martedì 13 agosto 2013

Basta!

Solo ieri  a Vipiteno un avvocato di 44 anni, campione di tennis, ha ucciso a coltellate la ragazza con cui aveva avuto una relazione alla cui fine lui non si rassegnava, a Avola un uomo  ucciso la moglie  (che voleva separarsi) e si è suicidato, a Genova una donna di 46 anni è stata sfigurata con l'acido da uno sconosciuto (ed anche qui sembrano evidenti le motivazioni di tipo pseudo sentimentali)

Io non credo che il decreto legge  cosiddetto "sul femminicidio" che verrà pubblicato a giorni sulla Gazzetta Ufficiale sia il toccasana, ne condivido le critiche, per esempio sull'assenza di finanziamenti per attività a supporto delle vittime di stalking e per la irrevocabilità della eventuale denuncia della donna, che può addirittura rivelarsi un deterrente alla denuncia stessa. Però credo che in certi casi il meglio sia nemico del bene, e qualcosa andava fatta, un segnale forte andava lanciato. Ora si tratta di vedere se (e come) questa legge verrà applicata nella pratica.  


13 commenti:

  1. Bastasse un "basta" ! .comunque ..,meglio parlarne che insabbiare.....credo.....ma io sarei piu' per una lobotomia totale!!!

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    1. io sarei per provare a prevenire, piuttosto che curare (o punire), perchè spesso la punizione non è un vero deterrente :-(

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    2. E come la previeni? con il decreto legge? con articoli di giornale e false campagne con manifesti di donne con il viso tumefatto ? .......ci sono leggi , eppur si evadono le tasse.., ci sono leggi , epppur si ruba, .........
      Come previeni ? con centri in cui i violenti fan terapia antiviolenza? ...ne esistono.., ma ....snceramente ci credo poco....come non credo che un pedofilo torni sulla retta via...e sono d'accordo con Elena,..quando dice che difficilmente cambia la mentalita' antica ....dell'uomo che considera la donna sua proprieta'......cambiera'..ma non in questo secolo..,
      Sono realista, non pessimista: il mio dire meglio la lobotomia era solo un'esagerzione....per sottolineare l'urgenza di metodi drastici ed immediati !

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    3. Sorry...e quanti errori Annastella!!!!! :P

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    4. si ma non puoi lobotomizzare tutti, quindi la vera soluzione (lenta, lentissima) è nell'educare non i violenti di oggi, ma i potenziali violenti di domani.

      Poi, per carità, una legge più dura, soprattutto una legge che permetta di gestire gli atti di vioenza fin dall'inizio (perchè spesso l'omicidio, o il tentato omicido, sono solo l'ultimo di una serie di atti di violenza) può aiutare

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  2. Bisogna fare anche informazione mirata... una cosa che deve uscire dalle sole associazioni (che purtroppo la ghettizzano un po') per diventare di dominio statale!

    Moz-

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    1. sono d'accordo, informare vuol dire provare a prevenire!

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  3. Aspetto di leggerla,prima di pronunciarmi in modo più preciso. Ad ogni modo,limitandomi a quanto sentito al tg, la prima cosa a cui ho pensato,quando s'è accennato alla liceità del mandre fuori casa il marito violento,è stata : ma poi il marito violento che fine fa? Voglio dire..io lo caccio di casa,ma se lui non va in galera,è libero. E libero di torturarmi e stalkizzarmi se non addirittura ammazzarmi sotto casa di ritorno dal lavoro,come è successo a tante.
    Ripeto,non so di preciso cosa preveda la legge. La irrevocabilità della denuncia è un'arma a doppio taglio,perchè se tutela la donna stalkizzata,dall'altro non tutela le persone - donne o uomini- alle volte, rare vero, ingiustamente accusate. Quindi aspetto di leggere cosa prevede nello specifico per esprimermi.
    Di certo non è con la sola legge che si sana la mente malata di uomini "normali" che pensano che la donna sia una proprietà. Se fino a qualche decennio fa c'era il reato di abbandono del tetto coniugale,se la donna lasciava la propria casa perchè magari vessata o torturata, perdendo anche il diritto ai figli, se fino a qualche decennio fa, il marito aveva il diritto di internare la moglie per godersi l'amante,se la prima faceva isterismi e non sottostava alle scappatelle del marito, o se depressa o se semplicemente ritenuta un pò sopra le righe..non credo che che secoli di inculcamenti maschilisti possano essere spazzati via da una legge. Tanto più che certi condizionamenti son portati avanti dalle stesse madri di futuri uomini. Occorre una rieducazione a tutto campo, ma non solo ad opera di legislatori. La pena di morte in alcuni Stati,di fatto, non fa calare il numero di delitti.

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  4. Le leggi comunque aiutano a far entrare nella mentalità corrente la condanna di certi comportamenti, come anche per l'omofobia. E' chiaro che non risolvono il problema , ma senza di esse c'è la presunzione di legittimità di ogni sopruso!

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    1. si, non sono al soluzione, ma possono aiutare ... speriamo!

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  5. bracciali come per i detenuti - quando sei denunciato per violenze varie e stolking - e divieto di avvicinarsi a 100 metri ... è l'unico modo
    tanto con le parole non ci ricava un ragno dal buco

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    1. bracciali che, ad oggi, mi pare non funzionino mica tanto :-( ... però si, ottima soluzione, ma io farei 1000 metri, non 100

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