giovedì 10 ottobre 2013

Bunraku

Il bunraku non è una parolaccia ma un tipo di teatro giapponese concettualmente simile al Kabuki (che poi sono le due forme teatrali giapponesi principali, oltre al Noh) con la differenza che nel bunraku i personaggi sono rappresentati con marionette di grandi dimensioni  manipolate  a vista ognuna da ben tre manovratori. E' considerato una delle maggiori forme artistiche del Giappone e riconosciuto come bene intangibile e patrimonio immateriale dell'umanità.

Pur conscio della difficoltà di apprezzare le arti giapponesi, a causa della differenza di mentalità tra noi e loro, non mi sono fatto sfuggire l'occasione di ammirare l'esibizione di bunraku che si è tenuta a Roma, al Teatro Argentina, dove è stato messo in scena il "Doppio suicidio d'amore a Sonezaki", che racconta la triste storia d'amore (realmente avvenuta all'inizio del 1700)  tra un commesso di negozio ed una cortigiana i quali, vista l'impossibilità di coronare il loro sogno, decisero di restare uniti almeno nella morte. Pare che per un certo periodo l'opera venne messa al bando perchè molte coppie emulavano i protagonisti della storia ponendo fine alla loro vita.

(immagine scaricata da WEB)

Come previsto lo spettacolo ha avuto luci ed ombre. I manovratori sono bravi (pare che ci vogliano molti anni di studio per diventare manovratori) e le movenze dei burattini incredibilmente fluide e naturali. La storia è abbastanza semplice e molto del pathos risiede nella voce narrante che, accompagnata dal suono dello shamisen (uno strumento a tre corde simile alla chitarra), dà voce ai protagonisti. Peccato che la voce narrante fosse ovviamente in giapponese e sia saltata la promessa e prevista  traduzione in simultanea in italiano, cosa che ha resolo spettacolo meno godibile ed ha amplificato la eccessiva lentezza dell'intero spettacolo (lentezza di per sè prevedibile). 

12 commenti:

  1. Non credo sia il mio genere di spettacolo, :) ammiro molto la tua curiosità (passione?) che ti spinge ad assistere a tal spettacolo senza traduzione :D PS oggi sono prima!

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    1. ma ricordati che un giorno gli ultimi saranno i primi. Riguardo al bunraku, il giorno in cui non sarò più curioso e non mi interesserà fare delle esperienze nuove, allora sarò un uomo morto. Fino ad allora, cercherò di non alzare barriere verso niente e nessuno. La traduzione doveva esserci ma è saltata, che dovevo fare, andare via? ... Hai i biglietti offerti per il prossimo spettacolo, comunque :-)

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    2. Lo sapevo che avresti risposto cosi'!!! :) che la curiosita' ti rende vivo.., come lo scrivere.....^_^ Ho tanto da imparare sulle barriere.., allora.........ok per i biglietti:) ma van bene anche due per il cinema.., patatine incluse, ovvio! :) son una donna di poche pretese..io..........

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    3. cinema? ok, ma il film lo scelgo io :-)

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    4. Tu??? O.o tremo un po',i tuoi gusti non coincidono con i miei...:D Non mi spiattellare un mattone di film,eh! ...vedrei volentieri l'ultimo di rRocco Papaleo, che dici? E le patatine light! :P

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    5. Ho capito, andiamo in una multi sala ma scegliamo sale diverse. Le patatine al cinema sono proibite, così come i commenti a bassa voce e le risatine che coprono l'audio. Al massimo (faccio riferimento ad un mio vecchio post) qualche bacio e qualche abbraccio, ma scambiati con discrezione!

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    6. ok. ma chi ci perde sei tu! :D

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    7. :-) dipende ... :-) :-) :-) ... se vado al cinema io mi concentro sul film e non sulla compagnia ... se invece vado a mangiare un gelato la compagnia conta, e come :-)

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  2. Scusa, e come facevate a capire, se era in giapponese? Oo

    Moz-

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    1. bè ... proprio per sopperire alla traduzione simultanea saltata, prima dello spettacolo è stata esposta la sinossi dello stesso. Poi ovviamente i movimenti delle marionette, la loro presenza (o assenza) sul palcoscenico e la (scarna) scenografia aiutavano a mantenere il filo logico del racconto, pur senza capire le parole. Una fatica notevole, devo dire.

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  3. mi hai incuriosito troppo! adoro la cultura orientale e anche se non ci avrei capito mezza parola avrei assistito anch'io!
    In più, da come lo descrivi, sembra essere uno spettacolo molto suggestivo!

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    1. Si, molto suggestivo anche se un po' datato. Una bella esperienza tutto sommato!

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