mercoledì 15 maggio 2013

I privilegi della casta

Ho letto i commenti più svariati sulla decisione dell'Ufficio di Presidenza della Camera di accogliere la richiesta di Scalfarotto per modificare il regolamento interno in modo da consentire che anche il convivente (necessariamente, vista la attuale legistlazione italiana) more-uxorio omosessuale del deputato possa accedere alla assicurazione sanitaria che spetta ai parlamentari. In generale non è nè una buona nè una cattiva notizia, è solo (sapendola leggere bene) una notizia, in cui ancora una volta viene fuori l'ignoranza di molta gente, inclusi i parlamentari del M5S che si sono astenuti per non approvare un ulteriore privilegio della casta (facendo l'ennesima figuraccia, a mio avviso, in buona compagnia di Scelta Civica e dei Fratelli d'Italia).

Ora sarà divertente capira cosa succederà al Senato, dove una simile richiesta è stata presentata da un senatore PD, visto che le due camere hanno regolamenti distinti, e lì gli equilibri sono diversi (ma PD e PDL hanno la maggioranza).

Il mio parere è che la decisione dell'Ufficio di Presidenza era un atto dovuto (anche se nella scorsa legislatura lo stesso ufficio, con maggioranza diversa, si era ben guardato dal prendere la stessa decisione), ma  non è un passo avanti verso un qualche riconoscimento delle coppie omosessuali, come alcuni sperano ed altri temono. La decisione può forse avere una valenza simbolica, e da questo punto di vista è chiaramente un segnale positivo, ma niente più!

22 commenti:

  1. sarebbe una conquista se fosse aperta a tutti, scusa

    così è l'ennesimo privilegio della casta

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    1. infatti, dal punto di vista pratico non è una conquista, però non cadere anche tu nella trappola in cui sono cascati molti, M5S incluso: non è un privilegio, in questo caso, è solo un atto dovuto (solo che in Italia anche un atto dovuto a volte fa rumore)

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    2. scusa ma mi trovi in disaccordo

      anche da noi c'è l'assicurazione privata e non è allargata alle coppie di fatto

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    3. invece l'assicurazione privata della camera è allargata alle coppie di fatto (ed è questo il punto di partenza) ma per consuetudine solo alle coppie di fatto etero (e questa è la discriminazione che è stata eliminata).

      Ovviamente dipende dal tipo di assicurazione, ma si tratta di un accordo privato tra assicurati ed assicurazione. Tra l'altro per i dipendenti della camera, che hanno una assicurazione simile, è già così, è estesa ai conviventi more-uxorio a prescindere dal loro sesso.

      Poi si può discutere sul fatto che la assicurazione sia estesa alle coppie di fatto, ma è come dire che una assicurazione non dovrebbe per legge prevedere questa opzione se la ritiene conveninete dal punto di vista commerciale. La mia assicurazione per esempio prevede che io possa iscrive o mia moglie o la mia compagna (non entrambe ovviamente, se esistono entrambe)

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  2. curiosità che non c'entra nulla... ma quelle orecchiette al pesto sopra hanno un trito di pistacchi?!!

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  3. Speriamo che almeno quella valenza simbolica la abbia e serva a qualcosa

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    1. ammetto di essere scettico,molto scettico

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  4. concordo con le tue riflessioni, anche se d'emblée c'erano obiettivamente problemi più pressanti da decidere e questo è forse il motivo della scelta dei 5S, io sarei stata per abolire il privilegio anche ai parlamentari etero, che già ne hanno abbastanza..
    ciao

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    1. Vedi, secondo me tu fai lo stesso errore di molti, incluso il M5S. Il deputato paga circa 500 euro al mese per usufruire di una assicurazione sanitaria integrativa. Possiamo discutere sul fatto che è ingiusto che si possa pagare una assicurazione di alto livello perchè deputato e quindi grazie al suo alto stipendio, quindi si potrebbe chiedere al parlamento di votare una legge che riduce lo stipendio dei parlamentari. resta il fatto che con i propri soldi ognuno può fare quello che vuole, anche pagarsi una assicurazione sanitaria integrativa. Assicurazione che può coprire anche i conviventi more-uxorio. Per consuetudine (nonostante non sia espressamente scritto da nessuna parte) il convivente veniva inteso come "dell'altro sesso", quindi due parlamentari pagano la stessa quota ma uno può far usufruire della copertura anche la compagna (o il compagno) etero, l'altro no in quanto omosessuale. E' stata solo sanata una situazione, ed è stato fatto perchè la faccenda è stata messa all'ordine del giorno, cosa che nella precedente legislatura non era stato fatto.
      Da notare che per i dipendenti della camera, invece, già da molti anni la copertura al compagno/a prevista dalla assicurazione sanitaria integrativa non fa distinzione di sesso

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  5. Smuovere le acque puo' essere utile.
    Lasciamo da parte il benaltrismo e premiamo perche' non rimanga un privilegio.

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    1. ahimè ... non è un "privilegio" estendibile a tutti, solo di una clausola di una assicurazione sanitaria ... chiunque può farla, se ha i soldi per pagarla (più o meno)

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    1. anche io, ma questo non è un privilegio, è qualcosa che i deputati pagano (poi possimao discutere, e concordare, sul fatto che i deputati siano dei privilegiati dal puntodi vista del trattamento economico, ma non è di questo che si discute)

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  7. Ero in metro quando la notizia scorreva sotto le immagini delle ultime news..Non ho capito ovviamente subito. Ma ho pensato che potesse essere un passo in avanti. Poi,come leggereevolare,concordo che non sia una conquista..se non limitata al deputato in questione. Io speravo si riferissero a gente comune..perchè la notizia visualizzava "assistenza sanitaria anche al partner dello stesso sesso".Senza precisare si trattasse di assicurazione. Non so cosa abbian detto i grillini..diffido dei giornalisti..ma se han mosso obiezioni non lo approvo,se la norma volge a sanare una discrepanza in un diritto giá esistente,per me è giusta.

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    1. il M5S si è astenuto, come dire che non erano in grado di giudicare se la situazione precedente fosse o meno discriminatoria per i deputati con un convivente more-uxorio dello stesso sesso, pare dicendo che volevano capire meglio ... ma c'era ben poco da capire

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  8. Da lì dovrebbe partire anche il riconoscimento per i cittadini comuni, ma la vedo dura.

    Buona giornata.

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    1. purtroppo le due cose non sono affatto collegate :-(

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  9. Insomma tanto clamore per nulla.

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    1. secondo me si, ovvero, come diceva il grande Bardo: Much Ado About Nothing!

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  10. ho paura che per gli omosessuali, in Italia, per diversi anni ancora saranno caxxi amari

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    1. può darsi ... ma tanto ci sono abituati, purtroppo!

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