mercoledì 27 marzo 2013

Abbracci

C'è qualcuno che mi accusa di fare post sempre inerenti a questioni affettive, forse è vero, sarà che con l'età non potendo dare più cattivo esempio mi fa comodo provare a dare buoni consigli, o forse è la primavera che perfino su me risveglia antiche memorie, ma voglio fare l'elogio dell'abbraccio.  

(Immagine presa dal WEB)

Non quello formale che ci si scambia quando si incontrano conoscenti più o meno di vecchia data, ma quello che (a volte) capita di vivere quando si incontra una persona cui si vuole bene. Quegli abbracci in cui ci si stringe forte per cercare di dire, con il corpo, che si è presenti, e che si prova piacere ad esserci. Quegli abbracci che dicono: "ferma un attimo il tempo e senti come i nostri corpi cercano di fondersi in una unica entità". Quegli abbracci che vorresti che non finissero mai, senza parole, senza nient'altro della gioia dell'atto in sé.

(immagine presa dal WEB)

E poi, un altro tipo di abbraccio, l'altro che io preferisco (cioè, preferirei, se lo praticassi), quello tra due persone che stanno sdraiate, non importa se su un letto, su un divano o su un prato verde,  e parlano, e si stringono a sè, e parlano, e le parole ed i gesti si fondono in un "unicum" che rende quel momento senza tempo e senza luogo, perchè in quel momento non esiste nient'altro che quello, due persone unite in un solo, illusorio, attimo di felicità.

7 commenti:

  1. Più che un'accusa, direi che alcuni commentatori, tra cui io, notano il fatto che ti piace trattare determinati temi.
    Accusare non ha senso, ognuno nel proprio blog scrive quello che vuole, ci mancherebbe.

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    1. ma dai ... dovresti sapwere che a me piace ricamare sulle cose, tanto appunto sul blog continuo a scrivere quello che mi viene in mente, e se parlo spesso di sentimenti probabilment eè perchè o li vivo o li vorrei vivere :-)

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  2. Ahhhhhhhh ma allora perseveri!!:-)
    Io adoro gli abbracci. Son molto fisica, troppo forse,quando ho a che fare con persone che non conosco...Ma comunico così.O almeno credo. Un abbraccio a seconda di come lo si dà,comunica molto. Alle volte più delle parole. Alle volte,come nel tuo ultimo esempio,fornisce un ambiente,un clima favorevole alle parole.Io abbraccio molto,e spero che si capisca da come abbraccio quello che cerco di trasmettere.Non se ne ha mai la certezza.Ma non vi rinuncio.Alle volte,pensa,ho voglia di abbracciare,una tremenda voglia in effetti,perchè a parole,per telefono,mi sembra di non riuscire a veicolare quel che sento,quel che provo,la mia vicinanza...o il desiderio di farsi vicino nelle difficoltà..di consolare..di supportare..di partecipare alla felicità altrui..Rimando..col rischio di stritolare la persona che verrà abbracciata:-)

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    1. stritolare ? ... mmm ... buono a sapersi, nell'improbabile caso che ci si incontri, cercherò di stare a debita distanza, ho le ossa fragili! :-)

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    2. Tranquillo Old, è altamente improbabile. Com'è improbabile che io stritoli una persona appena la conosco..sì che sò fisica..ma a tutto c'è un limite! Specie coi vecchietti..per carità..dovesse partì l'anca..e chi ti riporta a casa poi?No no...

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  3. è riuscito a mentire anche con gli abbracci e adesso io non credo più... anche loro possono raccontare e trasmettere bugie, menzogne mascherate da verità. Terribile

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    1. credo di capire cosa vuoi dire, non a caso io ho parlato di "due persone unite in un solo, illusorio, attimo di felicità."

      Io credo che il nostro errore sia, a volte, di dare a quell'attimo una valenza diversa, di vederlo come una conferma di altre cose. Certo, si può mentire anche con un abbraccio ... ma spesso si crede a ciò che si vuole credere.

      Io ho abbracciato sapendo che quell'abbraccio, per quanto intenso, era solo una ttimo. Non per questo non ho goduto di quell'abbraccio e non ne ho condiviso il piacere, anzi la gioia. Meglio quello che niente.

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