giovedì 17 gennaio 2013

Vermeer

Quasi fuori tempo massimo, visto che chiuderà i battenti il prossimo fine settimana, sono riuscito ad ammirare la mostra dedicata a Johannes Vermeer ed alla sua epoca, presso le Scuderie del Quirinale.

Al di là della qualità dei dipinti esposti, non solo di Vermeer (di lui in effetti sono esposte solo 8 opere, di cui una di recente attribuzione), la mostra è una occasione unica per cercare di conoscere quel particolare movimento pittorico che si sviluppò in Olanda tra la metà e la fine del 1600.

In quella regione, all'epoca,  non c'rano più i soliti commitenti nobili, e nelle chiese protestanti  non erano previsti i dipinti, quindi i clienti divennero i ricchi commerciati della alta borghesia, ed ai loro gusti si adattarono i pittori dell'epoca. Ecco quindi che non vengono rappresentate più scene sacre o allegorie epiche che celebrino la potenza dell'aristocratico di turno o ricordino sue imprese militari, ma si dipingono paesaggi o scene di vita quotidiana, sorta di fotografie ante litteram in cui forte è la ricerca della precisione sia del tratto che degli effetti della luce.

(immagine presa dal WEB)

Opere in genere di medio e piccolo formato, che potevano essere collocate senza problemi in una casa borghese,  nelle quali si cimentano artisti quali Gerard Ter Borch,  Gerrit Dou,  Carel Fabritius e Nicolaes Maes, ma che già verso la fine del secolo cominciano a risentire dei gusti e delle influenze della cultura francese dopo che Luigi XIV estese il dominio francese anche alle cosiddette Province Unite.

(immagine presa dal WEB)

6 commenti:

  1. ..i.colori..il.blu di Veermer..sono particolari..Strano, perché ne ha dipinti altri, ma io penso sempre alla ragazza..

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    1. solo perchè ha avuto ampia diffusione grazie al libro ed al film. Comunque il blu è particolare, è vero.

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  2. No, io me ne son innamorata al liceo. La prof di storia dell'arte, romana e artista davvero, teneva delle lezioni singolari. Non seguiva testi o epoche ma apriva il quotidiano o traeva spunto da un libro e ci parlava di uno stile..di un artista. Un giorno una compagna di classe aveva indossato un bracciale con perline e lei da lì ha fatto due ore di lezione formidabili. In esse tanto per parlare di perle ha poi citato Veermer che poi ha ripreso per la lezione sui colori ecc. La prof migliore ch'io abbia avuto, in storia dell'arte. A lei devo la capacità di disegnare gli alberi.

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    1. sei stata veramente fortunata ad avere una professoressa così!

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    2. Era una artista, quindi anche un pò eccentrica per alcuni...pensa che per disegnare, a matita o carboncino, una casa vicino al liceo, ci "costrinse"a stazionarvi davanti per quasi due settimane..dovevamo vedere osservare dal vivo...perché ci limitavano a pochi tratti mentre ci sfuggiva ogni singolo particolare...

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    3. gli artistisono tutti un pò così ... altrimenti, che artisti sarebbero?

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