lunedì 1 luglio 2013

Educazione Siberiana

Avevo letto critiche molto diverse tra loro, su questo libro (da cui è stato anche tratto un film, che non ho visto), ma l'ho affrontato senza particolari preconcetti.


Una volta terminata la lettura, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata le seguente domanda: "tutto qui?"

Il libro (come dice il titolo stesso, quindi non rivelo nessun dettaglio)  racconta l'adolescenza, con relativa educazione, di un ragazzino (anzi, inizialmente di un bambino) che vive e cresce in Siberia, educato secondo le usanze di criminali incalliti. Tutto il racconto è infarcito di usi, costumi, credenze e riti di questo gruppo di delinquenti, spiegando i codici d'onore che erano alla base dei loro comportamenti, e il lettore viene guidato in una specie di girone dantesco in cui ogni "colpevole" è sottoposto ad una "giusta" punizione, con una esaltazione ed una gistificazione della violenza quale (quasi) unico mezzo per sopravvivere in un mondo di vinti e di vincitori.

Essendo quindi più una cronaca che un vero romanzo (o almeno avendone le apparenze) il libro non ha un vero e proprio filo conduttore, se non il destino del protagonista che si realizza attraverso tutta una serie di episodi anche cruenti ma abbastanza fini a se stessi. Tutto sommato una lettura decente, ma non abbastanza per giustificare il costo del libro

10 commenti:

  1. quando ne ho sentito parlare ho trovato abbastanza singolare che il regista fosse Salvatores.. non credo che andrò a vederlo, trovo che ci sia già troppa violenza nel reale..
    ciao

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    1. io però parlavo del libro, non del film :-)

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  2. Ammazza, sei stato spietato nella tua rece. Come un educatore siberiano :)

    Moz-

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    1. ma no, il fatto è che se compro un romanzo e poi mi trovo un trattato sugli usi e costumi della delinquenza in siberia ... bè, non posso dichiararmi soddisfatto!

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  3. l'ho preso in biblioteca. deludente. non l'ho neanche finito di leggere.
    poi tutta questa esaltazione della "devianza"... non fa per me. non più.

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    1. io l'ho letto tutto perchè se inizio un libro lo devo finire, però si, inconcludente

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    2. no, io non ho più di queste remore. sono senza scrupoli, ora, nel cassare un libro, o un film..

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  4. cioè della carica "eversiva" della devianza come potente propulsore del cambiamento della società...tutte balle !

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    1. si, mutatis mutandis è lo stesso discorso che ha portato taluni a giustificare la mafia e la camorra

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  5. volevo vedere il film al cinema... ma poi è passato

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