martedì 19 febbraio 2013

Poliamoria e unicità

Stavo ancora ragionando sulla poliamoria, leggendo qui e là sull'argomento, e mi è venuto in mente un pensiero che voglio condividere prima che mi sfugga. In un rapporto monogamo, esclusivo, la donna (parlo da uomo etero perchè mi viene più semplice, ma ovviamente il discorso può essere ampliato facilmente a tutte le varianti del caso) è l'unico oggetto del proprio amore e quindi è "l'unica". In un rapporto poliamorico, ognuna delle donne verso le quali si prova un forte sentimento (vogliamo chiamarlo amore? non lo so, a me il termine sembra troppo impegnativo ... affetto forse?) non può essere l'unica, per definizione, ma secondo me deve essere, è,  "unica", ovvero non sostituibile, perchè in grado di alimentare un sentimento che non ha uguali, anche se ne ha di simili (ben diversa sarebbe la posizione della donna verso la quale si provasse un mero desiderio sessuale, e che non sarebbe nè l'unica nè tantomeno unica, perchè tranquillamente sostituibile con un altra per ottenere lo stesso "risultato").

La difficoltà quidni, in un rapporto poliamorico, è proprio il riuscire a vivere bene il fatto che non si è gli unici, apprezzando però l'essere "unici" e per questo essere stati scelti dal partner, così come il partner, a questo punto, non è necessariamente l'unico, se non perchè ancora non si sono trovati altri partner "unici".

Mi sa che ho fatto una confusione ... unica!

27 commenti:

  1. ehh...me sa di sii!!!
    non ti seguo molto nel ragionamento ma... posso dare una mia piccola visione della cosa.

    Per me la soluzione poliamorico è quella più normale rispetto al rapporto monogamo. Questo perchè c'è una visione dell'amore meno esclusivo e più di collaborazione. Io non sarei gelosa nel dividere il mio uomo, l'uomo che amo con un'altra donna, come sarei disposta a dividere il mio di amore con due uomini.

    Mille volte meglio delle corna e della gelosia.
    Nessuno di noi possiede veramente l'altro e quando succede che ci sono due amori si accettano e si dividono. Amen

    (...credo che sia anche meno stressante)

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    1. quello che volevo dire, è che comunque in un rapporto affettivo l'altra (o l'altro) lo scegli perchè ti dà qualcosa "in più" di altri, ed in quanto tale è "unico". Poichè però possono esserci altri che ti danno una qualche altra cosa "in più" , tu considererai (tu generico sia chiaro) ognuno degli altri come "unico" anche se non l'unico. La difficoltà è trovare degli "unici" che accettino di essere unici senza essere gli unici :-)

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    2. è un problema perchè non sarebbe accettato nella nostra società, purtroppo... ma è fattibile anche se non riconosciuto

      comunque ho capito cosa volevi dire...

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    3. chiedo scusa per il ragionamento contorto :-). Da un punto di vista legale questo sarebbe dirompente, quindi anche io la poliamoria la vedo possibile ma con molte complicazioni sul lungo periodo

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    4. effettivamente quando non vengono riconosciuti i diritti oltre i doveri poi l'amore traballa... e la convivenza va a farsi friggere... senza patatite e ketcup!! he he

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    5. no vedi, io in realtà pensavo che tutto può andar bene finchè si è autonomi e indipendenti, ma poi ... se capita un figlio, per esempio, a quel punto la legge prevede un padre ed una madre, con diritti e doveri a loro e nessun diritto e nessun dovere agli altri ... e di esempi così, se ci pensi, se ne possono trovare tanti.

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  2. io sono d'accordo e non vedo nessuna confusione.
    Non sarebbe, negare che ogni sentimento, per quanto "poli" sia unico, come dire che due "amori", non paralleli ma susseguenti, siano uno la sostituzione dell'altro? Non so se mi spiego. Due amori, uno "prima e uno "dopo", non dovrebbero, a mio avviso, essere una sostituzione ma dovrebbero essere, comunque, due cose diverse, "uniche", e così dovrebbe pensarsi, secondo me, di due "amori" (affetti se preferisci) contemporanei. Ogni provare è unico.

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    1. ni ... nel concetto di amore "monogamo", ogni volta quell'amore è l'unico perchè ti dà tutto quello di cui hai bisogno (o moltissimo, che forse è meglio), e quando finisce, si cerca un altro amore che ti dia tutto quello di cui hai biosgno, e quindi è in pratica una sostituzione, sia pure nella sue diversità (direi nel suo fine ... forse)

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  3. Vedo che l'argomento ti appassiona... Penso che si possa amare una persona, e provare dei sentimenti forti per altre. A questi sentimenti ognuno può dare il nome che vuole.

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    1. Appassionare è una parola forte ... diciamo che cerco ragionarci su ... pura dialettica ahimè :-)

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  4. Di fatti io non potrei sopportare di non essere l'unica.
    Morbidi.

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  5. io la chiamerei solo attrazione sessuale, molto semplicemente.
    perchè questa poliamouria sottintende solo questo, in fondo. la possibilità di avere rapporti sessuali con molte persone diverse, evitando (noiosi?) strascichi di fastidiosa gelosia. perciò dicevo che trattasi di sogno maschile. le donne non sono d'accordo, salvo eccezioni, naturalmente...

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    1. non esiste una differenza netta nel cervello che provochi questa differenza precisa tra i desideri sessuali maschili e femminili. Quindi è solo un pregiudizio. In realtà essere aperti ad altre persone si può fare in molti modi. Nel caso che dici tu si parla di coppia aperta. Nel caso del poliamore si aggiunge l'amore o soltanto l'amore, non è detto che ci sia sesso con altri.

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    2. ah beh se è senza sesso allora io la pratico già da tempo !!

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    3. @Prince: io trovo difficile scindere l'amore dall'attrazione sessuale, che secondo me ne è una componente essenziale (ma non l'unica)

      @nellabrezza: sul fatto che le donne non siano d'accordo, in generale, tenderei a darti meno ragione di quanto si possa pensare. Non si tratta solo di attrazione sessuale, secondo me.

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  6. Qualsiasi cosa sia io non potrei mai accettarla questa cosa.

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  7. ah nemmmeno io ! scusa ma l'ho scritto à la francais ;-)))

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  8. Preferisco 1+1 e basta!

    Bacio

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    1. forse non sei abbastanza brava in matematica :-)

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  9. un rapporto monogamo prevede ma sempre al condizionale l'esclusivitá.
    Siamo tutti unici a modo nostro. In amore come in amicizia ecc. In amore o nei rapporti di coppia non so,per me la persona,il partner è scelto perchè soddisfa determinati bisogni (che siano o meno palesi)di fatto non esisterá mai una persona in grado di darci tutto. Come anche noi. I bisogni cambiano anche col tempo e dovremmo sintonizzarci l'un l'altro per soddisfarli. Ma un certo margine di incertezza e impossibilitá rimane. Allora si può,come molti fanno,ricorrere ad altri (che sia per sesso o attenzione o stima o altro),solo che dovremmo cambiare i di più al sorgere di nuovi bisogni..Insomma un pò come ci cambiamo d'abito. E con le persone,dotate di sentimenti,pensieri,vissuti..non è come aver a che fare col maglione.

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    1. ragionamento un pò confuso, ma credo di averne colto il senso: non esiste il partner ideale, e questo spiega perchè a volte (o spesso?) i patner non basta più, specie perchè nel tempo, inevitabilmente, si cambia. Ma stiamo parlando i prsone e di sentimenti, e non di cose, e quindi bisogna stare attenti a quello che si fa.

      Sono d'accordo :-)

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  10. dici? E pensare che s me sembrava chiarissimo...Se consideri che un rapporto con un solo partner è difficile per il motivo che ho detto (si cambia)immagino lo sia di più con più partner. E poi..parli di "di più" allora..se uno mi dá x e un altro x+y io mi tengo l'uno e l'altro,ma potrei a rigor di logica preferire il secondo,perchè mi dá x e y,non solo x.Perchè tenere snche il primo?Se invece il primo mi dá x e il secondo una z che il primo non può darmi allora posso anche tenere uno e l'altro. Insomma un di più quando c'è supera il di meno,perchè lo ricomprende.Il diverso,invece,no. Mi dá un qualcosa di diverso,di cui magari ho ugualmente bisogno.

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    1. stai dicendoquello che ho già detto? Se tengo l'uno e l'altro è perchè entrambi sono unici , ovvero mi danno qualcosa che l'altro non mi dà

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  11. no,tu hai parlato di un di più. Io distinguo tra di più e due cose diverse che non sono l'una il di più dell'altra e viceversa.

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