mercoledì 17 luglio 2013

Non nel nome mio

Nel nome del popolo italiano una donna ed una bambina di 6 anni sono state prese con la forza mobilitando decine di agenti delle forze dell'ordine ed imbarcandole su un jet privato. Ma io sono parte del il popolo italiano, e non accetto che questo sia stato fatto anche in nome mio. L'intera difesa del Ministro degli Interni Alfano a me sembra non solo ridicola, ma offensiva verso l'intelligenza degli italiani (intelligenza in verità dubbia, visto che il governo è frutto delle scelte elettorali di noi italiani ...vabbè ...). Affermare che si sia trattato di una normale (normale ...) procedura e che quindi era ovvio che il ministro non ne fosse informato (ma guarda caso Giuseppe Procaccini,  ormai ex capo di gabinetto del ministro, afferma di aver incontrato l'ambasciatore kazako il 28 maggio su richiesta del ministro Alfano che di certo non si è mosso per un "normale" caso) non è incredibile, è più che incredibile

Io so già come andrà finire ... in nome della ragion di stato qualche altra pedina verrà sacrificata (se possibile spostandola e poi, appena placate le acque, premiandola per la collaborazione) ed il PD, mostrando l'ennesimo fasullo mal di pancia venerdì voterà insieme al PdL (guarda caso completamente soddisfatto dalle spiegazioni del ministro ... ma va!!!)   contro la sfiducia, e continuerà il governo del non fare, quello che non modificherà la legge elettorale, quello che non eliminerà il finanziamento pubblico dei partiti, quello che non diminuirà gli spechi dello stato, che non metterà in peidi una seria politica fiscale ed una seria lotta contro l'evasione.

Io mi limito a dire al Presidente del consiglio che se "Le parole di Calderoli sono una vergogna per il Paese solo le sue dimissioni risolvono questo problema" come ha lui stesso dichiarato, allore le azioni che fanno capo al ministero di Alfano sono ancora più vergognose e neanche le sue dimissioni, peraltro doverose, risolverebbero questo problema che mina ancor di più la credibilità dell'Italia in campo internazionale

Perchè, e sarebbe comico se non fosse tragico, che senso ha ora revocare il provvedimento di espulsione e dire che, cito le parole di Alfano: "qualora ci siano le condizioni", le cittadine kazake Alma Shalabayeva e la figlia possono "essere libere di tornare in Italia"? Tanto non sono più libere di uscire dl Kazakistan.

O che  senso ha la nota di Palazzo Chigi in cui si afferma che "è stata acquisita la relazione predisposta dal Capo della Polizia all'esito delle indagini relative all'espulsione della cittadina kazaka Alma Shalabayeva e di sua figlia." e che ''sulla base della relazione il Governo provvederà alle necessarie determinazioni''. Cioè? Ancora una volta si farà finta di chiudere la stalla una volta che i buoi sono belli che scappati?

E perchè il Ministro degli Affari Esteri  (che per sua stessa affermazione conosceva gli eventi dal 31 maggio, cioè "solo" da 45 giorni) convocherà solo  nelle prossime ore l'ambasciatore del Kazakhstan per ricevere adeguati chiarimenti?

No, tutto questo non nel nome dell'Italia, vi prego, nè del popolo italiano, non nel nome mio

8 commenti:

  1. scusa ho tolto il commento perchè l''avevo messo nel post sbagliato...

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    1. nessun probkema, l'ho eliminato! :-)

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  2. che tristezza.
    alfano non ne sapeva nulla
    bonino si discosta
    letta non l'ha neppure letta

    e napolitano... beh, si sa napolitano è una tomba !!!

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  3. Che figuraccia agli occhi del mondo, l'ennesima per colpa di qualche imbecille che non riusciamo a toglierci di torno.

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    1. non è che non riusciamo ... non vogliamo, visto che continuiamo a votarli :-(

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