martedì 1 ottobre 2013

Una fragile armonia

E' il titolo italiano del film di Yaron Zilberman "The Late Quartet", titolo che per una volta, pur diverso, non stravolge il senso dell'originale.

La storia è quella di un quartetto di archi il cui equilibrio (anzi, la cui armonia, termine non a caso musicale) viene alterato dal un evento che, colpendo uno dei suoi componenti, finisce per colpire, in maniera variegata, tutti quanti.

(immagine scaricata da WEB)

Il film è ben confezionato e si avvale di ottimi attori, da Philip Seymour Hoffman  (tra l'altro premio oscar per la sua interpretazione di Truman Capote in A sangue freddo), a Christopher Walken (lunga carriera cinematografica, da  Io e Annie a Pulp Fiction, da Prova a prendermi - con nomination come miglior attore non protagonista - a Il cacciatore che gli è valso l'oscar nella stessa categoria) e Katherine Keener (Full Frontal, S1mone, Quarant'anni vergine, ecc.) . Ha una bella fotografia che sfrutta una stupenda New York innevata che ricorda i migliori film di Woody Allen, la sua colonna sonora è  arricchita da un capolavoro come il Quartetto per Archi n. 14 in do diesis minore, op. 131 di Ludwig van Beethoven, tratta temi profondi  ma ... non emoziona. Forse, nel voler raccontare troppe storie, il regista finisce per non approfondirne nessuna, per cui i personaggi (ed i loro comportamenti) risultano un po' tagliati con l'accetta perdendo di spessore.

Un peccato, perchè l'idea non è male e, nonostante tutto, nel panorama cinematografico attuale resta  un bel film che vale il biglietto, ma non il capolavoro che poteva essere.

8 commenti:

  1. non leggerò il tuo post...perchè questo film avevo intenzione di vederlo...e dunque non voglio sapere troppo...! anche se sulle prime sembra un pò copiato da quello dell'anno scorso, quello della casa di cura degli anziani che mettono su uno spettacolo per autofinanziarsi... quello con Maggie Smith, tu avrai sicuramente capito, perchè io adesso non ricordo il titolo accidenti !

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    1. Dovresti sapere che io non faccio MAI spoiler sui film di cui parlo, ed anche in questo caso è così, quindi il post lo puoi tranquillamente leggere (ma anche no :-)!)

      Il film a cui ti riferisci è, credo, Quartet, con la regia di Dustin Hoffman. E direi che l'idea che c'è dietro è completamente diversa, in comune hanno solo il "Quartet" del titolo originale, che nel caso de Una Fragile Armonia richiama appunto il quartetto per archi di Beethoven (che è una delle sue ultime opere)

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    2. sarà diversa l'idea che c'è dietro, però un gruppetto di vecchietti, di artisti che si riuniscono dopo tanti anni per lavorare e creare ancora insieme mi sembra sia in comune. dico mi sembra perchè non ho letto la trama...

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    3. Appunto :-) non si tratta di un gruppetto di vecchietti che si riuniscono. E poi vecchietti ... io se fossi donna non definirei proprio vecchietto Mark Ivanir, che è uno dei protagonisti!!!

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  2. Non ne ho mai sentito parlare...
    Ultimamente il cinema lo traffico poco.
    Sembra però più un film riflessivo da vedersi la notte sdraiati nel proprio letto...

    Moz-

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    1. Il film a roma è uscito da pochi giorni (e credo non ci resterà a lungo). Di notte sdraiato sul letto io... dormo :-)

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  3. Ma mi anticipi sempre i film che voglio vedere!!! No dico..un tranquillo Montalbano a casa tu mai eh?

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    1. Anche quello, quando capita, ma questo film mi sembrava interessante, di certo più di quanto si sia rivelato (ma non è male, sia chiaro)

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