giovedì 11 aprile 2013

L'ufficio delle cose perdute

E' una canzone di Gino Paoli, forse non tra le più note, che da ieri mi ronza nel cervello. Parla di un ufficio di tutte le cose che abbiamo perso nel tempo, e che lì possono essere trovate e riprese. Ma ... c'è sempre un "ma", un prezzo da pagare. Voi lo paghereste? Io, in fondo, no!

Nella grande tartaruga
con i tetti a scaglie grige
si rincorrono gli odori
i colori
e le puttane
nel gran ventre del paese
ci son posti che
sono strani
certe volte anche per me
Sulla strada che val al porto
dopo un'arco c'e' una piazza
sempre piena di bambini
qualche gatto
e un vu cumpra'
tra un negozio di bottoni e un
tizio che si fa'
c'e' un ufficio senza targa e senza eta'
ed e' un ufficio del vento
cose perdute quelle
che son sparite in fondo
a qualche momento chiuso
Ed e' un ufficio pieno
di vecchie cianfrusaglie
di giorni poco usati e di candeline
di un'altra eta'
Sono andato li a cercare
i capelli che ho perduto
il sorriso di mio padre
ed il canto di un amico
voglio indietro i miei vent'anni
e le speranze in piu'
voglio l'albero dei come
e dei perche'
Ma dentro quel momento
non c'e' nel mio giardino
l'albero che ho piantato
qualche anno fa'
per sempre
Ma nell'ufficio delle
cose perdute devo
in cambio dei vent'anni
ridare tutto
tutto quello che ho
E ritorno piano a casa
con le rughe ed i pensieri
lascio li' i miei vent'anni
i capelli, i sogni in piu'
mi va bene rimanere
con quello che ho
torno a casa
apro la porta
e ci sei tu
e ci sei tu

12 commenti:

  1. Foto. Se parliamo di "cose" vorrei recuperare le foto rimaste nel pc scassato sotto il mobile scassato del muro scassato nella casa scassata. Le foto, quelle.

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  2. Io ci starei pure .., ma...come si dice dalle mie parti ,..tornare indietro si! ma con la "coccia di mo'" ! ( con il senno di ora. )

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  3. :-( ammosciante.......allora si rifarebbero le stesse scelte\ errori....

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    1. questo non si sa, ma non puoi tornare indietro ma portarti l'esperienza ...

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    2. Ma sei tu che detti le regole? :)

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    3. ma no, semplicemente se vuoi una cosa di 30 anni fa (vabbè, forse non eri ancora nata. diciamo 20), allora devi rinunciare a tutto ciò che hai ottenuto (sia materialmente che non) da allora in poi. Così dice la canzone, mica lo dico io!

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  4. bellissima... in questo caso il prezzo era alto

    ma se non hai nulla da perdere in questo presente... perchè no!!

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    1. difficile che non si abbia niente da perdere, non credi?

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  5. Ahhhh (sospiro),non sai quante volte mi son chiesta come sarebbe ora la mia vita, se in passato avessi fatto scelte diverse. Se potessi tornare indietro ecc. Come Anna, vorrei poterlo fare con la testa che ho ora. Ma ce l'ho ora,proprio "grazie" al mio passato. Nel bene e nel male,col bene e col male che ho avuto, sono diventata quella che sono. Se guardo alle fragilità che prima non avevo,vorrei non spogliarmi della mia indipendenza,si potesse tornare indietro nel tempo. Se guardo alla maggiore consapevolezza,non posso non dire che preferisco non tornare indietro,altrimenti non l'avrei. Son tante,davvero tante,le delusioni,amarezze e le occasioni perdute e fa male. Ma tutto sommato,se il prezzo da pagare fosse il rinunciare alle poche cose belle che ho avuto negli ultimi tempi,allora no.Senza quelle amarezze,sofferenze,rinunce ecc, forse non le avrei avute. Quindi,mi tengo tutto.:-)
    Ps: cavoli..se tornando indietro cambiassi anche solo una virgola del mio passato,ora..non commenterei al tuo post..chissà..:-)

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    1. già ... e questa sarebbe una gran perdita ... ma per chi? :-)

      Scherzo, come ho detto ad Anna, sarebbe troppo comodo avere una seconda occasione identica avendoperò accumulato esperienza!

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