venerdì 31 maggio 2013

Al ladro, al ladro!

Io vorrei sapere chi mi ha rubato la primavera, il maggio romano che preannuncia l'arrivo dell'estate, le belle giornate,  il sole che resta sole per tutto il giorno, ecc.

Non ricordo un maggio così piovoso nè di non poter metter via le scarpe invernali. Ma quando arriva il bel tempo ? (si, lo so, quando arriverà mi lamenterò che fa troppo caldo, ma almeno sarà il lamento usuale, non è possibile avere a Roma la stessa temperatura di Parigi ed Oslo!)

giovedì 30 maggio 2013

Siamo in guerra

O almeno così pare leggendo qui  (ma per comodità il contenuto del link lo riporto qui sotto in chiaro). Che dire, se non fossi così Old ci farei un pensierino, ho sempre sognato di giocare ai soldatini (ma anche no, sia chiaro!)

Arruolamento


Io sottoscritto Old Man residente a Roma  provincia di    RM

Dichiaro

Di volermi arruolare nell’Esercito di Silvio per difendere il presidente Berlusconi e combattere al suo fianco la Guerra dei Vent’anni.
Di riconoscermi in lui, nel suo pensiero, nei suoi ideali e nel suo operato.
Di volermi battere per la libertà, per una Italia libera e democratica.
Di essere pronto a partecipare ad eventi o manifestazioni in supporto del Presidente Berlusconi per affermare il principio che la sovranità popolare non può essere sovvertita in alcun modo tranne attraverso l’azione politica.

In fede

... vabbè ... non esageriamo! In Emilio ...

mercoledì 29 maggio 2013

Linus & Co.

Linus, la rivista che dal  1965 ha portato nelle case dei ragazzi i più famosi personaggi delle "strisce" americane,  dai Peanuts a BC, da Dilbert ai Dropouts, da Popeye al MagoWiz, senza dimenticare presenza italiane quali   Valentina di Guido Crepax, Corto Maltese  di Hugo Pratt ed i fumetti di Andrea Pazienza  ha sospeso le pubblicazioni.


Leggendo la notizia mi è venuta un pò di nostalgia e sono tornato un pò ragazzo, ai tempi del liceo, quando oltre a Linus (che era considerata la rivista di fumetti più "intellettuale"), nelle edicole mensilmente si potevano trovare altre due pubblicazioni. Eureka delle edizioni Corno, che come fiore all'occhiello aveva Andy Capp, ma in seguito  anche Sturmtruppen di Bonvi e Lupo Alberto di Silver.


Ed anche Il Mago, rivista pubblicata da Mondadori e grazie alla quale ho conosciuto Mafalda ma anche Mordillo ed altri disegnatori che hanno fatto la storia del fumetto.

Ora che ci penso, da qualche parte devo avere ancora conservati alcuni numeri, ormai storici, di queste riviste. Se li trovo li sfoglierò volentieri.

martedì 28 maggio 2013

Gelati

Anche se il tempo fa ancora i capricci, l'estate sta tornando e con essa la voglia di gelato.

Roma è ormai diventata una piazza molto difficile, ed ognuno di noi ha le sue brave gelaterie preferite. Per quanto mi riguarda, non saprei suggerire dove andare a orendere il gelato migliore, ma in base alla zona, direi che se uno si trova dalle parti di Piazale Mancini, Neve di Latte è un "must", anche se devo ammettere di rimpiangere il vecchio locale dello stesso proprietario, nascosto in una stradina del quartiere Trionfale. Più verso il centro il mio preferito è La Fata Morgana (che ora ha aperto anche a Piazza San Cosimato, cioè sotto casa) , poi c'è Torcè (quello anche dei gusti salati), una garanzia e San Crispino, un pò decaduto ora che ha aperto molte filiali ma sempre di buon livello. In periferia segnalo Mela e Cannella, sulla Marconi, molto originale, e al centro la Gelateria Corona di Largo Argentina.

Tra le catene non è male V-ice e particolare è Grom (anche lui con diversi punti vendita) che ha una buona diffusione in tuttoil centro-nord italiano. Deludente, invece, come gusto, il gelato di Eataly ... di gusto quasi industriale, anceh se fatto con ottime materie prime.

E voi, di che gelataio siete?

venerdì 24 maggio 2013

Curiosità

La pubblicità è l'anima del commercio ...


... ma questa PROMOZIONE mi sembra poco allettante!

giovedì 23 maggio 2013

Questioni di cuore

Avevo già parlato tempo fa della rubrica di Natalia Aspesi su Il Venerdì di Repubblica. Ci torno prendendo spunto da una lettera pubblicata in uno degli ultimi numeri che provo a sintetizzare, per chi non l'avesse già letta.

"Sono una donna separata, ed ho incontrato una persona che mi ha stravolto in senso positivo non solo la vita ma il mio stesso modo di essere e di guardare il futuro. E' un collega, naturalmente sposato, e fin dall'inizio è stato chiaro che tutto quello che poteva esistere tra noi non sarebbe mai andato a scapito della sua vita "vera". Uso questo termine  perchè per me questa relazione è stata come vivere un sogno. Sono diventata più attenta a me stessa, cercando di piacere non solo a lui ma anche a me stessa ed agli altri: con lui riesco ad essere dolce ed affettuosa, due aggettivi per me sconosciuti. Tutto questo mi ha ridato fiducia nella vita e penso che lui abbia capito che da parte mia non c'è stata solo passione ma anche autentico amore. Lui è gentile, carino, attento e non mi ha mai raccontato storie.

Ora ho deciso di porre fine a tutto questo perchè devo pensare a proteggermi. Mi rendo conto di amarlo molto, ma so che andando avanti potrò solo farmi del male. Con questa storia ho conosciuto il vero amore, ho provato sensazioni bellissime e nuove e sto molto meglio con me stessa. Non tutte le storie di tradimenti sono da buttar via, e pur sentendomi "colpevole" rifarei tutto da capo. Mi perdonino tutte le mogli, sono stata incauta a innamorarmi di un uomo che non sarà mai libero, ma sono felice di averlo incontrato anche se da questa storia esco sconfitta"

La risposta della Aspesi, caustica come suo solito, mette in dubbio che la donna esca veramente felice da questa storia e accusa di cinismo gli uomini che mettono le mani avanti, mentre lei trova più accettabili i mariti che si innamorano di un'altra donna, con cui sinceramente sognano un futuro, e poi rinunciano perchè non ce la fanno a lasciare la famiglia. Perchè se è vero che, sostiene la Aspesi,  procurano più dolore, non avviliscono un rapporto in un recinto troppo stretto.

Ma è davvero meglio, per una persona, sopravvalutare la forza del proprio sentimento, illudersi (e soprattutto illudere)  di cambiare vita per poi tornare mestamente sui propri passi, invece di essere fin dall'inizio consapevole dei propri limiti, e palesarli? Si, lo so, in un mondo ideale una storia del genere non dovrebbe neanche inziare. Ma il nostro non è un mondo ideale.  

mercoledì 22 maggio 2013

Fumo

Da accanito non fumatore, mi rendo conto di essere sempre più insofferente rispetto al fumo altrui. Mi dà fastidio se per strada, magari in un parco, incrocio per pochi secondi qualcuno che fuma, mi dà fastidio passare, in ufficio, per quei luoghi deputati al fumo, in cui anche se non c'è nessuno dai posacenere vengono fuori gli effluvi residui.

Quando vado al cinema, ricordo quasi con ribrezzo i tempi in cui vedere un film voleva dire intossicarsi di fumo o, in alternativa, vederlo dalle primissime file; le rare volte che prendo il treno penso alla cura con cui sceglievo sempre carrozze non fumatori.

E mi rendo conto  ... che nessuna delle poche donne che ho frequentato più intimamente fumava. E mi chiedo ... come fa un non fumatore (o non fumatrice) a strare insieme ad una persona che fuma, i cui vestiti sanno di fumo, la cui bocca sa di fumo? Eppure la compatibilità chimica è importante, l'odore, il sapore della persona amata ha una valenza essenziale. No, probabilmente io non potrei mai essere attratto da una persona fumatrice ... e voi? Qual è il vostro rapporto con il fumo nei confronti del partner?

lunedì 20 maggio 2013

Io non capisco le donne

E questo, dirà qualcuno, non è una novità. Io non ho mai capito le donne e temo mai le capirò, nel bene e nel male. Ciononostante, non mi riferisco, per una volta, alle mie ormai remote  (dis)avventure personali, ma ad uno dei tanti, troppi fatti di cronaca riportati sui giornali. La storia della ventenne Rosaria Aprea di Macerata Campania, ancora ricoverata in prognosi riservata per le botte ricevute dal suo convivente di 27 anni, Antonio.

Sottoposta a due interventi chirurgici ed all'asportazione della milza dopo i calci ed i pugni ricevuti da colui che è anche il padre del suo bambino di 1 anno, Rosaria ha dichiarato (almeno così risulta dai vari giornali  nazionali) di voler ritirare la denuncia penale nei confronti del compagno, che gli manca tanto, lo ama da morire (e non è detto che prima o poi non ci riesca), che sta male al pensiero di lui rinchiuso un una cella (lui che già in passato l'aveva picchiata, lui con precedenti  e denunce per lesioni personali, ingiuria, violenza privata e violazione di domicilio) e che non vede l'ora di stare insieme a lui ed al loro figlio, perchè è certa che si è pentito, che la ama e che non voleva farle male.

Ecco, in questo caso, scusate la brutalità, io propendo per un bel TSO ed un affidamento definitivo del figlio ai servizi sociali.

Considerazione aggiunta il 21 maggio: nella notte mi è venuto un gran dubbio, che rimarrà irrimediabilmente irrisolto ma che mi fa stare ancora peggio. E se invece di amore si trattasse di paura?

venerdì 17 maggio 2013

Non aspettatevi miracoli

Aveva detto Enrico Letta, ed in effetti il primo Consiglio dei Ministri miracoli non ne ha portati, anche se il Capo nel Governo, nel suo discorso alla Camera, aveva fatto promesse che avrebbero richiesto, appunto,  miracoli (ma forse si stanno ancora organizzando, perchè comunque dei miracoli serviranno anche solo per dare seguito alle decisioni appena prese).

Sintetizzando: per ora non si paga l'IMU sulla prima casa. Facile, perchè essendo stata solo rinviata la scadenza, al 16 settembre, non c'è un problema per le casse dello stato, che provvederà ad anticipare i soldi ai comuni, in attesa (ma ci sono solo 3 mesi) di trovare la copertura economica di 4 miliardi di Euro necessaria a cancellare la tassa. Più quella necessaria a far si che l'IMU diventi più leggera anche per quegli edifici utilizzati per attività produttive (ma questa è una semplice dichiarazione di intenti, per ora, difficile da quantizzare)

Sono stati trovati un pò (non tutti) i soldi per finanziare la Cassa Integrazione del 2013 ... prendendo in prestito dei soldi accantonati che dovrebbero essere spesi nel 2014 (e che quindi prima di quella data devo essere trovati da qualche parte e rimessi al loro posto).

Quindi in realtà l'unica vera azione definitiva e concreta è stata la decisione di abrogare lo stipendio da ministro, che a detta dell'on. Letta è "un punto importante che trasmette un messaggio forte". Il messaggio forte è che un onorevole (che porta a casa circa 20.000 euro al mese) se fa il ministro non riceverà indennità aggiuntive? e questo sarebbe un messaggio forte? Complimenti!

giovedì 16 maggio 2013

Storie di Cucina

Dover cucinare in fretta senza avere niente di pronto a casa può essere un problema, specie quando a tavola si sa che siederanno dei giovani affamati. A questo pensavo ieri mentre rientravo un pò affannato dal lavoro, fermandomi al volo al piccolo supermercato sotto casa, dove ho preso degli straccetti di vitella, un etto di crudo, una fetta di pancetta (volevo il guanciale, ma non c'era) del pecorino romano ed una busta di porcini surgelati.

Con la mia borsa di plastica riciclabile sono arrivato a casa, ed ho subito acceso tre fuochi ... su uno ho messo la pentola con l'acqua per la pasta, sul secondo una padella per rosolare la pancetta con un pò di olio (nel guanciale non lo avrei messo perchè più grasso), sul terzo una seconda padella con un filo d'olio ed uno spicchio di aglio cui ho aggiunto, dopo poco, i porcini tagliati a tocchetti.

Mentre aspettavo che  l'acqua bollisse ho preso gli straccetti di vitella, li ho stesi sul tagliere, ho steso su ogni mezza fetta il prosciutto crudo ed una foglia di salvia, poi ho richiuso ogni straccetto su se stesso, a libro, e pressato bene, e pesato la pasta (mezze maniche della De Cecco).

Calata la pasta, dopo aver salato l'acqua, ho aspettato che giungesse quasi a cottura, poi l'ho saltata un paio di minuti nella padella, con la pancetta che era diventata bella croccante, ed ho impiattato completando con una spolveratina di pepe ed un bel pò di pecorino, riservando a me una miniporzione (io sono sempre, inutilmente, a dieta, si sa)

Mentre i giovani terminavano di mangiare il loro primo, ho salato i funghi e li ho spolverati con un pò di prezzemolo tritato portandoli a cottura. In una ampia padella ho fatto scaldare del burro (non lo uso mai per cuocere, ma ... ci stava bene) , ho velocemente passato quella specie di fagottini alla saltimbocca  nella farina e li ho fatti cuocere pochi minuti da entrambi i lati, salandoli leggermente (per tener conto del  prosciuto), poi li ho messi a riposare sui piatti da portata. Infine ho versato sulla padella un pò di vino bianco che, con il grasso e la farina depositatasi sul fondo ha dato origine ad una bella cremina con cui ho nappato i fagottini, che ho portato a tavola accompagnati con i porcini ancora caldi.

In questi casi, quando i piatti tornano vuoti nel lavello, sono particolarmente soddisfatto per aver preparato il tutto in poco più di mezz'ora, ma sento tanto la mancanza di una lavastoviglie! E comunque questa sera non cucino!

mercoledì 15 maggio 2013

I privilegi della casta

Ho letto i commenti più svariati sulla decisione dell'Ufficio di Presidenza della Camera di accogliere la richiesta di Scalfarotto per modificare il regolamento interno in modo da consentire che anche il convivente (necessariamente, vista la attuale legistlazione italiana) more-uxorio omosessuale del deputato possa accedere alla assicurazione sanitaria che spetta ai parlamentari. In generale non è nè una buona nè una cattiva notizia, è solo (sapendola leggere bene) una notizia, in cui ancora una volta viene fuori l'ignoranza di molta gente, inclusi i parlamentari del M5S che si sono astenuti per non approvare un ulteriore privilegio della casta (facendo l'ennesima figuraccia, a mio avviso, in buona compagnia di Scelta Civica e dei Fratelli d'Italia).

Ora sarà divertente capira cosa succederà al Senato, dove una simile richiesta è stata presentata da un senatore PD, visto che le due camere hanno regolamenti distinti, e lì gli equilibri sono diversi (ma PD e PDL hanno la maggioranza).

Il mio parere è che la decisione dell'Ufficio di Presidenza era un atto dovuto (anche se nella scorsa legislatura lo stesso ufficio, con maggioranza diversa, si era ben guardato dal prendere la stessa decisione), ma  non è un passo avanti verso un qualche riconoscimento delle coppie omosessuali, come alcuni sperano ed altri temono. La decisione può forse avere una valenza simbolica, e da questo punto di vista è chiaramente un segnale positivo, ma niente più!

Prevenzione

Si dice che è sempre meglio prevenire che curare, ma il dubbio rimane: avrà fatto bene Angelina Jolie a sottoporsi ad una doppia mastectomia radicale per prevenire un tumore al seno che, in accordo con i  risultati dei suoi test genetici, aveva una probabilità di insorgenza superiore all'80%?

A prima vista può sembrare una scelta estrema, me ne rendo conto, ma se la alternativa era fare continui controlli, vivendo con ansia ognuno dei momenti che precedono la disponibità dei relativi risultati, forse era la scelta più giusta, visto che (tra l'altro) dal puntodi vista estetico non  ci sono stati cambiamenti significativi.

Fermo restando che ci sono troppi elementi personali che concorrono a scelte di questo tipo, per cui non esistono regole precise, ritengo che nel momento in cui si ritiene che il disagio derivante da una modicazione del proprio corpo (che è in genere una diminutio , e come tale viene inevitabilmente vissuta) sia inferiore alla tensione derivarnte dalla spada di damocle che il destino ha appeso sull propria testa, allora una scelta radicale come quella della attrice è pagante, ed è quella migliore.

martedì 14 maggio 2013

Sorpresa

Il problema di Angelo ed Eleonora è quello  di non avere un posto tutto per loro, problema comune a molte coppie che non possono vivere liberamente il loro rapporto. Si vedono quando e come possono, in situazioni anche stravaganti e a volte involontariamente esibizionistiche.

Quella volta no, una casa occasionalmente vuota li aspetta, e così  i baci, gli abbracci e le carezze sono più tranquille, più tenere, più lunghe. Trascorrono lunghi momenti in cui perdono la cognizione del tempo, e durante i quali si continuano ad alternare abbracci e carezze intime con la messa in pratica di svariate posizioni del kamasutra. Finalmente, stanchi  e rilassati ma non domi, i due   riposano sul letto  abbracciati, quando Angelo si scuote dal suo torpore e dice:

"Diamine, quasi dimenticavo, ti ho comprato una cosa"

Eleonora lo guarda sorpresa, lui sa che lei non può portare a casa niente di cui non possa spiegare la provenienza. Ma Angelo si alza tranquillamente e, tutto nudo, prende da una busta di cartone un pacchetto ben confezionato con della carta da regalo ed una coccarda colorata, si siede di nuovo sul letto accanto a lei e glielo porge con un sorriso timido.

Eleonora prende il pacchetto, un parallelepipedo regolare di dimensioni contenute e lo soppesa, è leggero, lo agita lentamente ma non fa nessun rumore, vorrebbe aprirlo subito per appagare la sua curiosità, ma si trattiene, e formula la più classica delle domande

"Cosa hai comprato? Lo sai che non posso ..."

Angelo la guarda con un sorriso malizioso, quel sorriso furbetto che a suo tempo l'ha conquistata, poi le dice, un pò arrossendo:

"Ne avevamo parlato tempo fa, mi avevi detto che ti incuriosiva, ed ho pensato che oggi fosse la giornata giusta per farti provare.  E così mi sacrifico, ovviamente solo se la cosa ancora ti incuriosisce"

Nella mente di Eleonora c'è il vuoto pneumatico, non riesce proprio ad immaginare a cosa Angelo si riferisce. Così scarta con impazienza  il pacchetto strappandone la carta. Come prevedibile, si ritrova tra le mani una scatola di cartone da cui occhieggia una graziosa modella, con chiari indizi sul contenuto della scatola stessa. Vari stati d'animo si susseguono nella sua mente, fissa la scatola, poi Angelo, poi ancora la scatola, mentre lui riprende:

"Ne avevi parlato tempo fa, ricordi? se vuoi provare, sono contento se lo fai con me"

Lei lo guarda dubbiosa: "Sei proprio sicuro? perchè si, io lo proverei ma ... e se poi non sono capace?"

Angelo sorride a quelle parole "Non credo che sia così difficile, e poi ... libera il tuo istinto, vedrai che andrà bene"

Con le mani tremanti, Eleonora apre la scatola di cartone e ne estrae il contenuto, valutandolo con estrema attenzione. Angelo anticipa  alcuni suoi pensieri:

"Non è molto grande, non volevo esagerare, anche perchè non mi conveniva. Mi sono fatto consigliare dalla commessa, che mi è sembrata molto competente. Dai ... indossalo. Nella scatola c'è anche un campione omaggio che mi ha consigliato di associargli"

Eleonora è un pò timorosa, ma troppo intrigata da pensare anche solo per un attimo di fermarsi. Così indossa il regalo e poi si guarda nello specchio, mettendosi in varie posizioni e chiedendo civettuola "Come mi sta?"

"Benissimo" le risponde lui "ritengo che esalti la tua femminilità"

"Si , mi piaccio, anche se mi sento un pò strana" ribatte lei. Poi, dirigendosi verso il letto, prende il campione omaggio dalla scatola, e aggiunge con un sorriso  "Vieni allora, questa volta l'uomo lo faccio io"

lunedì 13 maggio 2013

I dieci comandamenti

Può sembrare buffo che uno come me, che non vede praticamente mai la televisione cosiddetta "generalista", vi suggerisca di guardare un programma televisivo. Per di più un programma dal titolo che si ispira chiaramente alla Bibbia.

Però datemi retta e non fatevi fuorviare dal titolo, le dieci regole consegnate secondo la tradizione da Dio a Mosè sono solo uno spunto che, nelle dieci puntate di questo programma, è servito per affrontare altrettanti temi sociali molto forti.temi che, da quello che so (lo ammetto, ho avuto casualmente notizie di prima mano) sono di quelli che fanno pensare, e molto. Cosa rara per la televisione dei giorni nostri.

Certo, i temi affrontati sono impegnativi, non è certo una trasmissione da guardare con leggerezza  ... lo dico  così poi non vi lamentate, nel caso.

La prima puntata andrà in onda questa sera, verso le 22 e 50, su Rai 3,  e si richiama al "non commettere atti impuri" affrontando, tra l'altro, il problema della sessualità nelle persone disabili.

La marcia per la vita

Ritengo la cosiddetta marcia per la vita una delle manifestazioni più ipocrite che ci possano essere, da parte di persone che o viaggiano con il cervello spento o, peggio, sono in malafede.

E lo dico da persona contraria, personalmente, alla interruzione di gravidanza, ma convinta che la legge 194, con tutte le sue storture (una per tutte la possibilità concessa ai medici della obiezione di coscienza) sia una legge per la vita, una legge che ha salvato decine di migliaia di vite umane. e molteancora ne salverà.

Io sono contro la interruzione di gravidanza, e   sogno un mondo in cui non ce ne siano più. Ma non è abolendo questa  legge che si ottiene questo scopo. Lo si ottiene (ma questo quegli stessi che hanno marciato non lo vogliono capire, o forse non sono in grado di capirlo) facendo sì che un atto d'amore sia sempre consapevole, che non ci siano più gravidanze indesiderate, che  una donna non si trovi a vivere una gravidanza indesiderata  (come purtroppo capita) come un dramma che segnerà per sempre, in negativo, la sua vita.

Faccio mie le parole del candidato sindaco a Roma, Marino, che voterò (ma senza dare il mio voto al PD, ovviamente):

"Sono cresciuto all'Università Cattolica, in anni in cui le donne arrivavano in ospedale sanguinanti e morivano di aborto clandestino. La posizione di uno Stato laico è e deve essere in difesa della vita e della dignità delle donne anche nelle scelte più difficili"

venerdì 10 maggio 2013

Sex Toy

Era un bel po' che non affrontavo argomenti a luci rosse (si fa per dire), e non vorrei qualcuno pensasse che sto invecchiando ancor di più. Quindi prendo lo spunto per questo post  da un negozio che ho visto l'altro giorno dalle parti di San Lorenzo, un Sexy Shop automatico, una porta chiusa e con i vetri schermati, dietro la quale ci dovrebbero essere dei distributori automatici simili a quelli delle merendine e delle bibite che si trovano ormai in ogni ufficio (ammetto di aver resistito alla tentazione di entrare, sono un pò claustrofobico)

Così mi sono documentato (google ed internet sono una risorsa utile) ed ho scoperto che ne esistono in diversi angoli di  Roma, e dovrebbero servire a far superare una certa ritrosia dell'uomo comune  (ma anche della donna comune) ad entrare in un negozio con un commesso (o una commessa) in carne ed ossa oltre che a fare acquisti ad ogni ora del giorno e della notte. Così come a suo tempo si misero i distributori automatici fuori dalle farmacie per evitare che clienti timidi dovessero entrare e chiedere condom al farmacista (o peggio .. alla farmacista) di turno.

Si inserisce la tessera sanitaria in una fessura e, come per molti bancomat, la porta si apre (ma solo se lo spazio non è già occupato) per richiudersi alle spalle del potenziale cliente, che può scegliere con calma i gadget desiderati, pagare infilando banconote e monete nel distributore prescelto ed occultando poi la spesa in una qualche busta anonima che spero sia resa disponibile, altrimenti tutto lo sforzo per garantire un acquisto discreto verrebbe vanificato.

Io francamente, se dovessi comprare uno di quegli articoli, preferirei poterne parlare con un esperto, con un commesso (magari anche una commessa ... avvenente). D'altronde, non credo che  possano esserci delle emergenze, in questo campo, per cui il vantaggio dell'  "aperto 24h" neanche lo vedo. E voi?

giovedì 9 maggio 2013

Must the show go on?

A Genova ... mentre la gente piange, e ancora si cercano i corpi di persone disperse nella tragedia del porto, a poche centinaia di metri si gioca una partita di calcio e si esulta per un goal.

Ma siamo proprio sicuri che questa "legge dello spettacolo" sia giusta? A volte mi soprendo di tanta indifferenza! Ma forse dovrei smetterla di sorprendermi!

mercoledì 8 maggio 2013

Tiziano

Ogni volta che vado a Venezia, non posso fare  a meno di entrare nella maestosa chiesa di Santa Maria Gloriosa dei Frari dove, oltre alla tomba di Tiziano, si possono ammirare due  sue importanti opere, la Pala di Ca' Pesaro


e soprattutto la grande pala dell' Assunta che domina l'altare centrale della basilica


Non potevo quindi farmi sfuggire la mostra, tutt'ora in corso alle Scuderie del Quirinale, in cui viene sviluppato l'intero percorso artistico dell'artista, dai primordi con le influenze del Bellini e del Giorgione fino alla maturità durante la quale l'uso del colore (contrapposto al michelangiolesco uso del disegno) lo proietta nell amodernità avvicinandolo alla pittura di fine '800. Una occasione unica per ammirare il Crocefisso prestato dall'Escorial di Madrid


o la erotica Danae che avevo da poco contemplato a Napoli


Una occasione veramente imperdibile per una esposizione come al solito molto ben curata e documentata.

martedì 7 maggio 2013

La ricotta

La ricotta è un mediometraggio girato da Pasolini (autore anche della sceneggiatura originale) e che faceva parte di un progetto cinematografico ad episodi cui partecipavano anche Rossellini, Godard e Gregoretti.

Al Ghione, alla fine di aprile, è stato messo in scena uno spettacolo in cui Antonello Fassari, solo sul palcoscenico, ha recitato la sceneggiatura introducendo poi la visione dell'opera di Pasolini restaurata.

Il film (che se vi interessa si trova su youtube) racconta le vicende di un set cinematografico dove si gira una Passione di Cristo, ed è incentrato sulla figura di  Stracci, il ladrone buono, che tra una pausa e l'altra delle riprese del cibo per sfamarsi avendo dato alla moglie ed ai suoi sette figli il suo "cestino" con il pranzo destinato ai componenti della troupe.

Film bello, struggente, attualissimo anche dopo 50 anni. Film per il quale Pasolini fu rinviato a giudizio e condannato (a 4 mesi con la condizionale) per "vilipendio della Religione di Stato", assolto in appello ma con sentenza annullata dalla Cassazione  (tipica schizofrenia della legge italiana) che però chiuse lì la storia essendosi nel frattempo il rato estinto per amnistia.

D'altronde, lo stesso Pasolini, cattolico dichiarato, all'inizio del film affermava profeticamente:

“Non è difficile prevedere per questo mio racconto dei giudizi interessati, ambigui, scandalizzati. Ebbene, io voglio qui dichiarare che comunque si prenda “la ricotta”, la storia della Passione, che indirettamente “la ricotta” rievoca, è per me la più grande che sia mai accaduta, e i testi che la raccontano i più sublimi che siano mai stati scritti.”

lunedì 6 maggio 2013

Abbassiamo il PD

L'attuale governo che ha come ministro della salute una "progressista" come la Lorenzin, che ha nominato come sottosegretario alla presidenza con delega alla pari opportunità un'altra "progressista" come la Biancofiore (poi spostata con tante scuse e molta cautela) non è il mio governo, anche se è pienamente appoggiato da quella che dovrebbe essere  la maggiore forza "progressista" del Paese. Un presidente del consiglio che riconosce che il suo governo non è quello che avrebbe desiderato, e che afferma candidamente che  lui è presidente di un governo targato PD-PDL-SCsolo  perchè Napolitano glielo ha chiesto (dimenticando per un attimo che Napolitano non è stato eletto a sua, di Letta, insaputa, ma previo un accordo PD-PDL-SC).

Ebbene io dico che chi è indignato e continua ad indignarsi ogni giorno per questo spettacolo osceno (e vedremo cosa succederà con la nomina delle commissioni e dei suoi presidenti, già si  mormora di La Russa quale presidente del Copasir, carica che andrebbe alla opposizione, perchè lui non essendo formalmente del PDL ma di Fratelli d'Italia, fa parte della opposizione ... farlocca ... per non parlare di un programma di governo che promette di fare miracoli, visto che vuole diminuire le tasse, aumentare gli investimenti e non peggiorare il deficit ...) ha come unico strumento di protesta il voto, ed è bene che lo usi. Non tra cinque anni, ma subito. Come? Non votando il PD alle prossime elezioni comunali di Roma, puntando a far crollare il PD, che a Roma, alle ultime politiche ha preso poco meno del 29%, sotto il 20%.

A Roma, vista la pletora di candidati a sindaco, si andrà di certo al ballottaggio tra Marino e Alemanno. Ed allora al. primo turno votate Sandro Medici e la sua Repubblica Romana. Non andrà al ballottaggio ma almeno avremo in consiglio una opposzione vera e progressista (questa volta senza virgolette). Non ve la sentite perchè avete paura che Marino non vada al ballottaggio? usate il voto disgiunto per votare Marino e poi  Repubblica Romana (o al limite anche M5S, se volete dare forza a quel movimento segnalandogli che ha però scelto un candidato debole)  oppure, se proprio non ve le sentire di uscire dal recinto, almeno votate una delle liste che appoggiano Marino ma non quella del PD. Insomma, dai, proviamoci: abbassiamo il PD!

venerdì 3 maggio 2013

Oltraggio al pudore

Capisco che i tempi cambiano, che bisogna essere aperti alle "novità", che in ogni persona in fondo qualcosa di buono si può trovare e che non bisogna scandalizzarsi più di niente. Ma c'è un limite  a tutto!

Io mi chiedo come possa il nostro Presidente del Consiglio alzarsi la mattina e, mentre si fa la barba, guardare in faccia chi ha nominato Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Micaela Biancofiore con delega alle Pari Opportunità e Gianfranco Miccichè con delega alla Pubblica Amministrazione e Semplificazione. Capisco che Parigi valga bene una messa, ma qui,con rispetto parlando , si tratta di una messa in ...

 

La spada nella roccia

Ebbene si, in Toscana, nella località di San Galgano, esiste una vera spada nella roccia (la foto è di scarsa qualità, ma c'è poca luce ed il flash è inutilizzabile a causa della copertura trasparente), che si fa risalire al XII secolo ed è legata alla conversione di un giovane violento e dissoluto (Galgano Guidotti) il quale, ritiratosi in meditazione e non trovando del legno per costruire una croce davanti alla quale pregare, prese la sua spada (in realtà uno spadino) e la conficcò su un masso.


Riconosciuto come santo, intorno al masso con la spada fu costruita una piccola chiesetta, tutt'ora operante, e poco più tardi nelle vicinanze una abbazia circestense che nei secoli, dopo un periodo di splendore, cadde lentamente in rovina. Oggi ne restano solo le mura, e sono uno spettacolo molto particolare.