lunedì 2 dicembre 2013

AIDS

Ieri era la giornata mondiale per la lotta all'AIDS. Molto si è fatto in questi anni per combattere la malattia, e per fortuna ora esistono farmaci che bloccano la malattia rendendola cronica e permettendo ai malati di condurre una vita pressochè normale.

Questo però non vuol dire che la guerra è vinta, che bisogna abbassare la guardia. Troppa gente continua a contrarre il virus, troppa gente contrae il virus con comportamenti a rischio e non se ne accorge, mentre un rapido inizio delle cure è essenziale per evitare i danni. 

Purtroppo ultimamente di AIDS si parla troppo poco, anche se è sempre lì, pronta a colpire.

12 commenti:

  1. assolutamente d'accordo con te! se la prevenzione è - come è - utile, forse bisognerebbe celebrare la Giornata 3-4 volte l'anno
    ciao

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    1. anche più spesso... bisognerebbe parlarne nelle scuole, in televisione, con costanza, e invece ...

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  2. E' vero, se ne parla pochissimo... forse perché l'eco sorta negli anni '80 e '90 ora ha esaurito la sua forza...

    Moz-

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    1. L'eco forse, ma la malattia no. Io ho degli amici sieropositivi, per fortuna le cure attuali sono molto meno invasive e complicate di prima (ricordo anche 20 pillole al giorno), ma ti assicuro che preferirebbero di gran lunga non aver fatto certe stupidaggini

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  3. Sì, è un po' in secondo piano, ma non vuol dire che non sia necessario ancora parlarne.

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  4. Oggi si sottovaluta tutto,secondo me. Ci son,per fare un esempio,tante altre malattie veneree delle quali si parla sempre troppo poco eppure dati alla mano,non solo non son mai scomparse del tutto ma si diffondono quasi peggio di prima,quando si presumeva regnasse l'ignoranza. Mai abbassare la guardia..ce ne dimentichiamo troppo spesso...

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    1. vero, sulle MST (Malattie Sessualmente Trasmissibili) c'è da sempre un pudore eccessivo. E tra l'altro proprio le donne dovrebbero essere attendere e PRETENDERE almeno dai partner occasionali una particolare attenzione, visto che molte MST agevolano l'insorgere di mali peggiori.

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  5. Penso che i più esposti siano i giovani, che non hanno consapevolezza del pericolo che ancora si corre.

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  6. è solo culo... tanto il preservativo non lo vuole usare nessuno

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