mercoledì 13 marzo 2013

Perchè Roma ...

Ieri sera, uscito dal Teatro Argentina (dopo aver visto uno spettacolo non proprio entusiasmante), mi sono avviato a piedi verso Trastevere. I vicoli dietro a Via dei Giubbonari erano quasi deserti, ed è stato piacevole raggiungere ponte Sisto, che a mio avviso è uno dei ponti più belli di Roma, per attraversarlo.


E mentre lo attraversavo per arrivare a  piazza Trilussa, guardavo il Tevere che aveva allagato gli argini e che, se non fosse stato imbrigliato dai muraglioni, avrebbe inondato le sue sponde (come avveniva fino alla fine del 1800), guardavo la cupola di San Pietro, che si stagliava  contro il cielo plumbeo, ed i sampietrini lucidi per la pioggia caduta precedentemente che riflettevano le luci dei lampioni, mentre le note del sax di un solitario artista di strada facevano compagnia ai pochi passanti.

E mi sono ricordato perchè Roma è Roma.

14 commenti:

  1. Momenti magici di cui ho parlato anche io in uno dei miei ultimi post (San Pietro e musica, un mix suggestivo anche per i non credenti).

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    1. però san pietro è meglio ammirarlo da lontano

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  2. momento struggente... e si è così Roma

    anche io stamattina passando sul ponte dell'isola tiberina mi sono accorta del fiume ingrossato e di tanto... ci ho fatto caso anche perchè ieri allo stesso orario c'erano persone che correvano sulla pista ciclabile... oggi completamente sommersa

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  3. ah quante volte ho condiviso tutto ciò e pensato e sentito tutto ciò...senza saperlo che eravamo nella stessa città, mi ci ritrovo tutta, conosco bene ora che da circa sette anni lavoro qui e mi trattengo molte volte per vedere uno spettacolo o anche solo per vedere lei, la nostra amatissima città.

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    1. devo dire che Trastevere ha degli angoli favolosi, così come li ha tutto il centro storico. Il massimo è poterla ammirare senza macchine e con affianco la persona giusta!

      Io ahimè l'altra sera ero da solo, e mi sono dovuto consolare con una affascinante bruna (birra artigianale!)

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    2. guarda invece io penso che la persona giusta sia io, spesso. ù
      è proprio qualcosa di incomunicabile, di non condivisibile, a volte, la serenità, il piacere di certi momenti.

      perchè poi la persona "giusta" è giusta solo per un pò, dopo poco si stanca, gli fanno male i piedi, ha freddo, vuol tornare a casa, non sente la poesia di un momento, non vede la magia di certe architetture, non si estasia... insomma diventa una palla... al piede!

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    3. leggendoti vi è venuto in mente Woody Allen ed il famoso aforisma "Non condannate la masturbazione. È fare del sesso con qualcuno che stimate veramente"

      Però non aderisco alla tua visione pessimistica, la persona giusta esiste, poi forse (ahimè) non è sempre la stessa, o non è la stessa per tutte le occasioni, ma io, se sono da solo e cedo qualcosa di bello, non posso fare a meno di pensare a qualcuno con qui quella cosa vorrei condividerla, un pò come se la mancanza di condivisione fosse un pò uno spreco.

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  4. Ecco perchè a me manca tanto...:-(

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    1. ma dai, anche l'Abruzzo ha dei posti molto belli

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    2. Indubbiamente:-) Mi manca anche l'Abruzzo:-(

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    3. scusa, ma tu ... non vivi in Abruzzo? come fa a mancarti?

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