lunedì 18 marzo 2013

Sederi in aria

Mi permetto di giocare un attimo con le parole, per parlare di una manifestazione che si conclude oggi a Roma, dal titolo: Culinaria, questa volta organizzata all'interno del mercato coperto della Garbatella, un mercato storico chiuso molti anni fa per un veloce restauro e da allora rimasto inutilizzato.

La manifestazione, come stand di prodotti e produttori, non è eccezionale (tra l'altro io ho assaggiato una mozzarella del consorzio della bufala campana DOP che ... era meglio che non offrivano, francamente. Per fortuna non tutta la bufala campana è così), mentre i relatori dei vari eventi  erano di tutto rispetto.

Mi hanno particolarmente colpito, tra quelli che ho incrociato (sabato), la verve  di Pasquale Torrente che ha parlato della colatura d'alici di Cetara (tradizionale e non), per chi non la conoscesse una versione moderna del "garum" utilizzato dai romani per insaporire le pietanze, la inventiva di Viviana Varese di Alice Ristorante di Milano, che tra l'altro ha cucinato in diretta la divertenete "princiseppia sul pisello"  ovvero variazioni di piselli con seppia scottata e salsa di dragoncello, e la professionalità di Loretta Fanella, già chef pasticciere da El Bulli ed all'Enoteca Pinchiorri, che ha rafforzato la mia convinzione che i dolci ... e meglio comprarli in pasticceria che provare a farli in casa (parlo dei dolci di alto livello)

Discorso a parte merita Gabriele Bonci, una vera forza della natura, sentendolo parlare si capisce come lui e la panificazione siano  ormai sinonimi. E ottima la sua colomba, oltre che il suo pane.

Tutto sommato una edizione molto migliore di quella dell'anno scorso.

P.S. Assaggiata una birra rossa artigianale della Birreria San Gabriel, aromatizzata con il radicchio di Treviso, un gusto molto originale

11 commenti:

  1. Allora anche tu sei del giro? :)

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    1. quale giro? io non sono di nessun giro, ma a volte giro :-)

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  2. Sembra davvero una cosa molto interessante

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    1. in effetti a me non è dispiaciuta

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  3. Aspetta aspetta...io sapevo che il garum era uno schifo fatto di frattaglie di pesce frullato che serviva per coprire il sapore della carne che spesso e volentieri non era molto ben conservata.....in effetti per essere più buone le frattaglie di pesce triturate quella carne doveva avere proprio un buon sapore O.o!!!
    I DOLCI <3 non mi parlare di dolci...ho finito di mangiare l'ultimo che ho cucinato e poi ho chiuso con loro....e ho cominciato...o meglio ricominciato la mia relazione con gli addominali e le flessioni :(
    PREFERIVO I DOLCI!
    Morbidi.

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    1. Hai quasi ragione, il garum era il liquido derivante dalla fermentazione di vari pesci, e la colatura di alici in fondo è un garum (filtrato e purificato) di alici pescate dalle parti di cetara. Sapore molto forte, ottimo per degli spaghetti, per esempio.

      Io i miei addominali li ho persi di vist ada un belpò :-(

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  4. La Birra San Gabriel è ottima. La bottega è a 15 minuti di auto da casa mia ed è il regalo che faccio più spesso quando vado a cena da amici.

    Bacio

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  5. e a me leggendoti viene fame, sì, sì, anche alle 9.30 del mattino. queste iniziative sono sempre le benvenute... ;)

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  6. ho visto che a Eataly vendono la colatura di alici ma non ho idea a cosa serva e come usarla in cucina... anche se in tv una cuoca campana l'ha usata semplicemente per insaporire un sugo di pomodoro fresco

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    1. è molto semplice, in realtà il consiglio che viene dato è di aggiungerla a crudo a degli spaghetti cotti senza sale, insieme ad olio, aglio e prezzemolo, o aggioungerlo, sempre a crudo ad un sugo di pomodoro fresco ... dà un buon sapore di pesce che viene attenuato dalla cottura (ecco eprchè si aggiunge a crudo).

      Pasquale Torrente sostiene che la sua è fatta in maniera tradizionale, altre (inclusa l'altra che, insieme alla sua, si trova da Eataly ed è la più famosa) con un processo più industriale per ridurre i tempi di preparazione e quindi non sono "tradizionali" oltre ad avere un gusto diverso. Io ho mangiato gli spaghetti con la colatura nel suo ristorante di Cetara e li ricordo ottimi.

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