliate, però ... però ho la convizione che quello che mi è stato predetto era effettivamente il futuro che si sarebbe verificato se non fossero accaduti altri avvenimenti a "scombinare" il quadro.

A voi è mai capitato di farvi leggere le carte?

martedì 25 giugno 2013

Menù d'altri tempi

Per un ristorante è sempre difficile rinnovarsi e stare al passo con i tempi, proponendo sempre nuovi piatti che vadano incontro ai gusti del pubblico. E' altresì vero che spesso gli avventori sono anche un po' abitudinari, e quindi a volte voglio sempre determinati piatti, ma ....


Penne panna e salmone  ... ricordo che erano l'alternativa alle penne alla vodka qualche decennio fa.
Paccheri burro salvia  e pesce spada ... mamma mia (e se poi uno vuole la specialità di montagna basta levare il pesce spada!)
Rucola a più non posso

Insomma, qui 30 anni sono passati invano (a parte la domanda: ma sarà buona la bistecca polacca?)

lunedì 24 giugno 2013

Maiali, olive e seno femminile

Tranquilli, non dirò che sono maiali quelli che osservano con bramosia i seni femminili, specie quelli prosperosi, mentre mangiano le olive del loro aperitivo (che potrebbe sembrare l'unico argomento in grado di accomunare le tre cose), ma affrontare un argomento molto più serio e scientifico.

Se infatti andate sul sito della Libreria Nazionale degli Stati Uniti di Medicina, che fa parte dell'Istituto Nazionale della Salute, potrete apprendere che uno studio della facoltà di chirurgia dell'Università di Norfolk, in Virginia, ha dimostrato come sia possibile  migliorare la capacità dei chirurghi di sfruttare le potenzialità di mezzi diagnostici quali l'ecografia.

Un team di ricercatori ha infatti avviato una serie di simulazioni in cui i chirurghi operavano… un arrosto di maiale. L’arrosto conteneva delle olive, che dovevano essere individuate in base al referto ecografico e raggiunte dal chirurgo, cercando di evitare di effettuare incisioni in eccesso. Lo scopo era quello di permettere un esperienza realistica (o quasi), senza dover “sperimentare” direttamente sulle pazienti. Ed i risultati sarebbero stati ottimi, con i partecipanti  che hanno giudicato favorevolmente l’esperienza e ritengono li abbia aiutati a migliorare le loro competenze mediche.

Mi chiedo se a fine esperimento l'arrosto i medici se lo sono anche mangiato!

venerdì 21 giugno 2013

Villa Gregoriana

Oltre alla rinascimentale  Villa d'Este con i suoi splendidi giochi di acqua, ed a Villa Adriana, grandioso "buen retiro" dell'Imperatore Adriano, a Tivoli si trova una terza Villa, di origine più recente ma non per questo meno affascinante:Villa Gregoriana, che prende il nome dal Papa Gregorio XVI il quale, nella prima metà del 1800, fece scavare delle gallerie arificiali sotto il monte Cutillo per deviare il corso del fiume Aniene e prevenire ulteriori disastrose alluvioni. 

La cascata grande

La deviazione permise di creare questa villa (da poco tornata ai vecchi fasti dopo decenni di abbandono) che ha al suo interno anche i resti della villa romana del console Publio Manilio Vopisco e che si trova  sotto l'antica acropoli di Tivoli, dominata dai famosi templi di Vesta e della Sibilla, in una area che già del 1700 era diventata una delle tappe obbligate del cosiddetto Grand Tour che molti viaggiatori europei intraprendevano per arricchire la propria cultura.

un quadro del 1700 di J.C.J. Remond

Entrando nella villa, ci si trova in un'altra dimensione, a diretto contatto con una natura quasi selvaggia, in un posto senza tempo e ricco di acque, pianti ed uccelli. E si riesce perfino a dimenticare la calura di un assolato pomeriggio di giugno. Almeno finchè, risalendo il sentiero, non si raggiunge l'uscita dove la civiltà cosidetta "moderna" è pronta ad accoglierci di nuovo, che lo si voglia o meno.

Il cosiddetto Tempio di Vesta

giovedì 20 giugno 2013

Orgasmo e penetrazione

Volevo rispondere ad una domanda/provocazione che Leggerevolare ha fatto in un commento ad un post precedente: "mi confermi che (l'orgasmo maschile) non è nella vostra testa ma solo nella penetrazione?".

Io non sono un esperto (ed ormai è impossibile che lo diventi)  nè credo che siamo tutti uguali. E non voglio negare che esista un piacere specifico che è legato alla penetrazione. Ma restringere l'orgasmo maschile a quell'unica situazione lo ritengo altamente limitante. Questo perchè, restando quantomeno ad un livello puramente tecnico, l'orgasmo maschile si può ovviamente raggiungere anche senza penetrazione (non starò qui a disquisire sulle altre tecniche disponibili, lascio ai lettori la facile dimostrazione).

Scendendo sul personale, pur con qualche difficoltà legata ai miei pochi neuroni (nonchè ad una sorta di moralistica reticenza), credo ricordare per esempio che una delle ultime volte in cui ho condiviso affettuosità con una persona (non sono sicuro se fosse il 19XX o il 20YY, ma sono certo che era proprio in giugno), ciò è avvenuto con mutua soddisfazione (anche in questo caso, ne sono certo per quanto mi riguarda, potrebbe essersi trattato della solita pietosa bugia per quanto non riguarda me)  senza che ci fosse, da parte mia,  penetrazione. E non è stato un episodio isolato. Forse non è la norma, ma credo non sia neanche una rara eccezione

mercoledì 19 giugno 2013

Televisione

La televisione ingrassa. Me lo avevano detto, ma l'ho verificato di persona recentemente, quando mi sono visto nell'ambito di un programma televisivo: ancora più grasso, impacciato nei movimenti, quasi imbarazzante. Non che pensassi di avere davanti a me una carriera televisiva, però non credevo di essere così inguardabile.

E' proprio vero, per fare spettacolo bisogna esserci portati, ma credo serva anche un minimo di allenamento, perchè non sono stato il solo a subire la sindrome da ripresa, c'è perfino chi ha fatto (ed è tutto dire) peggio di me.

Che dire ... cosa fatta capo ha ... ma tanto, come Paganini, non ripeterò di certo!

martedì 18 giugno 2013

Dimensioni e definizioni

Sintetizzo  qui un commento ad un post di una tipa molto divertente, che trovate qui , che pur nella sua scherzosità ho trovato interessante. Anche perchè vorrei tanto sapere se questo è un comune sentire femminile oppure no (non che la cosa, ormai, mi interessi).

Lei sostiene che è la circonferenza la vera felicità, e dà  anche una vera classificazione:

A = sotto i 10 cm
B = 10-12
C = 12-15
D = 15-18 (si, come la guerra)

E poi elabora una serie di definizioni:

Molto Grande è sui 15-18 e con diametro idem.
Grande è 15-18 con diametro più modesto
Pungolo è 15-18 ma diametro fine
Medio-buono è tutto fra 14-15 con diametro soddisfacente
Medio “da porzione” come direbbe un mio amico, è il classico 12-13
Medio oppure detto “normale” per non offendere è 11-12 finetto
Medio-piccolo è 8-10 e ci vuole una certa maestria per fartelo sentire.
Sotto gli 8 devono essere bravi con le loro manine & Cny se non vogliono estinguersi.

N.B.: Ovviamente la misura va fatta in stato di allarme alfa, e dalla base, quella vera.

(questo post è tutto merito del sito http://www.sporablog.com/ e de La Spora che ne è l'autrice, peccato che a me il tacco 12 non interessi proprio!)

lunedì 17 giugno 2013

E dopo ...

Mi giro e mi rigiro nel letto e non riesco a dormire ... Guardo il posto vuoto accanto a me e penso che c'eri tu... penso che vorrei ci fossi tu...

Si, sono egoista, conosco perfettamente tutti i motivi per cui quel posto è vuoto, ma non riesco a far accettare al mio stomaco quello che la mia mente ha da tempo registrato. E cerco di scorgere i segni del tuo passaggio, l'avvallamento del cuscino creato dalla tua testa, vi affondo il viso per cercare di respirare ancora un pò del tuo odore.

Mi manchi e non dovresti, mi manchi e non devi mancarmi. Chiudo gli occhi ed immagino le tue mani, le tue labbra, il tuo sorriso. E penso a tutto quello che di te non posso avere, che so che non avrò mai. Mi sento meno colpevole per l'egoismo che ho mostrato oggi, chiedendoti molto e dandoti a parer mio poco, anche se tu mi hai assicurato che non è stato così. 

Mi alzo e vado in bagno, prendo l'ascigamano che hai usato dopo la doccia ... lo accarezzo e mi sembra di accarezzare te. Chiudo gli occhi e ricordo la porta di vetro che si apre e poi si richiude alle nostre spalle, tu che regoli la temperatura dell'acqua, che dirigi il getto sul mio petto, sul mio ventre, sul mio sesso, e poi sulla mia schiena, e le tue mani che mi insaponano con un lento massaggio, e risvegliano emozioni appena sopite. e mi viene voglia di fare ancora l'amore lì, appoggiati ai sanitari, nelle posizioni più improbabili, noncuranti del letto che  è a pochi metri di distanza.

Sento crescere l'eccitazione, tu non ci sei ... la mano scende lentamente per darmi un temporaneo sollievo ... pensando a te

venerdì 14 giugno 2013

Se questa è una donna

Se questa è una donna ...


... per una volta sono contento di essere uomo!

Pride 2013

Domani, sabato, a Palermo si terrà il Gay Pride  Nazionale 2013. Palermo però è lontana, quindi mi limiterò a partecipare alla sfilata che, sempre domani, si terrà a Roma.

C'è chi continua  a chiedere se tutto questo ha senso, se la gay pride parade, con i suoi eccessi, con i suoi carri, con i suoi aspetti folcloristici e carnevaleschi non sia controproducente. Ebbene io credo che abbai un senso, e che lo avrà fino a quando non termineranno le discriminazioni verso i gay, le lesbiche ed i transessuali. Solo allora non ci sarà più bisogno di ricordare che siamo tutti uguali, che abbiamo (o dovremmo avere)  tutti gli stessi diritti e la stessa dignità.


E vale la pena ricordare che l'Italia è oggi praticamente l'unico paese occidentale, insieme alla Grecia, a non avere una legge che regolamenti in qualche modo le unioni omosessuali (siamo comunque in ottima compagnia, perchè nella nostra situazione ci sono la Lettonia , la Macedonia, l'Albania, la Lituania, la Georgia ed altre nazioni notoriamente civilizzate)


Quindi domani se verso le 17 - 17.30 (l'orario ufficiale sarebbe le 16 ma con il caldo che farà non si partirà, come al solito, puntuali) capitate dalle parti di Piazza della Repubblica a Roma, guardatevi intorno, in quella folla variegata e festante ci sarò anche io.


P.S:: stavo notando, e la cosa mi lascia perplesso, che tra le associazioni che aderiscono al Pride di Roma non c'è quella figlia di un neo cosnigliere comunale gay eletto nelle file del PD. Strano!

giovedì 13 giugno 2013

La vita è ... birra

Questa affermazione pronunciata da Gabriele Bonci sul palco dell'ottavo Birra del Borgo Day è stata secondo me la perfetta sintesi della giornata.

Un giornata dedicata alla birra artigianale (niente a che vedere con le birre pastorizzate industriali, sarebbe come paragonare del buon vino di qualità con quello venduto in brick), una piccola Woodstock organizzata dal Birrificio del Borgo di Borgorose. Una giornata di festa in cui  alla gamma completa dell'offerta del birrifico (oltre 20 tipologie diverse, inclusa una incredibile birra "etrusca" fermentata in orci di terracotta) è stata affiancata una varietà di altre birre di qualità (cito a memoria: Opperbacco, Baladin, Troll e tante altre).

Ma non si vive di sola birra, quindi anche galletti (cotti ovviamente nella birra), arrosticini (eravamo si nel lazio, ma al confine con l'Abruzzo), pizza, pasta e gli insuperabili fritti del Bonci (che ha letteralmente fritto di tutto!)

E poi musica, con i divertenti Pink Puffers e la tromba di  Roy Paci accompagnata dai Voodoo Sound Club.

Una  bella giornata per la quale ringraziare Leonardo Di Vincenzo (colui che ha creato il Birrificio del Borgo) ed i suoi collaboratori.


P.S. Per l'occasione la birra è stata venduta a prezzi veramente popolari, praticamente la metà di quello che si paga a Roma. Che secondo me sarebbe il prezzo giusto (anche se i birrai non sono, ovviamente, d'accordo)

mercoledì 12 giugno 2013

Semel in ...

Semel in anno hebdomada ...

Priscilla Chan, moglie di Mark Zuckerberg, meglio noto come Mister Facebook, pare abbia ottenuto di inserire una clausola nel contratto prematrimoniale che le garantisca almeno un'ora d'amore ogni settimana (hebdomada).

A  me ha fatto venire in mente una vecchia barzelletta in cui i due sposini  rivelano le proprie abitudini, e dopo che lui le ha elencato tutti gli impegni serali  che ha (bridge, bowling, canasta, calcetto) lei replica più o meno così: "io alle 22, ogni sera, faccio sesso, chi c'è ... c'è!"

In realtà, credo che più che pretendere qualcosa che dovrebbe essere dettato solo dal reciproco desiderio, una clausola del genere  possa essere utile come campanello d'allarme:" io mi aspetto che nel nostro rapporto ci sia anche una certa quantità di attività sessuale, se ciò non dovesse avvenire, allora sappi che qualcosa secondo me non sta andando per il verso giusto "

In fondo, un'ora a settimana, in un rapporto "normale" credo che sia il minimo sindacale, e questo a prescindere dall'età e dalla durata del rapporto affettivo. Quando la frequenza fosse inferiore, anche non di molto inferiore, e non per impedimenti specifici, secondo me qualche domanda ce la si dovrebbe porre (e casomai anche darsi qualche risposta)

D'altronde Semel in hebdomada lo diceva già nel I secolo d.c. lo scrittore romano Cornelio Celso (che la riteneva la frequenza ideale dei rapporti sessuali), mentre  Lutero ne concedeva due la settimana, quasi come Tommaso Campanella che, nella Città del Sole, ne suggerisce uno ogni tre sere (che tutto sommato non sarebbe niente male)

martedì 11 giugno 2013

Marino

Abbiamo finalmente chiuso la parentesi Alemanno (detto anche Aledanno per gli sfracelli che ha compiuto), parentesi per la quale non smetterò mai di ringraziare il PD per avergli contrapposto un candidato impresentabile come Rutelli.

E per fortuna che il centro-destra questa volta ci ha messo del suo, confermando Alemanno come suo candidato, che veramente poco è riuscito a fare per la città, dovendo (probabilmente) pagare troppe cambiali precedentemente firmate. Perchè quando le cose vanno male (ed a Roma vanno male) il nuovo vince sempre sul vecchio, e Alemanno era il vecchio e Amrino, tutto sommato, il nuovo. Ma se il centro destra avesse avuto un pò più di coraggio ed avesse candidato, che so, la Meloni ... non so come sarebbe andata a finire.

Comunque, ora abbiamo una giunta di centrosinistra, e tutte le circoscrizioni anche di centrosinistra, quindi almeno un governo della città omogeneo. Speriamo che Marino confermi almeno parte delle aspettative e premi veramente il merito, più che il credo politico.

P.S. In maniera quantomeno "intempestiva", la moglie di Alemanno è stata appena  cooptata nel governo da Alfano in qualità di consigliere per le politiche di contrasto della violenza di genere e del femminicidio. La signora Rauti ha un ottimo curriculum, però come lei ce ne sono molte altre, ed è difficile credere che sia stata scelta ESCLUSIVAMENTE per quello e che la sua nomina non sia ANCHE un risarcimento per il sacrificio del marito. E la politica continua a farsi del male. 

  

lunedì 10 giugno 2013

Il Grande Gatsby

Ero un pò prevenuto sul nuovo film di Baz Luhrmann (Mouline Rouge) dopo la noia mortale di Australia, avendone letto diverse critiche negative, però alla fine mi sono deciso. Oltre due ore di spettacolo, che scorrono via abbastanza velocemente, e questo è di per sè già un gran pregio. Non è un capolavoro, ma la mano di Luhrmann si riconosce soprattutto nella prima parte del film, nelle scene di massa folli, frenetiche, travolgenti, mentre nella seconda parte il film vira sul sentimentale-drammatico senza però scadere nel noioso.

Dicaprio riesce a dare spessore ad un personaggio difficile come Jay Gatsby, e gli altri intepreti principali  mi sembrano ugualmente all'altezza. La mia imnpressione è che la vena creativa di Luhrmann sia un pò penalizzata dal fatto che sie deve confrontare con un libro di successo, oltre che con le sue due precedenti versioni realizzate per il grande schermo e che non se la sia sentita di stravolgere più di tanto la trama.

Insomma, una operazione riuscita  a metà. Ma vi consiglio, s evi interessa, di vederlo al cinema e non in DVD, perchè credo che sul piccolo schermo ne verranno esaltati i difetti e attenuati notevolmente i pregi.

Come sempre, a beneficio di chi non ha neanche letto il libro, non parlerò della trama, che in fondo descrive una storia d'amore (e qui il termine Amore, spinto alle sue estreme conseguenze, ci sta benissimo), una di quelle storie in cui la natura più profonda dei personaggi viene a galla. E mi viene in mente che esistono tantissime persone, anche oggi, come Tom e Daisy, fedelmente descritte da questa citazione:

"Erano gente indifferente, sfracellavano cose e persone e poi si ritiravano nel loro denaro o nella loro ampia indifferenza o in ciò che comunque li teneva uniti, e lasciavano che altri mettessero a posto il pasticcio che avevano fatto"

venerdì 7 giugno 2013

Radio Maria

La voce del Signore arriva dappertutto, questo lo avevo già verificatodi persona notando che ci sono zone dell'Italia in cui può essere difficile ricevere i canali radio nazionali, spesso disturbati, ma è sempre possibile ascoltare Radio Maria. Per ottenere ciò sono necessari significativi investimenti in impianti sempre più potenti.

Non mi ha sorpreso più di tanto, quindi, la notizia della campagna lanciata dall'emittente radiofonica, rivolta principalmente agli ascoltatori più anziani, nella quale si invita a un "lascito testamentario, anche piccolo", in favore di Radio Maria. Campagna alimentata anche attraverso una lettera  in sette punti/domanda, che spiega come eseguire un testamento olografo: 
  • Condividi l'idea che Radio Maria ti informi su lasciti e testamenti?
  • Sai che ai tuoi cari resterà comunque una quota?
  • Sai che per fare un testamento olografo basta un foglio bianco e una firma di proprio pugno?
  • Quali motivi ti trattengono ancora dal devolvere parte della tua eredità a Radio Maria?
  • Pensi che costi o non hai un notaio?
  • Possiamo inviarti un opuscolo che possa spiegarti come fare?
  • Vuoi che una persona di Radio Maria ti contatti direttamente?  
Per inviare la risposta all'emittente basta rispedire il questionario, completo dei dati personali e i recapiti, utilizzando la busta allegata e preaffrancata. E se qualcuno volesse anticipare un poco i tempi, può già utilizzare il bollettino allegato per una donazione.
 
 

giovedì 6 giugno 2013

La ragazza di Trieste

Era arrivato ormai il caldo, e Giulia e Marco avevano trascorso quell’afoso  pomeriggio sdraiati sul divano a vedere un vecchio film con una giovanissima Ornella Muti, in versione androgina, alla disperata ricerca di qualcuno che la amasse in maniera assoluta. 
Marco aveva a lungo accarezzato le gambe di Giulia la quale, nonostante il caldo, aveva dimostrato con sospiri e gemiti di apprezzare le sue tenere carezze. Terminato che ebbero di vedere il film, Giulia guardò Marco con un sorriso sornione, poi disse:
“Che ne dici di andare a fare una doccia, così poi ci stendiamo un po’ sul letto belli freschi?”
“Ma certo” rispose pronto Marco “vai prima tu, io la farò dopo di te”
Giulia entrò in bagno, si levò il vestitino di cotone a fiori, sfilò le mutandine ed entrò nella cabina doccia aprendo l’acqua e  regolandola al giusto tepore. Non fece in tempo ad prendere il flacone di bagno schiuma che la porta della doccia si aprì e Marco, in costume adamitico, si intrufolò sorridendo, esclamando:
 “ Se ci laviamo insieme facciamo prima!”
 Giulia non si scompose, anzi, apprezzò la inusuale presa di iniziativa di Marco,  versò su una spugna un po’ di sapone e gliela porse dicendogli divertita :
“Cominci ad insaponarmi un po’ la schiena ?”
 Lui non se lo fece ripetere, e cominciò un lento massaggio sulla schiena di lei, scendendo sui suoi fianchi e sui glutei, per poi risalire molto lentamente partendo dal pube verso il seno prosperoso della ragazza. Infine, una volta insaponato tutto il corpo, mise da parte la spugna e continuò far scorrere le mani sulla pelle morbida, resa scivolosa dalla schiuma abbondante, strappandole mugolii di piacere.  Mentre la abbracciava e la baciava,  portò la mano destra sul monte di venere di Giulia e cominciò lentamente  ad accarezzarla nel suo punto più sensibile. Giulia sembrava persa nella sua eccitazione, quando ad un tratto aprì gli occhi, afferrò la mano di Marco e la scostò con decisione. Marco la guardò sorpreso ed esclamò:
“Cosa c’è, non ti piace?”
Giulia sorrise:
“Scemo! Certo che mi piace , ma mi scappa la pipi”
Marco la fissò negli occhi, per un attimo sembrò sovrapensiero, poi con decisione riaccostò la mano sul pube di Giulia sussurrandole:
“Io di te amo tutto, anche la tua pipì"
Lei lo guardò sorpresa, e divertita dalla affermazione decisa del ragazzo, quindi cercò di rilassare un po’ di più il suo corpo, superando un minimo di inevitabile inibizione, ed il getto caldo cominciò ad uscire.

Il liquido colò sulla mano aperta di Marco prima di mescolarsi con l’acqua della doccia ed essere lavato via. Solo quando anche l’ultima goccia di pipì finì nello scarico della doccia, Marco scostò la mano e baciò di nuovo con passione Giulia. Poi lì, in piedi, con l’acqua che continuava a scendere, fecero l’amore.
 N.d.A.: per chi non l'avesse visto,  ne La ragazza di Trieste Ornella Muti, seduta sulla tazza del bagno, dichiara ad un Ben  Gazzara che, entrato inavvertitamente nel locale, sta per ritrarsi un pò disorientato : "voglio un uomo che mi ami anche quando faccio pipì!" 

mercoledì 5 giugno 2013

Incontro

Arrivo per una volta in orario, scendo con circospezione le scale ed entro. Fa caldo, l'ambiente è in penombra, lentamente mi libero dei vestiti e mi metto comodo. Ecco, sono pronto, stranamente ho la mente libera, siamo vicini, io e lei, ci sorridiamo scambiandoci uno sguardo di complicità, poi cominciamo.

Il caldo rende tutto più faticoso, man mano che proseguiamo, il respiro si fa un pò affannoso, piccole gocce di sudore imperlano le nostre fronti e scivolano lungo i nostri corpi, ma non ostacolano la nostra foga. Ci diamo giù forte, con tutto l'impegno possibile, per più di mezz'ora, poi soddisfatti ed appagati, ci fermiamo e restiamo lì, con il cuore che batte ancora a mille.

Ma che fatica fare il tapis roulant in estate.

martedì 4 giugno 2013

Mitologia

Figlio di Hermes ed Afrodite, allattato dalle Naiadi nelle grotte del Monte Ida, all'età di 15 anni viaggio verso le città della Licia e della Caria per combattere la noia. Quando la ninfa Salmace, dalla sua piscina,  lo vide se ne innamorò follemente, cercò di sedurlo e fu respinta. Pensando che la ninfa fosse andata finalemnte via, ad un certo punto si spogliò ed entrò nelle acque della piscina vuota, ma Salmace saltò fuori da dietro un albero e si gettò in piscina. Si avvolse intorno al ragazzo, con la forza lo baciò e gli toccò il petto. Mentre lui si dibatteva, lei implorò gli dèi affinchè non li separassero più. Il suo desiderio venne accolto, e i loro corpi furono mescolati in una creatura di entrambi i sessi.

Questa è la storia della nascita di Ermafrodito come narrata da Ovidio nelle sue Metamorfosi, e mi serviva per parlare della stupenda scultura che si può ammirare  nel Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo. I romani, si sa, non erano grandi scultori, e per lo più si limitavano a copiare capolavori greci. L'Ermafrodito non fa eccezione, e secondo i più è una copia di una opera im bronzo realizzata da Policle ne II secolo a.c. Ed in effetti di opere simili se ne conoscono diverse, quella del Louvre

Ermafrodito Dormiente del Louvre (foto scaricata da WEB)

restaurata a suo tempo da un giovanissimo Gian Lorenzo Bernini, incaricato di completane il giaciglio con il materasso di marmo, mancante quando la statua fu rinvenuta nel monastero di Santa vittoria nel 1617,  o quella che si può ammirare presso la Galleria Borghese:

Ermafrodito Dormiente di Palazzo Barberini (foto scaricata da WEB)

ma quella di Palazzo Massimo viene considerata più bella per l’armonia perfetta tra volto, corpo e le tante rifiniture, e soprattutto perché non ha avuto restauri nei secoli, essendo stata ritrovata in uno scavo più recente. Ed in effetti io l'ho trovata molto sensuale (ma probabilmente non faccio testo)

Ermafrodito Dormiente di Palazzo Massimo (foto scaricata da WEB)

lunedì 3 giugno 2013

Condivisione

Sabato mattina, sfidando le previsioni più pessimistiche, sono andato al mare, all'Argentario. A volte la follia viene premiata, perchè è bastato il tempo di parcheggiare, salire sulla barca e prendere il largo, che è uscita una meravigliosa giornata di sole, e sono riuscito a fare due immersioni gradevoli ed interessanti.

Tornato a bordo dopo la seconda immersione, asciugato dal sole e con un mano un gustoso piatto di pasta (ad onor del vero la pasta era banale, d'altronde in mare si cucina come si può,  ma era il contesto che la rendeva  particolare) pensavo che stavo vivendo una bella giornata, in compagnia di altri pazzi come me, eppure ... eppure mi mancava qualcosa, mi mancava la possibilità di condividere quei momenti con una persona speciale. Pensavo che sarebbe stato ancora più bello fare quelle stesse immersioni non con un amico (o una amica, nello specifico) ma con qualcuno con cui la condivisione potesse essere più profonda, unica.

Ma non sempre ciò che si desidera è possibile, è compatibile con altre scelte che si sono fatte,  ed allora resta la il dilemma tra il rinunciare a qualcosa perchè si sa che non potrà mai essere perfetto come lo si vorrebbe, o viverlo lo stesso consapevole dei suoi limiti intrinsechi, di quello che comunque non potrà mai dare. Ragionamento che si applica, temo, a molta parte della vita.