venerdì 28 dicembre 2012

Concerto all'Auditorium

Quando un amico mi ha detto che aveva comprato i biglietti per un concerto all'Auditorium senza però dirmi cosa andavamo ad ascoltare, conoscendo l'amico, avrei dovuto insospettirmi.

Arrivati al Parco della Musica ho visto che in fila per entrare nella sala c'era un pubblico variegato, per lo più tra i 35 ed i 45 anni, con qualche sparuto vecchietto come me ed alcuni bambini. La presenza dei bambini mi ha fatto pensare ad un concerto natalizio con qualche strizzata di occhi ai più piccoli.

Signori, mi sono ritrovato in una sala piena zeppa, con sul palcoscenico una band di una decina di elementi i cui nomi, sono certo, non vi diranno niente:  Clara Serina, Maura Cenciarelli, Claudio Maioli , Giacomo Vitullo, Douglas Meakin, Arnaldo Capocchia ed altri. Ma quando hanno cominciato ad esibirsi, tutto il pubblico ha cominciato a cantare con loro, con voce sempre più forte, i loro successi, successi che alcuni di voi conosceranno benissimo:  “Lady Oscar”,Yattaman” , “Belle e Sebastien” ,“L'Ape Magà”, “Hello Kitty”,  “Scooby Doo”, “Candy Candy” , “Sampei” , “Mazinga” e “Jeeg Robot d'acciaio”.

Così, lo devo confessare, attonito quasi come i bambini presenti (praticamente gli unici a non conoscere quelle musiche) ho assistito ad un concerto dei “Cartoon Heroes” , una super-band (si fa per dire)  formata da alcuni tra gli artisti più importanti della musica per ragazzi in Italia, che ha presentato in versione acustica le sigle che hanno fatto storia del  mondo dei cartoni e della fantasia.

Ospiti d'onore Jimmy Fontana  (autore e interprete della sigla de La donna bionica e di Piccolo
Remì) e Luigi Lopez (chi non ricorda Pinocchio perchè no? sigla de "Le nuove avventure di Pinocchio) che ad un certo punto, tra il serio ed il faceto, davanti a quei quarantenni scatenati che cantavano in coro "Mazingaaa ... robot" ha esclamato: "voi siete proprio matti ... però cercate di non cambiare!"

D'altronde, semel in anno ...

mercoledì 19 dicembre 2012

Burlesque

Lo scorso fine settimana, al Micca Club (un locale molto carino nei pressi della Stazione Termini) si è svolto l'8° Rome Burlesque Festival! Potevo farmi sfuggire l'occasione di ammirare stelle internazionali quali Jo Weldon (di New York), Suri Sumatra (Londra), Marlene Von Steenvag (Berlino) e Scarlett Martini? E lo swing scatenato di Emanuele Urso? Ovviamente no, per cui ho conquistato  un posto in prima fila che neanche gli abbonati RAI più affezionati hanno mai avuto e mi sono goduto lo spettacolo.


Certo, non c'era Dita von Teese, ma devo dire che lo spettacolo è stato ugualmente molto divertente, anche perchè di fatto il Burlesque è un pò una presa in giro dello streap-tease, ed è quindi molto basato sulla capacità delle interpreti di aumentare progressivamente la porzione di corpo esposta, senza arrivare al nudo totale, cercando di stupire, appassionare o commuovere il pubblico. 
 

martedì 18 dicembre 2012

La pace

Di fronte a certe affermazioni mi verrebbe da tacere perchè occorre avere rispetto per le persone anziane, anche quando esprimono certe idee astruse subito dopo aver esaltato il concetto di tolleranza. Ma anche alla luce del cordiale ed amichevole incontro che ha avuto  con Rebecca Kadaga, presidente del parlamento ugandese che sta per votare una legge che inasprisce le pene per gli omosessuali (l'Uganda è uno dei 37 paesi in cui l'omosessualità è ancora considerata reato) fino alla condanna all'ergastolo o alla morte, non potevo esimermi.

Però non volevo dire ovvietà, quindi mi limito a ripubblicare questa bellissima vignetta di Vauro,  presa da Il Fatto Quotidiano, che vale molto più di 1000 parole.

lunedì 17 dicembre 2012

Arlecchino servitore di due padroni

Nella commedie di Goldoni una delle figure principali  è il "servo" furbo, come l'Arlecchino che per fare più soldi decide di servire contemporaneamente due padroni generando una serie di tragicomici equivoci della commedia che dà il titolo al post.

La rappresentazione messa in scena al Teatro Argentina, e a cui ho avuto il piacere di assistere, è una pietra miliare del teatro italiano, in quanto basata sulla regia ideata da Strehler nell'immediato dopoguerra, con una scenografia lineare con un piccolo palco con dei fondali di tela che consentono di modificare velocemente l'ambientazione  in base alle esigenze del copione.

In un cast di assoluto valore e soprattutto protagonista di una prestazione con la "P" maiuscola, spicca ovviamente la figura dell'Arlecchino del titolo, che pur di avere doppio salario (e doppio cibo) scatena una serie di eventi che, fortunamente, alla fine si risolvono in maniera positiva per tutti. Un arlecchino che domina la scena recitando e muovendosi con agilità e furbizia per le quasi tre ore dello spettacolo, dietro la cui maschera si nasconde Ferruccio Soleri, classe 1929 (ovvero un giovanotto di 82 anni), che da più di cinuqnt'anni, prima come sostituto, poi come protagonista, presta il corpo e la voce al personaggio creato da Goldoni.  
.
Senz'altro una rappresentazione impeccabile della Commedia dell’Arte.

venerdì 14 dicembre 2012

Presepe

Non faccio da  molti anni il presepe, perchè da tempo ho smesso di festeggiare il Natale come festa cattolica. Ricordo però quando ero io quello che aveva il compito di progettarlo e realizzarlo, secondo tradizione con la capanna, il bue e l'asinello, i pastori, la stella cometa ed i tre Re Magi, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, che ponevo ben lontani dalla capanna e che, a partire dal 25, spostavo ogni giorno un pochino fino a farli giungere a destinazione il 6 di gennaio.

Pochi giorni fa il primo colpo ai miei ricordi, Benedetto XVI nel suo ultimo libro esclude che il bue e l'asinello fossero presenti nella capanna (ammesso che ci fosse una capanna), così come esclude che ci fossero pastori adoranti.

A dare però un colpo definitivo al presepe così come è nella mia memoria, è la notizia (che ho appena appreso) che non è affatto certo che i magi fossero tre e che si chiamassero proprio Gaspare, Melchiorre e Baldassarre.

Pare infatti che questi nomi si trovino per la prima volta in uno dei tanti vangeli apocrifi, il cosiddetto Vangelo armeno dell'infanzia del VI secolo. Nel tempo si consolidò l'immagine dei tre magi, forse perchè tre erano i doni che portavano (dal Vangelo di Matteo: oro, incenso e mirra), che  assunsero poi l'iconografia che ancora oggi conosciamo, un giovane imberbe per i popoli africani discendenti da Cam, un uomo adulto dalla pelle olivastra e la barba nera per i popoli asiatici discendenti da Sem ed un vecchio con la barba bianca e di pelle chiara per i popoli europei discendenti da Iafet.

Ed i popoli delle Americhe? Fino al XVI secolo il problema non si pose, ma poi, con la scoperta dell'America ci si rese conto che mancava qualcosa. E ci fu chi, come l'oscuro autore  di questa tavola custodita ora nel museo di Grao Vasco in Portogallo, propose soluzioni fantasiose ma, stranamente, non contrastanti  con le sacre scritture.


(foto scaricata dal WEB)
Come vedete, ai tre personaggi canonici ha aggiunto un indio brasiliano, che porta l'oro in una noce di cocco, mentre il Re Magio più anziano è inginocchiato in adorazione e non porta doni. I tempi passano, e non sono più validi neanche i presepi di una volta.

giovedì 13 dicembre 2012

L'incapacità dei burocrati

Come forse molti sanno il 17 e 18 dicembre si svolgeranno le prove di preselezione del concorso della scuola. Avendo come direttiva quella di far risparmiare  il ministero, e quindi lo stato, si è deciso che tutto verrà eseguito per via informatica. Ma come mettere a disposizione le decine di  migliaia di computer necessari per consentire ad ogni partecipante (sono in tutto più di 300.000)  di rispondere ai quiz garantendo sicurezza, parità di trattamento, regolarità al test, spendendo il minimo?

L'uovo di colombo che i burocrati del ministero hanno trovato è stato quello di sfruttare le risorse informatiche delle scuole statali, e quindi in ogni scuola statale dove c'è un laboratorio di informatica è stato deciso che si potevano convocare un certo numero di partecipanti e, con un doppio turno (il 17 ed il 18 appunto) risolvere la questione. Ma ... c'è un ma, ovviamente. In ogni scuola c'è al massimo 1 laboratorio di informatica con una dotazione di computer sufficiente per 1 classe, quindi circa 25 persone. Ed il laboratorio di informatica è all'interno della scuola in cui ci sono, appunto, gli studenti. Come fare allora per evitare che ci  sia un potenziale inquinamento del test e conseguenti ricorsi al TAR giustificato da interferenze con la normale didattica? Far svolgere i test il sabato  e la domenica? no! Far svolgere i test nel pomeriggio, dopo la fine del normale orario scolastico delle scuole? no! Si è scelto semplicemente di chiudere le scuole ospiti in entrambi i giorni. Per cui in ogni scuola diverse centinaia di allievi saranno a casa per due giorni (giorni che non verranno recuperati alla didattica in quanto il test è stato equiparato ad una calamità naturale ... ed in effetti certi burocrati sono una calamità naturale), centinaia di famiglie dovranno organizzarsi per gestire i ragazzi (che hanno una età che va da 3 ai 18 anni) con inevitabili contraccolpi, per esempio, sulla produttività del paese, sulle finanze delle famiglie, ecc., con danni che a mio avviso si potevano tranquillamente evitare con una gestione appena un pò più intelligente dell'intera vicenda. Ma il ministero ha (teoricamente) risparmiato.

I saggi dicevano "chi più spende meno spende", ma alcuni burocrati certe banali verità non riescono proprio a comprenderle!

mercoledì 12 dicembre 2012

Povero Gladiatore

Marco Nonio Macrino fu generale all'epoca di Marco Aurelio durante le guerre contro  le popolazioni barbare del nord: Marcomanni, Quadi e Sarmati Iazigi. Quando morì, nella seconda metà del II° secolo dopo cristo, il figlio gli fece edificare un mausoleo funebre a forma di tempietto, alto più di 15 metri e rivestito di marmi preziosi, lungo la antica Via Flaminia. all'altezza di quella che è ora conosciuta come "Località Due Ponti".

Nel corso dei lavori di sbancamento per la costruzione di alcune palazzine, 4 anni fa questo mausoleo fu casualmente riportato alla luce e da allora oggetto di studio e di ricerche. La notizia a suo tempo ebbe una notevole eco perchè ci fu chi erroneamente disse che Marco Nonio Macrino aveva ispirato la figura fantastica di Massimo Decio Meridio, protagonista de Il Gladiatore.


(foto scaricata dal WEB)

In qualuque nazione "normale" questo ritrovamento, di notevole importanza storica ed artistica, sarebbe stato salutato con interesse e avrebbe canalizzato energie e fondi per il suo completo recupero e valorizzazione. Invece pare che  il mausoleo verrà presto interrato, perchè non ci sono i soldi per l'intera operazione di recupero. In uno stato Italiano che appena poco tempo fa ha speso 3 milioni di euro per comprare un mediocre crocifisso attribuito (erroneamente) a Michelangelo.

Io avrei una idea migliore: perchè non vendiamo il mausoleo a qualche ricco magnate americano? Potrebbe smontarselo pietra su pietra  e rimontarlo dove vuole lui. Almeno non andrebbe disperso.

martedì 11 dicembre 2012

L'amore scappato via

Si, lo so, avevo promesso di smetterla per un po' di parlare di temi amorosi, ma poi capita che vado sul blog di Capitan Daffo e leggo questo post, e allora come faccio a  non riportare la sua stessa citazione, senza ulteriori commenti?

"Ma l’amore non è mai puntuale.
C’è chi non abbiamo voluto al momento giusto, c’è chi desideriamo al momento sbagliato.
Innamorarsi è roba per pochi, è attesa sfiancante, e arriva quando capita, un giorno che non te lo aspetti affatto, e a quel punto si tratta solo di avere coraggio. Perché un amore che ci si è lasciati scappare non è tra le cose da cui un giorno si potrà guarire, non è un pensiero che una mattina o l’altra poi non lo sentirai più.
Un amore che ci si è lasciati scappare si infila nella testa e non te lo togli mai, nemmeno se ti sforzi di far finta che se ne sia andato.
C’è chi sarà nei nostri occhi anche quando ameremo altri, c’è chi una sera ci capiterà all’improvviso davanti mentre staremo camminando, e dopo anni di lontananza basterà il tempo di un breve saluto per non capire più niente, sarà sufficiente sfiorarlo un momento per dimenticarci anche il nostro nome.
C’è chi siamo destinati - condannati - a volere per sempre."

lunedì 10 dicembre 2012

Gelosia

Prendo spunto dall'ennesimo episodio accaduto a San Felice a Cancello dove un uomo di 27 anni ha accoltellato a morte la moglie, che era appena tornata a vivere dalla madre con i suoi tre figli (il "coglione", scusate il termine, ha poi tentato di uccidersi ma purtroppo non c'è riuscito, provocandosi solo delle lievi ferite) per parlare di gelosia, ovvero di quel "sentimento" che spesso viene chiamato in causa per spiegare, se non per giustificare, certi fenomeni.

Ora, secondo uno dei tanti dizionari on-line, il termine gelosia può avere diversi significati.

Gelosia può voler dire "cura scrupolosa", ed in effetti io sono geloso dei miei libri, tanto che ho difficoltà a prestarli perchè non amo rischiare che mi vengano restituiti rovinati o, peggio, non restituiti affatto.

Gelosia può voler dire "avversione verso chi ci sembra ricevere più attenzioni di noi dalla persona che amiamo o stimiamo", ma in questo caso è più corretto parlare di rivalità o di invidia. Io mi riconosco nella prima ma non nella seconda

Gelosia può infine, ed è la sua accezione più diffusa, essere il "sentimento di chi ha paura di vedersi sottratto l'oggetto del proprio amore". Ed io posso affermare di non essere geloso. E non perchè non tema di perdere l'oggetto del mio amore, quando amo (ah ... bei tempi quando amavo ... ma vebbè, il discorso teorico è sempre valido).  Non sono geloso  perchè per me la gelosia non ha alcun senso.

Se parliamo di una donna (o di un uomo), le situazione per me è chiarissima: la donna non è mia proprietà, non è un oggetto,  su di lei il termine “possesso” non ha (o almeno non dovrebbe avere) senso.  E allora, se la mia teorica compagna decidesse di fare qualcosa, non con me ma  con un altro, (che sia andare al cinema, a teatro, a passare un weekend o … altro) io posso chiederle, e chiedermi, perché ha  fatto questa scelta, posso chiederle, e chiedermi, se questo è un segnale di crisi nel mio teorico rapporto, posso chiederle, e soprattutto chiedermi, se potevo agire diversamente per fare in modo  che questa sua scelta fosse diversa. Ma non posso mettere in discussione la sua capacità e, soprattutto, la sua possibilità di fare altre scelte. Posso disapprovarle, posso non capirle, ma non posso "non accettarle".
Ma forse sono io ad essere anormale.

venerdì 7 dicembre 2012

La spiegazione del verbo

Qualcuno più addentro alle questioni della chiesa cattolica saprebbe spiegarmi perchè, secondo quello che afferma il cardinale di Milano Scola, lo stato laico metterebbe a rischio la religione e quando, in Italia, si sono imposte o proibite pratiche religiose?

Non è forse vero il contrario ? e cioè che è la chiesa cattolica che spesso è riuscita ad imporre o proibire , anche ai non cattolici, pratiche civili solo perchè non in linea con il suo credo?

giovedì 6 dicembre 2012

Sesso :-)

No, no, tranquilli, per un pò ho deciso di smettere di parlare dell'argomento, però volevo riportare tre citazioni che ho trovato in giro, che sono più o meno attinenti ai miei ultimi due post  e che mi hanno fatto sorridere un pò. Buona lettura!

(immagine presa dal WEB)
  • Il sesso senza amore è un'esperienza vuota, ma fra le esperienze vuote è una delle migliori
  • Una notte d'amore magica inizia e finisce con un bacio
  • L'astinenza è una buona cosa, ma dovrebbe sempre essere praticata con moderazione
  • La donna ideale deve soddisfare l'anima, lo spirito e i sensi. Non trovando riuniti i tre requisiti nella stessa persona, è consentito il frazionamento
  • I piaceri sensuali passano e svaniscono in un batter d'occhio, ma l'amicizia, la reciproca confidenza, le delizie del cuore, l'incantesimo dell'anima, queste cose non periscono, non possono essere distrutte

mercoledì 5 dicembre 2012

Hotel Transilvania

I figli crescono, ed i genitori cercano sempre di proteggerli, anche quando diventano maggiorenni, dalle cattiverie del mondo. Può sembrare il punto di partenza  di una normale commedia, se non fosse che qui il genitore è il Conte Dracula e la figlia è Mavis, una simpatica vampira che diventa maggiorenne perchè compie 118 anni, il mondo cattivo è quello degli umani e la ragazza vive praticamente prigioniera nella gabbia dorata di un tetro castello trasformato in hotel di lusso (l'Hotel Transilvania del titolo) per mostri di ogni tipo (avranno anche loro diritto di andare in vacanza, no?). 


La trama sembra quasi un pretesto per giocare con le figure umanizzate dei vari Frankestein, Uomo Invisibile, Mummia, Lupo Mannaro e via dicendo ma nasconde anche un messaggio d'amore legato alla comparsa del "diverso", ovvero dell'umano. Ed il messaggio dice che  solo riuscendo a superare la diffidenza verso chi è diverso da noi possiamo vincere i nostri pregiudizi e le nostre paure e cercare di arrivare alla felcità, perchè il mostro più difficile da sconfiggere è dentro di noi.

Si ride, e di gusto, ma si finisce anche per commuoversi. Insomma un film veramente per tutta la famiglia.  

martedì 4 dicembre 2012

Basta che funzioni?

Sarò noioso, ma continuo a parlare di sesso ed amore, questa volta a livello di coppia. Si dice che nelle coppie consolidate, di lungo corso, spesso la spinta sessuale diminuisca fin quasi a scomparire. Se questo accade ad entrambi, se l'età, gli ormoni o non so cosa altro porta entrambi i partner a ritenere non essenziale, non importante, addirittura noioso, il sesso, ma se questo non impedisce di stare bene insieme, di condividere emozioni di tipo diverso, di portare avanti una vita a due soddisfacente anche in quanto "vita  a due" ... bè allora si ha quello che io ho definito amore senza sesso (o, se preferite, amore che va oltre il sesso).

E' però difficile, a mio avviso, che un tale percorso si evolva in perfetta sincronia all'interno della coppia, ed è più probabile invece, sempre in uno scenario di rapporto di coppia positivo e costruttivo, che sullo scambio di emozioni sessuali si crei una spaccatura. Uno dei due li desidera, l'altro no. E qui non si tratta di risolvere il tipico problema del "andiamo in vacanza al mare o in montagna?", perchè l'unica soluzione è che uno dei due (o entrambi) si sacrifichi, o accettando una castità indesiderata, o "subendo" una attività sessuale. Entrambe le soluzioni non credo siano soddisfacenti, non credo possano essere positive per entrambi.

Soluzione? come accennava Annastella in un commento al post precedente, il partner che male sopporta la castità può cercare e trovare il proprio appagamento al di fuori della coppia. Un pò come dire che se lui (per esempio) ama il calcio ma lei no, ed è l'unica cosa che non condividono, lui ogni tanto se ne va da solo allo stadio, si gode la partita, e poi torna a casa tutto contento e soddisfatto. L'altro partner si ritrova insieme ad una persona con cui sta bene, che è anche più serena, e senza dover fare nessun "sacrificio" materiale. E tutto funziona ... o no?

lunedì 3 dicembre 2012

Sesso e amore

Può esistere il sesso senza amore? Senz'altro, anche se più da parte dell'uomo che della donna (ma ci possono essere donne ben più egoiste di molti uomini)

Può esistere l'amore senza sesso? Difficile, escludendo ovviamente situazioni di impossibilità oggettiva. Amare a mio avviso vuol dire anche desiderare fisicamente il partner.

Quindi in teoria, come principio generale, sesso ed amore dovrebbero andare di pari passo, la bontà dell'uno dovrebbe comportare la bontà del'altro e viceversa, eppure spesso mi pare non sia così. E non capisco perchè!