lunedì 11 novembre 2013

Dralion

Alzi la mano chi in vita sua, almeno una volta, da bambino, con i genitori, con la scuola, o da adulto con gli amici o con i figli (o i nipoti) non è mai andato al circo. Il circo ha un suo indubbio fascino, anche se ormai offuscato da considerazioni legate all'uso di animali in vari numeri. Esistono in realtà diversi circhi che hanno tentato (con alterno successo) la via degli spettacoli senza animali, o almeno con solo animali domestici, ma continuano ad essere impostati come circhi "tradizionali".

Dralion invece è uno dei molti spettacoli messi in piedi dal Cirque du Soleil che negli ultimi 20 anni  ha definito un nuovo standard per gli spettacoli circensi: musica raffinata, coreografie curatissime, costumi sfarzosi che "arrichiscono" uno spettacolo che continua ad avere come cuore pulsante l'arte circense ma non è più solo quello.

Dralion è uno spettacolo creato nel 1999 che solo ora arriva in Italia, dopo Saltimbanco ed Alegria (e se considerate che la macchina "Cirque du Soleil" rappresenta attualmente una ventina di titoli diversi, con decine di cast, capite che stiamo parlando di spettacoli storici e consolidati), e che come i precedenti non può non affascinare grandi e piccini. Uno spettacolo rodato alla perfezione, in cui anche i "presunti" intoppi in realtà sono studiati  e si incastrano in un meccanismo perfetto. Le due ore di spettacolo passano in un soffio, ma per la durata di quel soffio si viene trasportati in un mondo magico, spettacolare ed emozionante. E si esce soddisfatti, ricordando le incredibili performance con i tappeti elastici (al di là di ogni legge della fisica)  o la commovente esibizione della coppia di acrobati che giocavano sospesi in aria  con due fasce di tessuto azzurro (e so di fare un torto agli altri artisti).

(immagine scaricata da WEB)

Peccato solo che, per praticità, anche questa volta, come per Saltimbanco, abbiano rinunciato a montare il classico tendone e si esibiscano al Palazzo dello Sport, che non ha lo stesso fascino dello chapiteau. 

14 commenti:

  1. Io credo di non essere mai stata al circo. Le Cirque du soleil è comunque qualcosa di speciale

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    1. possibile? neanche da bambina? Io ricordo che tanti anni fa, quando ero giovane e vivevo in un piccolo paese, era uno dei pochi eventi che rompevano la monotonia quotidiana

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  2. Il circo che mi piaceva era quello dei freaks, con le cazzate tipo uomo che nuota tra i piranha e la donna-scimmia. :)

    Moz-

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  3. L'ho visto!! :D Rapita completamente..., davvero...anche dal pagliaccio che di solito...non mi piace! Vista anche la coppia che volteggia sui nastri.....e ricordo una coppia di Hulk d'oro.... 2 ragazzi muscolosissimi .che dal posto parevano giganti e poi dietro le quinte....:( Pensa che eran usciti dal camerino con 2 mini asciugamani a coprirsi....in pratica asciugamani da bidet .e la mia amica che mi sgomitava..." andiamo a farci la foto:::dai:::" l?abbiam fatta ; ma erano vestiti!! :d

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    1. che peccato ... potevi venir e a vederlo a Roma

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  4. adoro la coppia che volteggia sui nastri... però senza tendone no, si perde tutto il fascino...

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  5. Anche io mai andata al circo...da bambina non mi c hanno mai portata e ora non ci andrei manco se mi pagassero!! Però il Cirque du soleil lo vedrei eccome!

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    1. davvero mai? comunque il Cirque du Soleil è un'altra cosa, ed è la dimostrazione che il circo si può reinventare

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  6. Al circo andavo e rimanevo affascinato come davanti ad un camino acceso. Ora non più. Peccato. Se avessi avuto figli avrei li avrei usati come scusa visto che la consorte rifiuta sempre l'invito. Ipotetico padre degenere...

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    1. da tempo non porto più i figli al circo (quello tradizionale) spiegando anche le motivazioni. Comunque non bisogna mica fare sempre le cose in due, si possono fare anche da soli, qualche volta!

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