giovedì 19 dicembre 2013

La Banda Sacco

A me Andrea Camilleri piace, piace il modo con cui racconta le storie, e non tanto con i libri del Commissario Montalbano (che come spesso accade alla lunga hanno risentito della serialità e degli stereotipi dei vari protagonisti) ma in quelli un po' fantastici, tra sogno e realtà, ambientati nella Sicilia del passato, in cui  lo scrittore evidentemente riesce ad esprimersi senza dover tener conto dei vincoli che lui stesso a creato. Uno per tutti La rivoluzione della luna pubblicato lo scorso anno.

Quindi mi aspettavo molto, forse troppo, dal suo ultimo libro dedicato ad una storia di brigantaggio e mafia di un secolo fa, e ne sono rimasto un po' deluso. Perchè, come già era capitato in Una strage dimenticata, il libro questo è un "istant book" uscito con qualche decina di anni di ritardo. Interessante, per carità, perchè racconta la storia (vera) di una famiglia che, da onesta, è costretta a diventare fuorilegge per difendersi dalla mafia e dalla incapacità del potere costituito di far rispettare le leggi. Una storia antica ma attuale, perchè basta guardarsi intorno per rendersi conto che, mutatis mutandis, non è qualcosa che caratterizza la sola Sicilia, nè i soli tempi antichi, purtroppo. Ed è   forse proprio la necessità di aderire alla realtà che rende a mio avviso il romanzo meno godibile per il lettore comune; la esistenza di una trama già scritta che per quanto romanzata e caratterizzata dalle capacità affabulatorie dell'autore, gli impedisce di raggiungere la qualità cui ci ha troppo spesso abituati. In definitiva, un Camilleri in tono minore, ma che vale comunque la pena di leggere

13 commenti:

  1. è strano per me è esattamente il contrario -
    fuori dal personaggio Montalbano i libri di Camilleri non mi piacciono

    RispondiElimina
    Risposte
    1. de gustibus :-) ...secondo me non c'è paragone con la qualità (alta) dei primi 5-6 libri di montalbano (la forma dell'acqua, il cane di terracotta, la gita a tindari, l'odore della notte ...) con quella (sufficiente) degli ultimi

      Elimina
    2. concordo sulla qualità dei primi...

      Elimina
  2. Se si parla di tempi che furono potrebbe interessarmi...

    Moz-

    RispondiElimina
  3. Neanche a me Camillerimontalbanosono sconfinfera un granché. E' sepolto dagli stereotipi e dal pressapochismo di chi si ostina a gialleggiare quando giallista, a mio avviso, non è. Ma forse in veste saggista potrebbe essere un valido supporto storiografico. Chissà, l prenderò in prestito dalla mamma che non se ne perde uno...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ripeto, ci sono i pro ed i contro, secondo me ormai scrive (e pubblica) troppo, e quindi la qualità è divenuta altalenante, e specie quelli di Montalbano ormai sono troppo ripetitivi e scontati (seppur piacevoli)

      Elimina
  4. Di Camilleri sono riuscita a leggere fino alla fine credo solo tre libri...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi deludi :-(, secondo me alcuni sono geniali. Lasciando perdere i già citati primi 5-6 del Commissario Montalbano, La rivoluzione della Luna (per esempio) secondo me è stupendo, ma anche (cito a memoria): Un filo di fumo, La concessione del Telefono, Il birraio di Preston, Il gioco della mosca ed altri. Non tutti ovviamente, anche perchè visto che fa cassetta ormai di lui si pubblica anche la lista della spesa. In genere da non comprare sono quelli che pubblic aper Mondadori, mentre quelli di Sellerio sono migliori

      Elimina
    2. anche io ho letto tutto tranne Montalbano. Per me e' un genio. la rivoluzione della luna una chicca da non perdere

      Elimina
    3. Vero, ma anche i primi montalbano non sono male, poi la serialità ha preso il sopravvento!

      Elimina
  5. ti deluderò anch'io ma provo un'antipatia istintiva per questi libri di camilleri che leggono TUTTI e che piacciono a TUTTI. giammai! :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nessuno è perfetto :-) ... anche io in genere non cedo alle mod eletterarie, ma questa è per me una moda ante litteram (nel senso che lo leggevo già quando non lo leggeva nessuno)

      Elimina