venerdì 6 dicembre 2013

Fine settimana

Siamo a venerdì e questa settimana ho latitato più del solito sul web, sia in questo blog che in quelli che amo leggere, ma il tempo è stato particolarmente tiranno. Prima di ritirarmi per il fine settimana, in cui non mi riposerò anche se ne avrei bisogno (perchè alla mia età  non si può andare sempre a dormire tardissimo se poi la sveglia suona inesorabilmente alle 06:30 del mattino). vorrei fare una riflessione sulla legge sulla prostituzione che sta compiendo il proprio iter in francia. Legge che da una parte depenalizza la prostituzione (che invece è attualmente reato, in Francia)  e dall'altra mira a combatterla prevedendo multe anche salate per i clienti.

Da quello che so, detta legge si ispira ad un modello scandinavo (Svezia, Norvegia e Islanda hanno leggi che prevedono anche la prigione, per chi frequenta una prostituta), la cui validità è tutt'ora oggetto di aspre dispute. 

Io credo che il proibizionismo alla fine non sia mai pagante, che non è con una legge che si può combattere la prostituzione, e che inoltre la libertà individuale andrebbe garantita  a tutti, anche a chi decide di vendere liberamente il proprio corpo. Ma so altrettanto bene che molte delle giovani (e giovanissime) straniere  che si vedono ai bordi di alcune strade romane non hanno fatto una scelta libera. Insomma, il rimedio è migliore o peggiore del male?  

16 commenti:

  1. Legalizzare case chiuse,controllate sotto tutti i punti di vista (igienico sanitario ecc), è quel che vorrei. Tanto la domanda c'è e ci sarà sempre. Che almeno si eviti lo sfruttamento,condizioni di lavoro pessime, e abuso su minori. Magari fai anche pagar le tasse e si risollevano le casse dello stato. Multe ai clienti? Nel nostro Paese non funzionerebbe. Già non si pagano quelle consuete..figurarsi quelle per l'esser andati con prostitute. Non pone rimedio e anzi,istiga al sommerso all'evasione,allo sfruttamento ecc. Se poi mandi a casa la multa rischi di rovinar famiglie e chissà che altro.
    In Italia non avremo mai case chiuse regolamentate,gli italiani son bigotti: in pubblico ci danno sotto col cilicio in privato col frustino. Ma sia mai ammetterlo! Brrr

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    1. forse sarebbe la soluzione migliore

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  2. Bisognerebbe combattere lo sfruttamente e poi regolarizzare il mestiere, facendo pagare loro le tasse.

    Moz-

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    1. Combattere lo sfruttamento non è semplice. Se in una coppia lei si prostituisce e lui non lavora sarebbe sfruttamento?

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  3. antiproibizionista. case aperte, e legalizzate e protette !

    e che pagassero le tasse, con quei guadagni del...ciufolo !!

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    1. già, e detrazione fiscale sul 730 :-)

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  4. sicuramente questo è il modo peggiore per affrontarlo - punisce i clienti senza tutelare le prostitute che dovrebbero scegliere liberamente di fare questo lavoro e non essere schiave di persone e situazioni - come è deleterio punire i clienti? perchè tanta ipocrisia?
    non lo capisco davvero

    ci sono persone che per scelta e per fare soldi si vendono l'anima
    vendere un corpo è davvero peggio o molto peggio o da punire?

    quando una persona vende qualcosa di se lo fa e basta

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    1. In realtà l'idea (giusta o sbagliata) è che se una si prostituisce non lo fa mai liberamente, ergo non ti punisco ma ti levo i clienti così non ti prostituisci più

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  5. Lo vedo un problema parecchio difficile da risolvere...

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  6. Non è una questione che mi appassiona, ma forse è meglio legalizzarla per evitare lo sfruttamento e la violenza alla quale adesso moltissime prostitute sono sottoposte.

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    1. non so legalizzando si otterrebbe questo risultato

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  7. Concordo su legalizzazione (permettetemi la battuta, in questo caso meglio non parlare di depenalizzazione) e regolamentazione dell'attività

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    1. una vera regolamentazione, però, non all'italiana

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  8. Concordo in pieno che il proibizionismo non è la soluzione. E' un 'mestiere' (si può dire, politically correct?!) che è sempre esistito e sempre esisterà, negarlo non porta da nessuna parte. Quando vivevo a Bruxelles uno degli appartamenti del mio immobile era una casa chiusa: tranquillo, nessun disturbo, ragazze gentilissime e la polizia all'altro lato della strada. Francamente, un'esperienza di convivenza civile molto positiva.

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    1. io sono per una regolamentazione, ma non sono in grado di dire come :-(

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