martedì 29 ottobre 2013

Viva l'Italia

Cantava anni fa Giorgio Gaber: "io non mi sento italiano .... ma per fortuna o purtroppo lo sono" ... ebbene io non mi sento italiano quando leggo che quattro ragazzi 13enni hanno preso di mira un ragazzo disabile di 18 anni e due di loro lo hanno aggredito facendolo cadere a terra spaventato mentre gli altri due riprendevano la scena con I-pad e smartphone.

Mi sento un pò più italiano quando leggo che il preside della scuola frequentata dai ragazzi, e nel cui cortile si è verificato l'episodio, ha segnalato l'evento alla stazione dei carabinieri, e tutto questo ha portato a definire un percorso riabilitativo dei colpevoli che include la "condanna"  a produrre un video sul bullismo.

Mi sento meno italiano  a leggere che il padre di uno dei ragazzi ha presentato una controquerela  verso il preside perchè "premesso che quel disabile non doveva essere toccato con un dito e ritenendo grave quanto successo, soprattutto il filmato delle scene" ... e ci mancherebbe pure, aggiungo io ... "mi sembra sproporzionata la decisione del preside di rivolgersi alle autorità ...scatenando seri danni psicologici ai ragazzi". Caro genitore, i danni psicologici ai ragazzi sono stati fatti evidentemente prima, perchè solo questo spiega (ma non giustifica) il loro comportamento. 

14 commenti:

  1. Ovvio che il genitore cerchi di minimizzare... Dopotutto i figli so' piezz 'e core.
    A me piace l'Italia così com'è, sarò strano, o sarà che sono proprio italiano.

    Moz-

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    1. no, non è ovvio. Un genitore deve essere in grado di vedere, e riconoscere, gli aspetti negativi dei figli. Senza per questo amarli di meno, anzi mostrando anche in questo il suo amore.

      No a me questa italia non piace :-(

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  2. Pena miserrima a mio avviso. Io avrei condannato anche i genitori..

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    1. i quali in effetti sono corresponsabili. E forse minimizzare è anche un modo per assolvere se stessi

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    2. è sempre per assolvere se stessi. Qualsiasi cosa si dica dei figli o qualsiasi cosa loro facciano, si tenta di giustificarli..e non per amore..ma per egoismo. Si sentono,giustamente in certi casi, giudicati. Messi difronte a certe evidenze,occorre farsi un esamino di coscienza e capire come e dove s'è sbagliato. Immagino non sia nè piacevole nè facile,ma non è facile fare il genitore,è una responsabilità. Quella di crescere un essere per renderlo autonomo,sì,ma anche civile e capace di vivere in comunione con gli altri. Senza il rispetto non si ha diritto al rispetto. e questo lo si deve insegnare da piccoli. Come anche il senso della responsabilità per le proprie azioni. Altrimenti da grande sarà una impresa ardua, tentare di raddrizzare una pianta sbilenca. I genitori son sempre in qualche modo corresponsabili. Ma i più si rifiutano di capirlo e di accettarlo.

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  3. Anch'io concordo con Ele, perchè finchè un figlio viene giustificato dai genitori, tutto ciò che fa di sbagliato gli sembrerà accettabile,passabile o addirittura giusto. Dico sempre di non dire ai bimbi che sbattono contro una sedia che la sedia gli ha fatto la bua e di dargli le totto'... ma di farli rendere conto che non sono stati molto attenti per finire contro la sedia. Bisogna capire come responsabilizzarli,anche se è difficile e a volte un'impresa !

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    1. Ho sotto gli occhi un esempio di figlio (anzi di figlia) cui i genitori hanno sempre fatto fare quello che voleva, e che ora che è adulta continua a farlo senza preoccuparsi delle conseguenze ... :-( .. è non è una bell astoria

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    2. Beh..perchè evidentemente non ha avuto grandi batoste..di quelle che ti insegnano cosa voglia dire rispettare gli altri...E mi viene su una rabbia in questi casi...perchè la vita dovrebbe insegnare a certe persone che nulla è loro dovuto,che non son i soli ad avere diritti, che esistono doveri e che occorre reciprocità e rispetto.Genitori che crescono i figli con lassismo,per non so quali timori inculcati dalla psicologia da quattro soldi delle riviste specializzate (che parlano di traumi anche per sciocchezze come la difficoltà ad allacciarsi le scarpe), sono genitori che presto o tardi avranno a che fare con figli ingestibili e maleducati, figli che non conoscono regole nè rispetto. future persone adulte irrispettose ed egocentriche,incapaci di vivere una vita "normale". Mi chiedo se i genitori, almeno alcuni, si chiedano che frutti può dare,un certo tipo di educazione o dis-educazione.Si educa,nostro malgrado,anche senza fare nulla,lasciando fare e voltando la faccia. Si educa..anzi..si dis-educa...

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  4. Questo giustificare sempre i comportamenti dei figli mi sembra poco educativo.

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