giovedì 31 gennaio 2013

Assumersi la responsabilità

Mettendo in ordine vecchie carte ho trovato degli appunti che mi aveva dato la mia analista quando la frequentavo (ebbene si, ho fatto anche io un pò di analisi) sulla responsabilità. Interessanti:

Assumersi la responsabilità significa:
  1. Non rimproverare nessun altro per qualsiasi cosa tu sia, faccia, abbia o senta
  2. Non rimproverare te stesso
  3. Essere consapevole di dove e quando non ti sei assunto la responsabilità, allo scopo di poter riprovare e cambiare
  4. Saper affrontare in modo diverso  la tua voce quando ti parla in modo disfunzionale
  5. Essere consapevole dei vantaggi che ti rendono bloccato
  6. Capire cosa vuoi dalla vita ed agire di conseguenza
  7. Essere consapevole della molteplicità delle scelte che hai in una determinata circostanza 

mercoledì 30 gennaio 2013

Fare giornalismo

Riporto dal sito on.-line del più diffuso quotidiano "progressista" italiano la seguente notizia. Titolo in grassetto e testo visibile in "home page"


Pirellone, indagati consiglieri opposizione

L'accusa per una ventina di esponenti del Consiglio è di peculato. L'inchiesta è quella del procuratore aggiunto Robledo sui rimborsi regionali. Già sotto inchiesta 62 consiglieri Pdl-Lega

martedì 29 gennaio 2013

Un autobus di nome Priscilla

Nel 1994  il regista australiano Stephan Elliot girò un film, "Priscilla la regina del deserto",  che narra la storia di due drag queen ed una transessuale che partono da Sidney alla volta di Alice Springs, nel bel mezzo dell'Australia, per esibirsi nel Casinò di proprietà della ex-moglie di una delle due drag queen, utilizzando un  vecchio autobus che viene da loro pomposamente ribattezzato Priscilla, e vivendo tutta una serie di avventure e vicissitudini durante il viaggio
Il film ha una stupenda colonna sonora, piena  di successi degli anni '80, ed è diventato nel 2006 un musical tutt'ora in scena in diverse nazioni.

(immagine presa dal WEB)
Finalmente questa produzione è arrivata anche in Italia e, dopo Milano, da pochi giorni è a Roma. Spettacolo di ottimo livello che non sfigura assolutamente, secondo chi l'aveva già visto a Londra,   rispetto alla versione inglese tutt'ora in programmazione nella capitale del Regno Unito.

In effetti lo spettacolo è affascinante e coinvolgente, gli interpreti, tutti, si dimostrano all'altezza, le musiche sono quelle originali (fortunatamente non hanno pensato a tradurre le canzoni, come purtroppo hanno fatto a suo tempo per Mamma Mia!). Insomma, due ore piene di battute folgoranti, costumi da urlo e canzoni (rigorosamente eseguite dal vivo con tanto di orchestra) che ormai sono nella storia della musica moderna. Assolutamente da non perdere!

lunedì 28 gennaio 2013

Un treno per vivere

Ieri sera, per onorare a modo mio il giorno della memoria, ho (ri)visto "Train de vie" (titolo in italiano, appunto, "Un treno per vivere") , stupendo film di Radu Mihaileanu che riesce (un pò come Benigni ne "La vita è bella") ad affrontare un argomento drammatico come quello della Shoah in maniera particolare.

E' la storia degli abitanti di un piccolo villaggio ebreo dell'europa dell'est  che, resisi conto che i nazisti li stanno per deportare in un campo di concentramento, provano a sfuggire loro attraverso un trucco ingegnoso. Il film racconta la storia di questa fuga fino al suo sorprendente finale (chi conosce il film sa di cosa parlo, chi non lo conosce è caldamente invitato a vederlo, sono certo che non se ne pentirà).

Un modo particolare, ma non meno sentito, per "non dimenticare"!

venerdì 25 gennaio 2013

Violenza

A Ferrara una donna uccide il marito con un colpo di pistola, pare che stessero per separarsi.

A Vercelli un uomo uccide la compagna con quattro colpi di pistola.

Io quasi quasi vado a vivere da solo in un posto isolato, almeno potrò vivere in tranquillità e pace il tempo che ancora mi è rimasto, sperando che lì ci sia almeno una connessione WiFi ! 

giovedì 24 gennaio 2013

Felicità e tristezza

Tempo fa, pensando ad una determinata situazione personale, ho sentito dentro di me due sentimenti del tutto contrastanti legati alla stessa situazione: felicità e tristezza, appunto. E mi sono chiesto come fosse possibile che due opposti potessero coesistere nella stessa situazione.

In realtà, se ci si ragiona, non è poi così strano nè inusuale, è come la storia del bicchiere mezzo pieno  o mezzo vuoto. Il bicchiere è lì, riempito a metà, e l'ottimista lo giudica mezzo pieno, apprezzando ciò che c'è, mentre il pessimista lo giudica mezzo vuoto, rimpiangendo ciò che manca. Il realista considera ciò che c'è (e questo comporta la felicità per qualcosa che si ha, o che si vive) ma anche ciò che manca (e questo porta alla tristezza per quello che non si è riusciti ad avere, o a vivere), soprattutto se il riempimento del bicchiere dipende dalle proprie azioni, e se  si vorrebbe tanto che il bicchiere fosse completamente pieno, ma si è consapevoli che l'essere in grado di riempirlo si scontra con il non poterlo fare (e qui apprezzo l'inglese che mette a disposizione due verbo, may e can, che esprimono due diversi significati dell'italiano "potere")

Poi la tristezza riesco anche a metterla da parte, per assaporare il più possibile la felicità ... a metterla da parte, non a cacciarla via, però!

mercoledì 23 gennaio 2013

Intenzioni di voto

Manca ancora un mese alle elezioni politiche, ma io mi sto seriamente orientando verso il non voto. Tanto ormai è chiaro che il PD non vincerà le elezioni, e per formar eun governo avrà bisogno di un gruppo addizionale di senatori. Senatori che,  anche volendo, non potrà trovare a sinistra (Ingroia non eleggerà senatori a causa della soglia regionale dell'8%) e quindi chiederà a Monti, non potendo chiedere il supporto di Berlusconi. Ma se è già tutto scritto, a che serve votare?

A me sembra tanto che qui si parli di voto inutile, altro che voto utile!

martedì 22 gennaio 2013

Ricordi e viaggi

Il tempo passa, e alla realtà si sovrappogono i ricordi. Ricordi ahimè molto lontani, ma ancora vivi nella mente. Ricordo per esempio V., quando ci siamo "messi insieme" io avevo 18 anni e lei 17, ci eravamo conosciuti d'estate al mare, anche se non nella classica comitiva estiva.

Tra di noi circa 400 k  di distanza, in un'epoca dove non c'era ovviamente internet, skype, i cellulari, che colmavamo con delle lettere (si, quei pezzi di carta che pare una volta si scrivessero con la penna biro e poi si mettevano dentro una busta con il francobollo) e con lunghe telefonate da una cabina a gettoni (o da un bar con telefono a scatti). Poi, una volta al mese più o meno, quando risparmiando su tutto riuscivo a raccogliere i soldi necessari, bigiando le lezioni all'università prendevo il treno la mattina, e dopo circa 300 km ne prendevo un secondo, così che ad ora di pranzo ero nella sua città. Passavamo il pomeriggio passeggiando mano nella mano per giardini, parlando, scambiandoci dei casti bacetti e poco più. Poi, quando arrivava la sera, lei tornava a casa ed io riprendevo il treno ed in genere prima di mezzanotte ero di nuovo a Roma. Sette o otto ore di treno per 3-4 ore insieme a lei, e mi sentivo in paradiso. La cosa che mi fa pensare, dopo tanto tempo, è che lo rifarei di nuovo, farei senz'altro ore di treno o di macchina, solo per stare insieme ad una persona "giusta" ( e d'altronde non è stato l'unico rapporto profondo che ho avuto con persone più o meno lontane)

Come andò a finire con V.? Non bene, in effetti, la cosa durò circa un anno, poi lei non se la sentì più, e la chiudemmo lì, senza drammi, ma senza fingere di poter tornare ad essere solo amici. Non l'ho più vista, anche se ho avuto sue notizie, so che insegna, ad alti livelli,  la sua materia preferita , e cioè ha fatto, professionalmente, quello che voleva fare, e sono felice per lei perchè era una persona in gamba.

lunedì 21 gennaio 2013

Follie invernali

In questi giorni fa freddo e spesso piove, tempo ideale per starsene a casa al caldo, in compagnia di un bel libro (si, lo so,  ci potrebbero essere anche altre piacevoli compagnie ... ma ognuno ha la compagnia che si merita). L'ultima cosa che ad una persona normale verrebbe in mente credo sarebbe di andare a fare un bagno nel mare, o peggio nel lago.

E' per questo che io, non essendo di certo una persona normale (pur non essendo, come da citazione cinefila , "un certo A. B. qualcosa ...") mi sono alzato presto la mattina e mi sono avventurato sulle rive di un lago, per poi immergermi nelle acque invero agitate, freddine, dello stesso. Ovviamente c'è un trucco in tutto ciò: in compagnia di altre persone ugualmente non proprio normali, volevo provare una muta particolare, e quella era una giornata ideale per farlo. Prova perfettamente riuscita, dopo aver passato una ventina di minuti a -10 metri, girovagando per il fondo del lago, sono riemerso e, a parte il braccio sinistro un pò umido, perfettamente asciutto e neanche troppo infreddolito (testa e mani escluse, ovviamente), come faceva James Bond in un suo vecchio film.

Resta un dubbio che non so chiarire: a meno di doverlo fare per lavoro (o di voler fare, per una volta, una esperienza ... mistica), perchè mai uno dovrebbe immergersi per diletto in condizioni così avverse? 

venerdì 18 gennaio 2013

Ci sono giorni ...

... in cui sei costretto a fare cose che non vorresti fare, e non puoi fare cose che vorresti fare.  E ci sono giorni in cui metti da parte i tuoi impegni, i tuoi doveri, i tuoi obblighi, e pensi un attimo a te stesso.

Nella vita ci vogliono sia gli uni che gli altri giorni, i primi servono forse a vivere, i secondi certe volte a sentirsi vivi. Può bastare poco, ma quel poco spesso ci scivola via dalle mani come la sabbia e le nostre mani rischiano di restare vuote.

Ora però controllo, mi pare che qualche granello di sabbia tra le mie mani è rimasto ... e provo a non lasciarmelo sfuggire.

P.S. no, non ho assunto nessuna sostanza stupefacente, è che i momenti di felicità inaspettati, anche brevi, sono  meglio dei paradisi artificiali

giovedì 17 gennaio 2013

Vermeer

Quasi fuori tempo massimo, visto che chiuderà i battenti il prossimo fine settimana, sono riuscito ad ammirare la mostra dedicata a Johannes Vermeer ed alla sua epoca, presso le Scuderie del Quirinale.

Al di là della qualità dei dipinti esposti, non solo di Vermeer (di lui in effetti sono esposte solo 8 opere, di cui una di recente attribuzione), la mostra è una occasione unica per cercare di conoscere quel particolare movimento pittorico che si sviluppò in Olanda tra la metà e la fine del 1600.

In quella regione, all'epoca,  non c'rano più i soliti commitenti nobili, e nelle chiese protestanti  non erano previsti i dipinti, quindi i clienti divennero i ricchi commerciati della alta borghesia, ed ai loro gusti si adattarono i pittori dell'epoca. Ecco quindi che non vengono rappresentate più scene sacre o allegorie epiche che celebrino la potenza dell'aristocratico di turno o ricordino sue imprese militari, ma si dipingono paesaggi o scene di vita quotidiana, sorta di fotografie ante litteram in cui forte è la ricerca della precisione sia del tratto che degli effetti della luce.

(immagine presa dal WEB)

Opere in genere di medio e piccolo formato, che potevano essere collocate senza problemi in una casa borghese,  nelle quali si cimentano artisti quali Gerard Ter Borch,  Gerrit Dou,  Carel Fabritius e Nicolaes Maes, ma che già verso la fine del secolo cominciano a risentire dei gusti e delle influenze della cultura francese dopo che Luigi XIV estese il dominio francese anche alle cosiddette Province Unite.

(immagine presa dal WEB)

mercoledì 16 gennaio 2013

La parte degli angeli


Ultimo film di Ken Louch, parla ancora una volta di disagio sociale, di ricerca di un riscatto, del tentativo di avere, e sfruttare, una seconda chance. La mano è felice, la storia si dipana a metà tra il dramma e la favola, forse con qualche sbavatura.


Certo, si può obiettare che la via per la rinascita di Robbie (il piccolo teppistello protagonista della storia) non è proprio educativa, visto che si finisce per combattere l'illegalità con altra illegalità al grido di "basta che funzioni", ma alla fine il film scorre piacevolmente con qualche colpo di scena che ci porta ad un finale ottimista. E ci si alza abbastanza soddisfatti, con la sensazione di non aver specato il prezzo del biglietto. Visti i tempi ed i film in circolazione, non è poco.

N.B. La "parte" degli angeli,  che dà il titolo al film, si riferisce a quella percentuale di alcool che, nel processo di invecchiamento dei liquori, in questo caso whisky, evapora e va in cielo.

martedì 15 gennaio 2013

Dice che a Roma ... ci sono i Longobardi

Prendo di nuovo in prestito il titolo di un blog che ho già segnalato e che leggo sempre con interesse, per parlare di un ennesimo tesoro romano poco conosciuto. Cosa c'entrano i Longobardi con Roma, visto che Roma non fu interessata dalla dominazione longobarda che, iniziata nel nord dell'Italia, si estese  nel VI secolo anche al centro ed al sud, nell'attuale Toscana, ma anche nelle Marche, Abruzzi, Campania  a Basilicata? Abbastanza poco, se non che a Roma, proprio accanto al Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini, esiste un Museo dell'Alto Medio Evo.

Molto più modesto del suo vicino, è composto da una decina di sale in cui sono esposti  principalmente reperti alto medioevali (V - XII secolo) provenienti dagli scavi delle necropoli longobarde di Nocera Umbra e di Castel Trosino, tramite i quali si possono apprezzare le evoluzioni di alcuni usi e consumi longobardi e le successive contaminazioni con la cultura bizantina. Sempre nel museo c'è una stanza dedicata a reperti coevi copti, nonchè significativi resti di un pavimento musivo  a disegni geometrici trovato nella zona di Selva Candida del comune di Roma.

Tutto sommato un complesso museale di non eccessivo  interesse, considerati i colossi con i quali si deve confrontare a Roma, ma che nasconde al suo interno una opera eccezionale e che da sola vale il tragitto ed il costo del biglietto di ingresso (che è di soli 2 euro): la decorazione in opus sectile della sala di rappresentanza di una domus monumentale, rinvenuta nei pressi di Porta Marina ad Ostia e riferita alla fine del IV secolo.

La grande aula era completamente rivestita di marmi policromi che formavano disegni geometrici, floreali e scene di animali in lotta con un pavimento, sempre in opus sectile, decorato con stelle, cerchi e figure geometriche. A causa di un crollo, si suppone durante lavori di ristrutturazione dell'edificio, il tutto fu sotterrato da detriti e sfuggì alle opere di saccheggio sistematico che si sono protratte nei secoli in quei luoghi, restituendolo in gran parte integro durante gli scavi  effettuati dopo la guerra, a seguito di un primo casuale ritrovamento di un frammento di mosaico.

La attuale disposizione del mosaico è notevole, entrando nell'area in penombra  di un ampio locale, si viene colpiti dalla visione dell'intera aula quasi completamente ricostruita ed illuminata a giorno


(foto scaricata da WEB)

poi con un pò di timore ci si avvicina e si possono ammirare gli animali in lotta

 (foto scaricata da WEB)

La raffinatezza del pavimento

 (foto scaricata da WEB)

e di altre figure, inclusa una che sembra (ma non è detto che sia) un Cristo benedicente

 (foto scaricata da WEB)

E si rimane incantati!

lunedì 14 gennaio 2013

Jodie Foster

Era un pò il segreto di pulcinella, lo sapevano tutti, però ... ci vuole sempre un pò di coraggio, a fare coming out (e non outing, per carità, anche se tempo fa perfino Vendola ha usato il termine sbagliato)  in pubblico.

Lo ha fatto Jodie Foster in occasione della cerimonia di premiazione dei settantesimi Golden Globe durante la quale l'attrice ha ricevuto il premio Cecil B. DeMille alla carriera, per i suoi "fondamentali contributi al mondo dello spettacolo".

"Non potrei mai stare qui, senza riconoscere uno dei più profondi amori della mia vita" ha detto Jodie  Foster ringraziando Cydney Bernard, produttrice cinematografica, indicata come "la mia eroica co-genitrice, la mia ex-partner in amore e sorella dell'anima per la vita". Cydney  Bernard è stata la sua compagna per 20 anni,  una relazione che non ha mai nascosto e nel corso della quale sono stati concepiti i due figli della coppia (Charles nel 1998 e Christopher nel 2001), in relaziona ai quali ha detto "Charlie e Kit sono la mia ragione di vita e di evoluzione... Ragazzi, nel caso non lo sapeste, questo discorso, tutto questo è per voi. Sono così orgogliosa della nostra Modern Family!"

Tanto rumore (e tanta ignoranza) per nulla

Ha fatto scalpore la sentenza con cui la corte di Cassazione ha confermato l'affido esclusivo di un bambino alla mamma (che attualmente vive con una compagna), con incontri protetti e sorvegliati dello stesso bambino con il padre, forse anche per la vicinanza con la manifestazione di Parigi contro la volontà di Hollande di rendere possibile il matrimonio per le coppie omosessuali.

E così la chiesa ed i cattolici più oltranzisti hanno gridato allo scandalo, al sovvertimento di ogni ordine "naturale", ecc ... e le associazioni omosessuali a vario titolo hanno gridato al successo, ad una sentenza estremamente progressista che dà forza "legale" alle loro (giuste a mio avviso) aspettative verso una  affermazione dei diritti degli omosessuali.

In realtà, se qualcuno si fosse soffermato un attimo, solo un attimo, a riflettere sulla cosa ed a leggere con un minimo di attenzione la notizia, si sarebbe evitato tanto scalpore. Perchè la sentenza della corte di Cassazione ha sancito una cosa "ovvia"  , e cioè che è:

 «mero pregiudizio ritenere che sia dannoso per l’equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale».

Tradotto: non esiste nessuna evidenza scientifica che per un bambino vivere in detta situazione sia dannoso, e quindi affermarlo è solo una questione di pregiudizio. Di conseguenza, non può essere questa situazione familiare ad invalidare una sentenza che, a fronte di un padre pare particolarmente violento, affida in via esclusiva il bambino alla madre, e che la capacità della madre di far crescere bene il figlio non va valutata alla luce della sua attuale relazione omosessuale. Ma era così difficile da capire?

venerdì 11 gennaio 2013

Gnocchi & Cucina

Se fosse stata una operazione fatta "dall'altra parte" sarebbe sembrata come minimo troppo sopra le righe, se non peggio. Fatta "al maschile", a me pare divertente anche se (ma la mia è una considerazione molto di parte) non particolarmente attraente. Di cosa sto parlando? ma dello "Gnocco in cucina". ovvio! Non sapete cosa è? Ve lo spiega la home page del sito che riporta testualmente:  

"Lo Gnocco in Cucina è un servizio di animazione gastronomica a domicilio che opera a Milano.

Una serata con un singolo cuoco che preparerà direttamente a casa tua il menù che preferisci oppure la realizzazione personalizzata di una festa privata o di addio al nubilato.
Il tutto garantendo qualità e professionalità. "

Ovvero, voi scegliete il cuoco (giovane ma, a parte un paio di casi, non proprio ... gnocco), scegliete il menù (anche in questo caso niente di particolare, mi pare) ed il gioco è fatto, lui viene a casa vostra, cucina per voi e casomai potete anche intrecciare con lui qualche picevole conversazione intellettuale.

Comunque ho deciso, se aprono una filiale a Roma, mi candido anche io!

giovedì 10 gennaio 2013

Ancora elezioni

Poi, prometto, non  ne parlo più. Anche perchè sta iniziando un bombardamento di editti e proclami  che io per primo voglio arginare. Però più ci penso, più mi sembra abbastanza inutile andare a votare alle prossime politiche. Al di là delle dichiarazioni più o meno agguerrite dei vari leader politici, è abbastanza chiaro che la coalizione di centrosinistra si attesterà sul 40%, il PDL con la Lega sarà al 20%, il M5S ed il centro di Monti al 15% ciascuno. Il resto si disperderà, forse con un ritorno in parlamento della sinistra che ora si è tinta di verde arancione.

Anche se il  centro sinistra raggiungesse la maggioranza al Senato, non sarebbe così forte da poter governare da solo, soprattutto se dovrà fare altre azioni significative, ed avrà bisogno di un alleato. E l'unico alleato possibile, per similitudine sui programmi, sarà il centro di Monti. Il quale Monti, da sconfitto (o se preferite ... da non vincente) non può chiedere di guidare il prossimo governo, ma può chiedere, ed ottenere, di avere un ruolo di "garanzia", che testimoni anche verso l'europa la serietà del nuovo governo, facendo il Presidente della Repubblica.   Fantapolitica? Ne parliamo a fine febbraio.

mercoledì 9 gennaio 2013

Ristoranti a Roma

I ristoranti a Roma sono cari, a volte giustamente cari, molte  volte ingiustamente cari. Ormai andare a pranzo fuori in una normale trattoria non costa meno di 30-35 euro senza contare il vino, ed è facilissimo salire di prezzo senza un pari miglioramento della qualità.

Il dramma è che se si vuole poi mangiare qualcosa di particolare, di non banale, i prezzi schizzano alle stelle, ed diventa "normale" spendere 70-80 euro per una cena, che per 2, con una bottiglia di vino, arriva a sfiorare i 200 euro.

Eppure, lo diceva anche Silvio tempo fa, i ristoranti sono spesso pieni. Forse perchè se è aumentata la fascia di persone povere o a rischio povertà, c' è una minoranza che invece è riuscita a mantenere, anzi ad incrementare, il livello delle proprie entrate? O sono tutti (ma non mi pare) turisti?

martedì 8 gennaio 2013

Elezioni

E così è cominciato il balletto che nelle prossime 6 settimane ci accompagnerà sui giornali, sulle TV e sui muri della città che saranno tappezzati di manifesti.

Ed io sono seriamente tentato di non andare a votare, perchè francamente non vedo in giro qualcuno da cui comprerei una macchina usata.

Ed è già cominciata la giostra delle convenienze, la Lega si (ri)allea con il PDL dopo che per oltre un anno si sono detti di tutto. Il PDL dopo aver sostenuto il Governo Monti ora ne disconosce le azioni. Il PD idem, ma si dichiara disposto ad allearsi con lui dopo le elezioni (immaginando già ora di non avere la maggioranza, al meno al Senato, per poter Governare), Monti dice che vuol fare più di quello che ha fatto perchè PD e PDL gli hanno impedito riforme più radicali (ma lui ha tranquillamente  accettato i suddetti veti, salvo asserire di aver fatto una manovra equa ... equa per chi?), la sinistra arancione verde non si sa bene cosa voglia fare, Grillo ... è Grillo, dichiara che non si allea con nessuno, ha anche qualche bella proposta (ma anche molte idee che non condivido)  ma zero possibilità di vincere le elezioni.

Quasi quasi emigro. 

lunedì 7 gennaio 2013

Ralph Spaccatutto

6 Gennaio, ultimo giorno di vacanza per i bambini, può capitare di decidere di portarli al cinema a vedere l'ennesimo cartone animato, anche se il titolo è tutt'altro che invitante (non che il titolo originale, Wreck-It Ralph, lo fosse di più)

Ed invece Ralph Spaccatutto, 52simo (pare) film di animazione della Disney, si rivela una piacevole sorpresa.



Ispirato al mondo dei videogiochi, Ralph Spaccatutto riprende (mutatis mutandis) l'idea alla base di Toy Stories, dando ai personaggi dei giochi elettronici una propria vita, quando non sono impegnati a far divertire i ragazzini, e si focalizza sul conflitto interiore di Ralph che, dopo 30 anni, è stanco di dover sempre fare il cattivo e di essere disprezzato dagli altri personaggi del suo stesso videogioco.

Questo lo porta a cercare la gloria in altri videogiochi con effetti, lo si può immaginare, assolutamente sorprendenti, tra mille citazioni di videogiochi reali ma anche di film (due per tutti,  l'idraulico Mario ed Alien). Molto frenetico e colorato, con dialoghi concitati e molte autocitazioni Disney (dal cattivo di turno che ricorda il cappellaio matto di Alice ad alcune principesse che si vedono passeggiare nella piazza principale dove si radunano i personaggi dei videogiochi quando non sono impegnati), adattissimo ai bambini ed a i ragazzini, pur con qualche messaggio che, tra una risata e l'altra, può far  ragionare un attimo su discorsi di diversità, amicizia e, perchè no, amore.


sabato 5 gennaio 2013

The Sound of Silence

The Sound of silence è una canzone portata al successo da Simon & Gartfunkel, è una canzone che ogni tanto mi torna alla mente e che richiama con il suo titolo una sensazione molto particolare. Sembrerebbe una contraddizione parlare del Suono del Silenzio, un ossimoro, però è anche vero che i silenzi possono essere più rumorosi, ma anche più comunicativi, di tante parole. Come al solito, non sapendo come collegare il video, se volete potrete trovarne diverse versioni su youtube, da quella originale alla versione live del grande concerto del famoso duo a Central Park a quella, forse la più commovente, cantata l'anno scorso dal solo Paul Simon con la sua chitarra acustica alla commemorazione per il decennale dell'attentato alle due torri di New York. Il testo invece lo trovate qui di seguito
Hello darkness my old friend,
I've come to talk with you again
Because a vision softly creeping
left it's seeds while I was sleeping
And the vision that was planted in my brain
still remains, within the sounds of silence

In restless dreams I walked alone,
narrow streets of cobblestone
'neath the halo of a streetlamp
I turned my collar to the cold and damp
when my eyes were stabbed by the flash of a neon light
split the night... and touched the sound of silence

And in the naked light I saw
ten thousand people maybe more
people talking without speaking
people hearing without listening
people writing songs that voices never share
noone dare, disturb the sound of silence

"Fools" said I, "you do not know,
silence like a cancer grows,
hear my words that I might teach you
take my arms that I might reach you"
but my words, like silent raindrops fell...
and echoed the will of silence

And the people bowed and prayed,
to the neon god they made
And the sign flashed out its warning
in the words that it was forming
And the sign said, "The words of the prophets
are written on the subway walls, and tenement halls
and whisper the sounds of silence".

venerdì 4 gennaio 2013

Normalità

Anche in Francia, come in Italia, tra le varie notizie di costume legate al capodanno si dà enfasi al primo bambino nato nel nuovo anno. Questa volt aè toccato a Sacha, uno stupendo maschietto dicirca 3 chili, nato a Moulins, Auvergne, nel centro della Francia.

I genitori? Maud e Delphine, una coppia omosessuale che ha concepito il bambino tramite  un'inseminazione artificiale effettuata in Belgio (perchè in Francia su una single non è ammessa).

Intanto, nella Francia in cui comunque esistono già i PACS, si sta discutendo una legge per estendere l'istituto del matrimonio anche alle coppie omosessuali.

giovedì 3 gennaio 2013

Ernest e Celestine

E' possibile l'amicizia tra un orso e una topolina, diversi in tutto ed appartenenti a  due mondi (il mondo di sopra ed il mondo di sotto) complementari? Questa è la domanda cui prova a dare una risposta   questo poetico film di natale, sceneggiatura di Daniel Pennac da  dei racconti di Gabrielle Vincent, disegno quasi etero, colori pastello, musica perfetta e voci dei protagonisti all'altezza.



Cosa ci può essere di più innaturale di un incontro come questo? eppure, dietro la apparente diversità dei due protagonisti, c'è un forte elemento in comune, la voglia di non uniformarsi, la voglia di vivere la propria vita contro tutti e contro tutto, quella che spinge Celestine a rifiutare di diventare dentista per poter dipingere  e disegnare, e Ernest a non seguire la carriera da giudice del padre ma a fare il clown ed il musicista di strada. Un film sul libero arbitrio e sulle scelte individuali che può appassionare i piccoli e dovrebbe far riflettere un pò i grandi

Dubbi amletici

L'altro giorno, davanti a due bicchieri di birra, uno dei miei (pochi) amici mi ha posto un quesito, anzi un suo dubbio ... amletico. Io francamente ho avuto difficoltà a dargli una risposta convincente ed articolata, per cui ... eccovela, sperando che voi sappiate fare meglio di me.

Il mio amico è una persona "normale", con una vita "normale", una famiglia "normale", un matrimonio "normale" (nella accezione non proprio positiva del termine), e da un pò di tempo nel suo ufficio hanno tarsferito una ragazza che abita fuori roma, e quindi fa la pendolare, anche lei una persona "normale", con una vita "normale" ecc.

Il punto è che tra queste due persone "normali" si è stabilito un rapporto "speciale", una forte simpatia che potrebbe facilmente evolvere in "qualcosa di più", ma ... ovviamente c'è il "ma" rappresentato dalle due famiglie "normali", dai due matrimoni "normali" ecc. Lui (ma credo anche lei) è consapevole che quello che c'è (o che ci potrebbe essere ... non l'ho capito bene) è qualcosa di speciale, ma è anche qualcosa che non ha una prospettiva,  che ad oggi sarebbe confinato nei pochi spazi che i rispettivi rapporti lascerebbero liberi, per non parlare poi della difficoltà di riuscire ad utilizzare detti spazi, e quindi non sa se provare comunque a vivere questo momento oppure rinunciare. Insomma l'eterno dilemma tra avere un rimpianto per qualcosa che non si è vissuto o il rimorso per vivere qualcosa, che non a rigor di logica non si dovrebbe vivere, all'insaputa del partner.

Come ho detto non sono riuscito dargli una risposta, anche perchè è difficile mettersi nei panni di qualcun'altro. Certo, è una scelta difficile, ma forse è meglio rischiare di avere un rimorso piuttosto che avere un rimpianto certo.   

martedì 1 gennaio 2013

Buon 2013

Ed infine, come sempre, 2012 è finito ed è arrivato il 2013. Anno nuovo ... vita vecchia. Anche perchè non è che posso cambiar vita in un attimo. Dovrei fare qualche buon  proposito per il 2013, ed in effetti lo sto facendo. Ma scriverli vuol dire poi tra un anno doversi confrontare con i risultati, e non sono abbastanza masochista per questo.

Quest'anno dopo tanto tempo ho festeggiato il capodanno fuori casa, andando ad uno spettacolo in un piccolo teatro e brindando all'anno nuovo con bicchieri di plastica insieme agli artisti che si erano esibiti. Poco importa che per fare il brindisi di mezzanotte, visto che c'era un pubblico di bambini, l'orologio era stato opportunamente fatto avanzare molto più velocemente, in fondo abbiamio brindato insieme all'est europa ed agli arabi.

E comunque, io un buon 2013 lo auguro a tutti, male non fa, anche se poi che sia veramente buono dipende soprattutto da noi stessi!