lunedì 15 luglio 2013

Salvo


All'ultimo Festival di Cannes è stato presentato, nella sezione de "La settimana della critica", questo film di esordio di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza. Film che ha poi vinto sia il Gran Premio della Settimana della Critica che il Premio riservato alle opere prime. 


Il film racconta la storia di un killer al soldo della mafia, efficiente, solitario e di poche parole, Salvo appunto e del suo incontro con Rita , una ragazza cieca. Due personaggi emarginati, uno perchè cieco nell'animo, l'altro perchè fisicamente non vedente. E da questo strano incontro vien fuori che ognuno ridà la "vista" all'altro, a tirar fuori qualcosa di inespresso, di non vissuto e che probabilmente nessuno dei due credeva di avare dentro di sè.

Film intenso, ma con atmosfere troppo cupe, quasi claustrofobiche, alla fine del quale mi sono alzato chiedendomi se non poteva esserci un modo per lanciare lo stesso messaggio in maniera più gradevole. Forse no ... ma forse si.

2 commenti:

  1. Risposte
    1. Può essere ... ma le atmosfere secondo me erano eccessivamente cupe, mi sembrava un film di 40 anni fa, ermetico, esistenzialista ...

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