lunedì 28 gennaio 2013

Un treno per vivere

Ieri sera, per onorare a modo mio il giorno della memoria, ho (ri)visto "Train de vie" (titolo in italiano, appunto, "Un treno per vivere") , stupendo film di Radu Mihaileanu che riesce (un pò come Benigni ne "La vita è bella") ad affrontare un argomento drammatico come quello della Shoah in maniera particolare.

E' la storia degli abitanti di un piccolo villaggio ebreo dell'europa dell'est  che, resisi conto che i nazisti li stanno per deportare in un campo di concentramento, provano a sfuggire loro attraverso un trucco ingegnoso. Il film racconta la storia di questa fuga fino al suo sorprendente finale (chi conosce il film sa di cosa parlo, chi non lo conosce è caldamente invitato a vederlo, sono certo che non se ne pentirà).

Un modo particolare, ma non meno sentito, per "non dimenticare"!

6 commenti:

  1. Io ho iniziato un libro che parla dell'olocausto, una storia vera.
    Quel film non l'ho mai visto però.

    Bacio

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    1. ti cosiglio di recuperarlo da qualche parte, a mio avviso merita. Il regista è lo stesso del più recente e ugualmente stupendo "Il concerto", e non è un caso.

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  2. L'ho visto, l'ho visto! Meraviglioso :) non vorrei essere blasfema, ma forse mi è piaciuto più de La vita è bella...!

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    1. non sei blasfema, perchè anche a mio avviso ha il vantaggio di essere molto meno "favola" pur riuscendo ad affrontare un tema difficile in modo leggero!

      Mi fermo qui perchè non voglio svelare niente a chi il film non lo ha visto

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  3. non capisco perchè lo definisci, come altri lo definirono, stupendo! a me ha fatto tanta tristezza invece, chè una tale tragedia fosse rappresentata in modo così "umoristico".
    e nota che l'ho messo tra virgolette..

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    1. Perchè secondo me è importante che comunque se ne parli, e riuscire a passare un messaggio profondo, dare un input per pensare a certe cose, senza per questo usare il dramma, non è facile. Io l'ho trovato un film delicatissimo, di quelli che rimangono impressi nella mente

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