martedì 15 gennaio 2013

Dice che a Roma ... ci sono i Longobardi

Prendo di nuovo in prestito il titolo di un blog che ho già segnalato e che leggo sempre con interesse, per parlare di un ennesimo tesoro romano poco conosciuto. Cosa c'entrano i Longobardi con Roma, visto che Roma non fu interessata dalla dominazione longobarda che, iniziata nel nord dell'Italia, si estese  nel VI secolo anche al centro ed al sud, nell'attuale Toscana, ma anche nelle Marche, Abruzzi, Campania  a Basilicata? Abbastanza poco, se non che a Roma, proprio accanto al Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini, esiste un Museo dell'Alto Medio Evo.

Molto più modesto del suo vicino, è composto da una decina di sale in cui sono esposti  principalmente reperti alto medioevali (V - XII secolo) provenienti dagli scavi delle necropoli longobarde di Nocera Umbra e di Castel Trosino, tramite i quali si possono apprezzare le evoluzioni di alcuni usi e consumi longobardi e le successive contaminazioni con la cultura bizantina. Sempre nel museo c'è una stanza dedicata a reperti coevi copti, nonchè significativi resti di un pavimento musivo  a disegni geometrici trovato nella zona di Selva Candida del comune di Roma.

Tutto sommato un complesso museale di non eccessivo  interesse, considerati i colossi con i quali si deve confrontare a Roma, ma che nasconde al suo interno una opera eccezionale e che da sola vale il tragitto ed il costo del biglietto di ingresso (che è di soli 2 euro): la decorazione in opus sectile della sala di rappresentanza di una domus monumentale, rinvenuta nei pressi di Porta Marina ad Ostia e riferita alla fine del IV secolo.

La grande aula era completamente rivestita di marmi policromi che formavano disegni geometrici, floreali e scene di animali in lotta con un pavimento, sempre in opus sectile, decorato con stelle, cerchi e figure geometriche. A causa di un crollo, si suppone durante lavori di ristrutturazione dell'edificio, il tutto fu sotterrato da detriti e sfuggì alle opere di saccheggio sistematico che si sono protratte nei secoli in quei luoghi, restituendolo in gran parte integro durante gli scavi  effettuati dopo la guerra, a seguito di un primo casuale ritrovamento di un frammento di mosaico.

La attuale disposizione del mosaico è notevole, entrando nell'area in penombra  di un ampio locale, si viene colpiti dalla visione dell'intera aula quasi completamente ricostruita ed illuminata a giorno


(foto scaricata da WEB)

poi con un pò di timore ci si avvicina e si possono ammirare gli animali in lotta

 (foto scaricata da WEB)

La raffinatezza del pavimento

 (foto scaricata da WEB)

e di altre figure, inclusa una che sembra (ma non è detto che sia) un Cristo benedicente

 (foto scaricata da WEB)

E si rimane incantati!

4 commenti:

  1. Il medioevo è il mio periodo storico preferito. Sono affascinanti anche i piccoli musei.

    Buona giornata!

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    1. Il medioevo è il periodo storico meno rappresentato a Roma, dove impero romano e rinascimento sono dominanti

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  2. Vero! Si rimane incantati...dovrei vederlo dal vivo per averne una idea più viva,ma già così è molto interessante. Soprattutto il mosaico del pavimento..ma anche quel simil Cristo...(in effetti ha un'aria a metà tra lo stupito e l'incredulo umoristico..)..:-)

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    1. se è un modo indiretto per strapparmi un invito ad accompagnarti ... non funziona! Sono incorruttibile (cioè, dipende dalla cifra, in effetti :-))!!!

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