venerdì 10 maggio 2013

Sex Toy

Era un bel po' che non affrontavo argomenti a luci rosse (si fa per dire), e non vorrei qualcuno pensasse che sto invecchiando ancor di più. Quindi prendo lo spunto per questo post  da un negozio che ho visto l'altro giorno dalle parti di San Lorenzo, un Sexy Shop automatico, una porta chiusa e con i vetri schermati, dietro la quale ci dovrebbero essere dei distributori automatici simili a quelli delle merendine e delle bibite che si trovano ormai in ogni ufficio (ammetto di aver resistito alla tentazione di entrare, sono un pò claustrofobico)

Così mi sono documentato (google ed internet sono una risorsa utile) ed ho scoperto che ne esistono in diversi angoli di  Roma, e dovrebbero servire a far superare una certa ritrosia dell'uomo comune  (ma anche della donna comune) ad entrare in un negozio con un commesso (o una commessa) in carne ed ossa oltre che a fare acquisti ad ogni ora del giorno e della notte. Così come a suo tempo si misero i distributori automatici fuori dalle farmacie per evitare che clienti timidi dovessero entrare e chiedere condom al farmacista (o peggio .. alla farmacista) di turno.

Si inserisce la tessera sanitaria in una fessura e, come per molti bancomat, la porta si apre (ma solo se lo spazio non è già occupato) per richiudersi alle spalle del potenziale cliente, che può scegliere con calma i gadget desiderati, pagare infilando banconote e monete nel distributore prescelto ed occultando poi la spesa in una qualche busta anonima che spero sia resa disponibile, altrimenti tutto lo sforzo per garantire un acquisto discreto verrebbe vanificato.

Io francamente, se dovessi comprare uno di quegli articoli, preferirei poterne parlare con un esperto, con un commesso (magari anche una commessa ... avvenente). D'altronde, non credo che  possano esserci delle emergenze, in questo campo, per cui il vantaggio dell'  "aperto 24h" neanche lo vedo. E voi?

19 commenti:

  1. ahhh old..ma dico io..alla tua etá!:-)sinceramente..preferisco il contatto diretto col commesso..si spera non troppo old e depravato..in certe occasioni è stato divertente..e lo sarebbe ancora. H24..mi sembra esagerato..ma evidentemente..

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    1. ... in certe occasioni è stato divertente? :-) e poi critichi me? ed io che pensavo che in provincia certi negozi non esistessero! Vergogna! :-)

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    2. Chi l'ha detto che non esistono?Dovranno pure divertirsi,in provincia,no? E comunque..son stata in città..
      Sì,divertente...tanto che quasi quasi ripeto l'esperienza..
      Vergogna?IO?? Sentilo..lui c'ha 'na certa età e va a sexy shop e io dovrei vergognarmi! Tse..

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    3. che c'entra ... io ormai ci vado solo per cultura generale :-)

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  2. argomento interessante. perdona la digressione, ma quello lassù in alto è il tuo pranzo di oggi?

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    1. No, è il mio pranzo di qualche giorno fa :-)

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  3. Qui dalle mie parti ce ne son due , Di sechsi sciop : in uno c''e' un vecchietto gay , e nell'altro una NON avvenente ragazza : ricrescita due chilometri quadrati , "ciappa" e capello unto tipo " ho fatto un impacco all'olio d'oliva" all'ultimo minuto prima di venire ad alzare la serranda.:)
    Nonostante cio' , il secondo gestito dalla unta e' ben fornito...., ad ogni angolo a "tema" diciamo..lei ci spiegava "come funziona" " chi era l'acquirente tipo " etc.
    Abbiamo acquistato un rabbit alla sechs end de citi , un regalo di addio al nubilato......rigorosamente avvolto da una shopper nerissima! ^_^ che divertimento!

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    1. chissà perchè (ma non mi riferisco a te, sia chiaro :-) ) ci si va solo per regali di addio al nubilato. E poi dicono che il matrimonio è in crisi, mentre questi negozi ci campano, sui matrimoni :-)

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  4. O.o un Pinocchio come te...crede alla fandonia del regalo di matrimonio? ......non c'è più. Religione! :D

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    1. pensi davvero che io ci possa credere? :-)

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  5. cioè ci vuol la tessera sanitaria per comprare i sex toys ??

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    1. bè ... come per le macchinette dei gratta e vinci, servirebbero a dimostrare che sei maggiorenne!

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  6. Old:aggiornamento..semmai..

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  7. Allora io per mia esperienza personale preferisco entrare in un sex shop con commesso/a per poter parlare e domandare e quindi farmi consigliare. Cosa che ho fatto sempre.
    Per l'anonimato mi sembra una cavolata. Visto che ti vedono entrare ed uscire, almeno al sex shop hai una uscita protetta che di solito è sempre nel retro del negozio.

    La timidezza di incontrare altre persone in un sex shop è un luogo comune. Dal momento che entri, hai trovato il coraggio e quindi che importa chi ci trovi dentro. Eppoi di cosa dovresti aver paura?!! Sei un cliente e fai quello che vuoi. Se proprio ti vergogni, guardi e aspetti di essere solo.

    Forse sono stata fortunata ma non vi ho mai fatto incontri strani. Giuro

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    1. Sono pienamente d'accordo con te. D'altronde, i clienti di quei negozi sono esattamente i clienti degli altri negozi, forse solo un po' meno chiusi mentalmente alla sperimentazione.

      Però la tua poszione non è delle più comuni, temo :-)

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    2. con il mio vissuto non credo di essere una donna comune...anzi... spesso scandalizzo le mie amiche. Ma ormai mi conoscono e sorridono.

      Nel mio sex shop di zona ci sono solo commesse donne. Forse mi ha aiutato anche questo, anzi ne sono convinta.

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    3. bè, si, forse questo aiuta. Sul tuo vissuto ... non ho elementi, ma ti credo sulla parola :-)

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