giovedì 18 luglio 2013

La Pace

La Pace di Aristofane narra la storia di un anziano contadino ateniense, Trigeo, che stanco delle continue guerre tra Sparta e Atene deicide di andare da Zeus a chiedergli di intervenire. Ma nell'Olimpo non c'è più nessuno. Zeus, stanco delle continue guerre, ha lasciato campo libero a Plomeo, la dea della guerra, che tiene imprigionata la PAce. Trigeo, con l'aiuto di alcuni contadini, riesce con uno stratagemma a liberarla insieme ad Opora, la stagione dei frutti. Riportata la Pace sulla terra, Trigeo sposa Opora e le attività pacifiche prendono il posto di quelle guerriere.
La messa in scena di Vincenzo Zingaro, che crea dei collegamenti con la realtà dei giorni nostri,  mantiene intatta la carica comica della commedia, scritta  in una epoca in cui la commedia non aveva ancora lo scopo di moralizzare i costumi, Aristofane ride e fa ridere di tutto, delle cose umane e di quelle divine, avendo soprattutto lo scopo di far divertire gli spettatori.Ma al tempo stesso  la comicità viene utilizzata per mettere all aberlina vizi e debolezze dell’umanità. Particolare la raffigurazione della Pace, che nell'originale era una statua, ma qui una dea muta  e  danzante.
Commedia gradevole resa ancor più gradevole dallo stupendo scenario del teatro Romano di Ostia Antica in cui la stessa è stata rappresentata.
(Foto scaricata da WEB)

2 commenti:

  1. Dev'essere stato bellissimo.
    Ma avrei messo in scena l'opera di Trigeo che, salito sull'Olimpo, libera il dio Lavoro dalla prigionia in cui l'ha esiliato la crudele dea Crisis.

    Moz-

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    Risposte
    1. ottima variante ... chissà se funzionerebbe! :-(

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