venerdì 12 luglio 2013

Non voglio ... non posso

Premesso che non ero scappato, ma solo preso da tante, troppe cose (lavorative e non lavorative), torno a scrivere parlando di volere e potere. Un vecchio detto afferma che "volere è potere!", probabilmente volendo ribadire che più si è spinti dalla forza di volontà a fare una cosa più si sarà in grado di realizzarla effettivamente. Questo in parte è vero, nel senso che se una cosa non la si vuole fare non la si fa, ma cosa significa poter fare una cosa e cosa significa volerla fare?

Innanzitutto, come asserisce Epitteto nelle prime righe del suo"Manuale", esistono alcune cose che sono in nostro potere ed altre no. Noi non possiamo  fermare la Terra che gira intorno al Sole, e non possiamo spegnerlo. Noi non possiamo percorrere i 100 metri piani in 5" e non possiamo sollevare con le nostre braccia 3 tonnellate, ecc. Ci sono però molte cose che noi "siamo in grado" di fare, ricadono nell'ambito di ciò che è in nostro potere fare. Eppure molte di queste non riusciamo a farle: io vorrei smettere di fumare, smettere di fumare è nelle mie possibilità eppure non lo faccio. Non lo faccio perchè "non lo voglio abbastanza".

Ecco, ragionando sui miei comportamenti, direi che la chiave di lettura delle nostre azioni con riferimento al volere e potere, è che le azioni che noi vorremmo fare e che saremmo in grado di compiere non sono in generale tra loro indipendenti, ma possono essere legate tra di loro, spesso in maniera contraddittoria (io vorrei dimagrire ma vorrei anche mangiare molto .... e le due cose sono tra loro incompatibili, l'una esclude l'altra), quindi alla fine vince quella (o vincono quelle) che noi vogliamo maggiormente, a discapito di quelle che noi vorremmo pure, ma vengono negate da una nostra volontà superiore. Ecco, alla luce di questi ragionamenti, i miei "non posso" spesso hanno un significato  di un "mi piacerebbe, ma per farlo dovrei rinunciare a volere qualcosa che per me è ancora più importante", in definitiva il significato di un "non voglio". Ma non ne sono fiero.

12 commenti:

  1. Hai citato Epitteto, che è il mio incubo?
    Autore della versione di greco che mi uscì agli esami di stato, ovviamente presi tipo 3 su 15.

    Volere è potere? Sì, lo credo anche io.
    Perché mi è successo.

    Sul tuo ultimo pensiero, anche se non ne sei fiero, va bene ed è giusto! Perché devi rinunciare a cose più importanti?

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il punto è che a volte ti rendi conto che di fare dei sacrifici molto grandi, ma soprattutto di imporli. Ed il fatto di considerarlo inevitabili non attenua il senso di impotenza, se non di colpa :-(

      Elimina
  2. volere è potere... lo dico sempre ed è vero.
    l'uomo non è parole ma fatti
    le azioni sono le sue parole

    su quello che dici vorrei aggiungere che non sempre il tuo volere dipende da te... se dipende da altre persone non c'è nulla da fare

    RispondiElimina
    Risposte
    1. se il mio volere non dipende da me allora non è il mio volere (a detta di Epitteto ... ma io concordo) ... peccato che le cose non siano sempre così nette

      Elimina
  3. Il Manuale di Epitteto è una delle opere più lette (oltre a Marco Aurelio che si ispira a lui ovviamente), sembra semplice e lo è, ma nella sua semplicità racchiude una serie di precetti perchè desunti dalle diatribe) che son quanto di più difficile si possa attuare veramente. Alla base di tutto e come precondizione c'è l'assenso o l'acconsentire, cioè il movimento della volontà. Noi siamo liberi, anche di farci schiavi. E la base di tutto, della stessa vita è in questa libertà (da non confondere col libero arbirtrio). Solo che a dirlo è semplice, a farlo proprio,interiormente,non lo è. Viviamo con gli altri e per gli altri, viviamo in funzione degli altri alle volte,ma Epitteto stesso dice che son esseri umani e per tali andrebbero considerati.Quindi tutto quel che fanno e che si fa con essi,hanno lo stesso valore caduco che ha la vita stessa: tutto è destinato a morire e niente dura in eterno,niente conta,se non la propria volontà e come ci rappresentiamo le cose e quindi come ci disponiamo a viverle. Amo una persona,mi dico "cosa e chi amo?" amo un essere umano, quindi un essere mortale,non dovrò provar dolore se morirà,perchè così sarà,e anche se morirà anzitempo non proverò dolore perchè non è in mio potere evitarlo. Idem per i figli.Ecco,è solo una delle cose forse la più forte,che vi troverai (se non l'hai già letto) e che ti dà la misura di quanto,logicamente, il discorso sia di una semplicità unica. Ma appunto, quasi impossibile da acconsentire. Eppure,se lo si facesse, saremmo non solo liberi,ma,forse,anche felici.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. già ... soprattutto più felici, credo!

      Elimina
  4. Fondamentalmente ti sei risposto da solo. Per esempio ci sono persone che mangiano molto ma non ingrassano. E questo perché nella loro realtà il pensiero non è incompatibile mentre per te sì....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. dici che ingrasso perchè ho paura di ingrassare? ... :-(

      Elimina
  5. Perfetto, io poi ho sempre pensato che "volere è potere" sia una cazzata e per molte cose lo penserò fino alla fine dei miei giorni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Però è vero che spesso dietro ad un nostro "non potere" c'è la mancanza di una volontà abbastanza forte, o se preferisci, c'è una volontà ancora più forte che ci spinge in un'altra direzione

      Elimina
    2. Certo, la mia è una affermazione di massima, sul fatto che sia una cazzata ma, alla fine, ho sempre pensato sia solo uno sprone a dare sempre il massimo...la verità però è che tutto tutto quello che si vuole, non sempre si può

      Elimina