martedì 31 luglio 2012

Battaglia persa

Da sempre mi sono incaponito in una piccola (ed inutile) battaglia contro l'uso sbagliato dei termini "outing" e "coming out" usati specificatamente in ambito gay, ma il cui uso è ormai esteso anche in altri contesti. Eppure è facile, coming out vuol dire venir fuori, outing vuol dire tirar fuori. Quindi se tizio dice di essere omosessuale fa "coming out", se invece tizio dice che caio è gay fa l'"outing" di caio.

Ma ieri sera, mentre stiravo e guardavo su La7 Mentana che intervistava Vendola, mi sono cadute definitivamente le braccia ed ho capito che la mia  battaglia è ormai una battaglia persa  quando Nicky Vendola ha dichiarato testualmente di "aver fatto outing a 19 anni"!

... poi ha anche sbagliato a citare uno dei primi movimenti italiani omosessuali, il FUORI, definendolo Federazione invece che Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano. Evidentemente non era serata.

lunedì 30 luglio 2012

Silenzi

Quanto valgono i silenzi? Non il silenzio, ma i silenzi, quei momenti in cui non si parla ma ci si dice molte cose. Silenzi di imbarazzo, di meditazione, di cortesia ... silenzi perchè si teme di dire delle sciocchezze, o di dire troppo, silenzi che parlano ben più delle parole.

Possono essere belli i silenzi, e dirti tante cose.

Silenzi ... mi fa venire in mente The Sound of Silence di Simon & Gartfunkel, ed in particolare la versione che lo stesso Simon ha cantato l'anno scorso per il decimo anniversario dell'11 settembre 2001. Se solo sapessi come si mette un video dentro il post, ve lo regalerei. Fate conto che l'abbia fatto!

 (non ci fate caso, elucubrazioni di un vecchio folle, che in genere poi rinsavisce, o riesce a controllare meglio la sua follia)

domenica 29 luglio 2012

Bisogna essere ...

... proprio dei vecchi rimbambiti per commuoversi all'ennesima replica di Ghost. Pazienza, me ne farò una ragione.

De profundis

Mentre viaggiavo, in solitudine, verso Roma (con la famosa auto che guido anche se non è mia, nonostante sia il possessore di un'auto, funzionante ed assicurata, che non ho mai guidato, come sanno i miei pochi lettori affezionati) mi chiedevo cosa sarebbe successo se all'improvviso un aunerisma o un infarto mi avessero ucciso all'istante. Innanzitutto ci sarebbe stata la perdita di controllo dell'auto, ma andando a bassa velocità e fuori da centri abitati, il rischio di coinvolgere altre persone l'ho valutato basso.

Poi mi sono venute in mente alcune decine di persone che, alla notizia, avrebbero pensato "poverino", per tornare subito,  e giustamente, alle loro normali attività senza che l'evento avesse una qualche influenza sulla loro vita.

Infine, ho provato a pensare a quante persone la mia scomparsa sarebbe veramente importata, almeno un poco, e devo ammettere che se le dita di una mano non sono bastate, quelle di due mani si sono rivelate eccessive. Mi ha consolato il fatto che, per quanti sforzi abbia fatto, il numero di persone che avrebbero accolto la notizia con una sia pur minima soddisfazione mi risulta essere inferiore.

venerdì 20 luglio 2012

La maturità sessuale degli italiani

Leggere che nel 2012, in quello che dovrebbe essere un secolo di progresso, di cultura edi conoscenza, in Italia, ovvero nel 7° od 8° paese più industrializzato del mondo (si lo so, industrializzato non vuol dire necessariamente evoluto e civile ... anzi riferito all'Italia è ovvio che le due cose non vanno di pari passo) capita che una ragazza di 21 anni, in cinta di 22 mesi settimane (posso immaginare senza che i genitori, con cui vive, se ne fossero minimamente accorti, il che è significativo) dà alla luce un bambino e lo butta nella spazzatura, salvo poi sentirsi male (perchè di bambini ne aveva due, dentro di sè) ed andare in ospedale dove partorisce il secondo bambino.

Leggere certe notizie (e scusate la lunghezza assolutament emostruosa della frase precedente), dicevo,  mi fa chiedere dove stiamo andando, e dove abbiamo intenzione di andare. Ma soprattutto, perchè siamo ridotti a questo.

Fumo

Io non ho mai fumato. Quando ero ragazzino (perchè anche io, secoli fa, sono stato ragazzino) ho provato, come tutti, ma non trovavo nessun gusto e credo che il numero complessivo di sigarette che ho acceso (fumare come verbo sarebbe inadatto) si conti sulle dita delle mie mani.

Sono tra quelli che ha apprezzato la legge sul fumo intodotta una decina di anni fa, anche se mi rendo conto che per i fumatori accaniti (quelli che ora vedo chiusi in quelle camere a gas che hanno creato negli aeroporti ed in altri luoghi pubblici) è stata una disgrazia, ed a casa mia non ci sono portacenere (gli ospiti che non possono resistere sanno che è a loro disposizione l'esterno della casa.) E mi chiedo, oggi, come fosse possibile  godersi una cena, o un cinema, quando il divieto non c'era, quando era normale che al tavolo vicino al mio fumassero come turchi e l'odore del fumo si mischiasse con quello del cibo, o quando le sale cinematografiche erano impregnate dell'odore di tabacco bruciato.

Ci pensavo l'altra sera quando, complice un film proiettato in una delle tante arene temporanee messe in piedi a Roma, approfittando del fatto che effettivamente si stava in uno spazio aperto, molti spettatori hanno dato libero sfogo al loro vizio. Fortuna che almeno la leggera brezza della sera evitava che certi odori persistessero a lungo.

giovedì 19 luglio 2012

Le verità dei giornali

Non sono un ingenuo, so bene che ogni giornale ha la sua linea politica, in virtù della quale alcune notizie vengono evidenziate ed altre tenute in sordina, oppure nell'ambito della stessa notizia si amplifica uno specifico aspetto trascurandone altri. Questo è il motivo per cui leggo sul Web le pagine di più giornali nazionali per incrociare i dati ed avere una informazione possibilmente un pò più completa. A volte questo mi porta a scoprire delle chicche stupende.

Oggi il Giornale pubblica, con grande enfasi, una lettera aperta, con il titolo: "Da genitori di gay diciamo no alle coppie di fatto" in cui viene criticata la iniziativa del sindaco di Milano di creare un registro delle coppie di fatto (omosessuali e no) con annesso accesso ad alcune iniziative ed agevolazione comunali  che ora sono riservate solo alle coppie regolarmente sposate. Incuriosito dal titolo comincio a leggere questa lettera aperta, e più la leggo più mi chiedo se è uno scherzo, perchè nessun genitore omosessuale sano di mente sottoscriverebbe una lettera simile. Così arrivo alla fine della lettera e, con le ultime due righe, che qui riporto in corsivo, capisco tutto:

La presente lettera è stata condivisa nel­l’ambito dell’ultima assemblea generale del Forum Milanese delle Associazioni Fa­miliare, di cui AGAPO fa parte

Il Forum delle Associazioni Familiari è una associazione cattolica (di cui fanno parte tra l'altro le ACLI, il Movimento per la vita, l'Azione Cattolica e così via). L'AGAPO, che vuol dire Associazione di Genitori e Amici di Persone Omosessuali è una ONLUS che, tra l'altro,  dà ampio spazio alle teorie di Joseph Nicolosi psicologo clinico statunitense noto  per le sue discusse teorie riparative dell'omosessualità, considerate comunque prive di fondamento scientifico dai principali enti di ricerca in ambito psicologico, tra i quali l' American Psychiatric Associaton (fonte Wikipedia) . Non aggiungo altro!

mercoledì 18 luglio 2012

C'è la crisi

Dicono ci sia la crisi, si spende poco, si va poco in vacanza, perfino i saldi vanno male. Pero poi leggo certe cose e mi chiedo quanto si stia allargando la forbice tra poveri e ricchi.
In breve, ieri sera, organizzata da una nota salumeria con cucina della capitale, si è tenuta una degustazione di vini della Borgogna. Vini di qualità senz'altro (anche se io ne capisco poco), offerti insieme ad alcuni abbinamenti gastronomici, alla modica cifra di 600 (seicento, avete letto bene, non sesssanta) euro. Per carità, non voglio fare considerazioni etiche sul fatto che si possano spendere 600 euro in un colpo solo per bere del vino, nè voglio giudicare in assoluto il prezzo della serata, che sarà quello delle bottiglie degustate più il giusto margine degli organizzatori dell'evento.
La cosa che mi fa pensare è che gli organizzatori hanno deciso di replicare lo stesso evento domani (casomai vi interessasse basta fare una ricerca su internet per avere i dettagli). Questo vuol dire che ci sono state più richieste di quelle che si aspettavano, e che quindi ci sono molte persone in grado di spendere quella cifra per togliersi lo sfizio di degustare qualche vino di pregio. Io, se fossi nella  GdF, domani sera andrei a curiosare per capire chi sono i partecipanti alla degustazione. Così, tanto per capire.

Vacanze & vacanze

Se tutto va bene tra pochi giorni riesco a prendermi una breve vacanza. Niente di particolare nè di eccitante, niente tour a piedi nel Nepal nè discesa dellerapide nel Mississipi nè scalata del Machu Picchu, ma almeno per una settimana non dovrò cucinare, fare la spesa nè alzarmi per forza alle sei mezzo, e non è poco. E niente internet, che ogni tanto disintossicarsi fa bene.

Per i pochi che dovressero essere tristi, non vi preoccupate,a fine luglio sarò di ritorno più contorto che mai!

martedì 17 luglio 2012

Sarde a beccafico

Quando mi prendono momenti no, uno dei modi che ho per contrastare il "vuoto di dentro" è cucinare. Così ieri sera, preso dalla disperazione, mi sono buttato sulle sarde, pesce azzurro, quindi povero, e proprio per questo difficile da trovare (tenendo presente che si vende sui 5-6 euro al kg). Essendo un piatto unico (accompagnato da una insalata mista rinfescante) lo faccio abbondante, non meno di 250 gr solo per me (che si riducono di un buon 30 % una volta pulito il pesce)

La preparazione (di versioni ce ne sono a iosa, praticamente ogni città della sicilia ha la sua) non è complicata, anche se richiede tempo e pazienza:
  • si puliscono le sarde levando testa lisca ed anche la spina dorsale
  • si fa un mix di pinoli e uvetta passita (fatta rinvenire in acqua tiepida) tritati, prezzemolo tritato, pan grattato, sale ed olio (se avete tempo il pan grattato andrebbe fatto scurire in padella con olio e qualche alice sott'olio, così come i pinoli andrebbero un pò tostati)
  • si mettono le sarde su un tagliere con la pelle verso il basso, si salano leggermente e poi sulla parte più verso la testa si mette un pò del composto preparato (un cucchiaino) e si arrotolano una ad una come piccoli involtini
  • si dispongono poi questi involtini su una teglia, uno affianco all'altro, inframmezzati da fettine di limone e da foglie di alloro
  • per non buttare niente, il composto di pan grattato, pinoli ed uvetta residuo si sparge sugli involtini, insieme ad un pò di zucchero (si zucchero :-)) e poi si bagna il tutto con una emulsione di olio e succo di limone
  • infine si inforna per 15-20 minuti a 180 gradi

e buona appetito

P.S. 250 gr di pesce corrispondono ad una quindicina di sarde, dipende dalle dimensioni ma io le preferisco non troppo grandi. Mi dicono che al ristorante chic di Eataly una antipasto con 6 sarde costa 24 euro, quindi vi sto suggerendo un piatto che vale più di 50 euro, ma ne costa 2,  un affare !!!

lunedì 16 luglio 2012

Politici e politichese

Tra i tanti libri che ho divorato, nella mia ormai lontanissima adolescenza, uno di quelli che ricordo con molto piacere è la Trilogia Galattica di Issac Asimov. Asimov non era un grande romanziere a mio avviso, era molto più bravo nei racconti brevi, e la Trilogia, pur essendo costituita da (ovviamente) da tre volumi, è essenzialmente una raccolta di racconti brevi legati da un filo conduttore. Tutto questo per ricordare come, ad un certo punto, nel primo libro della Trilogia, si raaconta che nel lontano pianeta di Terminus arriva l'inviato dell'Imperatore, Lord Dorwin, per tranquillizzare gli abitanti di quel regno minacciati da pianeti ribelli e, quando dopo tre giorni riparte, sono tutti molto contenti delle assicurazioni di appoggio da parte dell'impero date appunto da Lord Dorwin.

Tutti eccetto un certo Hardin, il quale rivela  che ha fatto registrare tutto ciò che il loro ospite ha detto, e poi ha chiesto a degli esperti di analizzare la registrazione eliminando le affermazioni prive di significato, le parole incomprensibili, gli aggettivi inutili, in breve tutto ciò che era irrilevante, per scoprire che ciò che restava era .. il nulla.

Tutto questo mi è venuto in mente leggendo le cronache dell'Assemblea nazionale del PD e scovando (non senza qualche difficoltà) il documento partorito dal Comitato Diritti presieduto da Rosy Bindi che è stato alla base delle polemiche relative.

Ne riporto alcuni stralci, se qualcuno avesse voglia di leggersi l'intero documento, è qui

"... nel principio del legittimo pluralismo, che implica il riconoscimento dei diritti e dei doveri che nascono nelle diverse formazioni sociali in cui può articolarsi la vita personale affettiva e di coppia.
Tale riconoscimento dovrà avvenire secondo tecniche e modalità rispettose, da un lato, della posizione costituzionalmente rilevante della famiglia fondata sul matrimonio ai sensi dell’art. 29 Cost. e della giurisprudenza costituzionale che anche recentemente ne ha dato applicazione, dall’altro, dei diritti di ogni persona a realizzarsi all’interno delle formazioni sociali,

... In tale nozione è da annoverare anche l’unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone – nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge – il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri» (138/2010). Il PD ...  opera dunque per l’adeguamento della disciplina giuridica all’effettiva sostanza dell’evoluzione sociale, anche introducendo, entro i vincoli della Costituzione e per il libero sviluppo della personalità di cui all’art. 2, speciali forme di garanzia per i diritti e i doveri che sorgono dai legami differenti da quelli matrimoniali, ivi comprese le unioni omosessuali."

Un bel passo avanti rispetto a quella ignobile farsa che erano i DICO di 5 anni fa. O no? Perchè a leggere bene, questo documento pare di una vaghezza tale che mi preoccuperei, se fossi un elettore del PD. Sono sempre più contento di non aver votato il PD e di non avere intenzione di votarlo per il futuro

venerdì 13 luglio 2012

Coppia e sessualità

Nella civiltà attuale, si presuppone che in linea di principio che i componenti di una coppia vivano la propria sessualità all'interno  della coppia stessa. Non dico che sia sempre così, ma che questa è considerato il modo "normale" di vivere la sesualità. Poi ci sono le coppie cosiddette aperte (qualunque cosa questo voglia dire). E poi le coppie che "insieme" si aprono ad altre esperienze. Ovviamente nom sto parlando di tradimenti, di relazioni clandestine, ma sto parlando di comportamenti palesi, concordati, condivisi, che però sono più l'eccezione che la regola.

Ora la domanda è la seguente: perchè l'atto sessuale ha questa connotazione particolare? perchè si può andare a vedere un film con una amica (o un amico) se quel film al partner non piace, si può andare a mangiare Jap con un amico (o una amica) se al partner il Jap non piace, ma se poi uno (o una) desidera fare una esperienza di altro tipo, questo desiderio è visto come stravagante  e addirittura come potenziale pericolo per la coppia? Con la conseguenza che alla fine quella esperienza la si fa lo stesso ma ovviamente senza dirlo, in questo modo veramente minando, con le bugie, il rapporto di coppia?

Sia chiaro, non sto parlando dell'innamorarsi di un altro (o di un'altra) , parlo di esperienze prettamente ludiche, fini a se stesse, esattamente come andare al cinema, al teatro, in vacanza o al ristorante.

giovedì 12 luglio 2012

Minetti

No, non ho intenzione di parlare di Nicole Minetti, consigliera regionale della Lombardia ed intima amica dell'ex Presidente del Consiglio, coinvolta nel caso Ruby, e tornata alla ribalta perchè vittima di una truffa da parte del titolare di una palestra che, secondo quello che dicono i giornali, avrebbe intascato da lei, e da altri VIP, i soldi di iscrizione e abbonamento annuale per poi fuggire con il denaro.

Voglio parlare di Annalisa Minetti, cantante vincitrice di un Sanremo nel lontano 1999, rimasta famosa per la sua partecipazione a Miss Italia e, purtroppo,  per essere una bella ragazza a cui  era stata diagnosticata una  retitinite pigmentosa e la degenerazione maculare. La notizia è che Annalisa Minetti parteciperà alle prossime Paraolimpiadi di Londra a fine agosto (le paraolimpiadi si disputano subito dopo le Olimpiadi) gareggiando nel mezzofondo dove, nella sua categoria, è stata anche Campionessa Italiana.  E pensavo a due ragazze, accomunate dallo stesso cognome, che si sono fatte strada nella vita in maniera molto diversa.

mercoledì 11 luglio 2012

Tirare la corda

C'è sempre il rischio di tirare troppo la corda, nell avita,  solo che è difficile valutare correttamente questo rischio. Così si deve navigare  a vista , e sperare di cogliere in tempo i primi segnali di cedimento.

Da un pò io sto tirando la corda, e per ora non vedo questo rischio, ma sono ugualmente preoccupato, a volte tutto sembra andare normalmente  e poi, quando meno te lo aspetti, ti ritrovi con il sedere per terra ed un pezzo di fune in mano. forse dovrei prendere in considerazione l'idea di ridurre un pò la tensione. Saprei anche come fare, ma è una strada che, per altri motivi, mi rifiuto di percorrere.

Speriamo bene ...

martedì 10 luglio 2012

Buone notizie ...

Pare che nel 2011 in Italia  siano stati "solo" 920 i morti sul lavoro, poco meno di 3 al giorno. E 725.000 gli infortuni suò òavoro (quindi circa 2000 al giorno, feste comprese). La buona notizia è che sono in calo sia le morti che gli infortunii. La cattiva notizia è che, ovviamente, questi  numeri non posso considerare i circa 3.000.000 di lavoratori in nero che ci sono on Italia, per i quali non sono disponibili, non possono essere disponibili, dati significativi

lunedì 9 luglio 2012

Fine settimana

No, non è stato un bel fine settimana. E non parlo del caldo (che pure è stato soffocante), o di problemi personali (che pure ci sono stati, ma ci ho fatto il callo). No, sono alcune notizie apparse sui giornali che mi hanno dato parecchio fastidio:
  • Un sottosegretario alla presidenza del consiglio, a quel tempo capo della polizia (e che ragionevolmente non poteva non sapere, anche se chi prima aveva fatto delle rivelazioni sul suo ruolo ha poi cambiato versione ritrattando) che esprime "un sentimento di affetto e di umana solidarietà per quei funzionari di cui personalmente conosco il valore professionale e che tanto hanno contribuito ai successi dello stato democratico nella lotta al terrorismo ed alla criminalità organizzata". Funzionari, per chi non lo sapesse, condannati   in via definitiva per le assurde violenze alla Diaz durante il G8 di Genova
  • Un uomo (bè ... uomo è una parola grossa, diciamo un @#@#@) che uccide a colpi di vanga e poi da fuoco  (e ci sono pure dei dubbi che in reltà quando le ha dato fuoco non fosse morta) alla moglie incinta di nove mesi per liberarsi di lei e godersi l'amante
  • L'ennesimo intervento del governo Monti che non convince, che sembra un altro panno caldo per cercare di curare un malato grave, e che alla fine si concretizzerà in tagli alla sanità che peseranno, ancor auna volta, sulle nostre spalle
Lo so che è banale, ma un "fermate l'Italia , voglio scendere" mi viene proprio spontaneo!

venerdì 6 luglio 2012

Saldi

Domani a Roma cominciano i saldi (e nei prossimi giorni cominceranno un pò in tutta Italia). Francamente non vedo euforia nè grandi aspettative in giro, i consumi stanno sempre più riducendosi e se prima c'era chi aspettava i saldi per comprare il superfluo (ovvero quel bel pantalone , o quel bel vestito che si, sarebbe carino, ma non è indispensabile) la sensazione che ho è che ormai si aspettino i saldi per comprare l'essenziale, quello cioè che serve proprio ma si tira avanti finchè non se ne può fare proprio a meno.

Insomma, ognuno di noi  ha  messo in atto la sua brava "spending review", sperando che sia (ma tanto ci vuole poco) più efficace di quella appena varata dal governo, l'ennesimo panno caldo da usare su un malato grave.

giovedì 5 luglio 2012

Medici

Dopo una lunga ed onorata carriera da allergico ai medici, in tempi più rfecenti ne ho docuto frequentare diversi, sia in enti pubblici che privati. Ed anche laboratori di analisi. La situazione della sanità in Italia sta diventando folle. Uno specialista privato ti chiede tranquillamente 150-180 euro per una visita, uno pubblico costa 50 euro ma molto spesso per avere un appuntamento ci vogliono mesi.

Le analisi, essendo io uno che paga le tasse (non potendo farne a meno) costano paradossalmente più in convenzioen che privatamente (grazie anche alla tassa aggiuntiva di 15 euro imposta dalla regione). Idem per esami quali TAC o simili, ormai costano più o mneo lo stesso (recentemente per una TAC mi hannochiesto 50 euro in convenzione con appuntamento a 4 mesi e 60 privatamente con appuntamento entro la settimana)

Insomma, meglio star bene. Anche perchè l'unica area dove è molto più economico farsi curare in una struttura pubblica è quella delle malattie gravi.

P.S. : proprio ieri sera una mamma mi diceva che il pediatra di base di suo figlio, per il certificato di sana e robusta costituzione necessario per iscrivere il suddetto figlio ad una piscina, ha preteso 25 euro. Per una firma (che certo non lo ha visitato, visto che lo ha in cura da quando è nato)

mercoledì 4 luglio 2012

Animali

Io non amo gli animali. O meglio mi piacciono, ma non a casa mia. Ci sono diverse ragioni per questo mio atteggiamento assolutamente irrazionale (mi piacciono ma non li voglio) quella fondamentale è che implicano un impegno costante,  se  hai un animale poi te ne devi curare, ed io ho pochissimo tempo. Per cui (conoscendomi) finire per fare altri  i salti mortali e già ne faccio abbastanza. E' vero, così faccio a meno dell'affetto e della compagnia che un cane o un gatto di possono dare, ma è una questione di priorità.

Ciononostante, tra un pò andrò a dar da mangiare ad un animale che ho accettato (maledetta la mia disponibilità) sia pur temporaneamente di accudire. Anzi, devo sbrigarmi che il negozio dove comprare il suo cibo (e non è che ce ne siano tanti qui a Roma) sta per chiudere.

Spero solo che non faccia storie, a volte mi è capitato che per quanto io insistessi lui mi guardasse con aria schifata e rifiutasse il cibo

martedì 3 luglio 2012

In macchina

Quando mi muovo in macchina soprattutto ai semafori, mentre aspetto, mi guardo intorno ed osservo le persone nelle automonili vicine: c'è sempre quello che parla al telefono (rigorosamente senza auricolare), c'è la signora che si rifà il trucco, o semplicemente si aggiusta i capelli, c'è anche quello che legge il giornale o (giuro) si taglia le unghie.

Poi ci sono i motociclisti: io non li amo molto, perchè si infilano tra una macchina e l'altra e sono imprevedibili. Però devo dire che alcuni sono affascinanti. Ultimamente li guardo con più interesse del solito: non è che alla vecchiaia mi è venuta voglia di farmi una moto?

lunedì 2 luglio 2012

Casa Massimi Berucci

Piglio è un piccolo paese in provincia di Frosinone, con meno di 5.000 abitanti, che ha come maggiore pregio quello di aver dato il nome ad uno dei vini che personalmente amo di più, il Cesanese del Piglio,  il primo vino laziale ad aver ottenuto la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG). Vino che si trova nella sua versione base a 4-5 euro a bottiglia, ed è già ottimo al palato, ma che nelle versioni più costose (cosiddette Superiore, e Superiore Riserva) continua a garantire un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Quando ci capito (per esempio per integrare le scorte della cantina) cerco di mangiare in un posto molto particolare, l'Osteria del Vicolo Fatato, un locale molto "slow" dove mangiare vuol dire trascorrere un bel momento conviviale con degli amici.

Ecco: Cesanese, Osteria,  uno sguardo (all'esterno) alla Rocca, questo per me voleva dire fino ad ieri Piglio. Poi, casualmente, ho scoperto Casa Massimi Berucci. E' una casa privata, quindi entrarci non è scontato (ma l'hanno aperta ultimamente anche per le Giornate FAI di primavera), ed è un piccolo gioiello. Un edifico a più livelli, come si usava nei tempio antichi, che ingloba all'interno un vecchio frantoio (con due mole a pietra), stanze vissute, con ricordi accumulati dai vari proprietari e ricche raccolte di giornali e riviste, una stanza con le "Carte di Francia" con la storia di Telemaco ed i soffitti decorati, un archivio con i libri contabili che danno conto della resa dei terreni e riportano nomi e soprannomi dei vari contadini. Un piccolo gioiello, affianco al quale ero passato diverse volte, senza sapere cosa si nascondesse dietro quella anonima porta.

Tempo

Tre giorni di vacanza (grazie alla festività di S. Pietro e S.Paolo) sono serviti a ritemprare un pò il fisico, ma non l'animo. Anzi, se possibile sono tornato ancor meno su di giri, costatando come anche quelle piccole cose della vita che in genere mi danno piacere questa volta  sono state molto meno efficaci del solito.

Ora confido nella mia abituale settimana di vacanza a fine luglio, e nel successivo periodo lavorativo in cui spero di avere poco da fare e tempo, specie la sera, di girare un pò Roma e goderne delle bellezze.

Certo, lo so, mi ci vorrebbe una bella scossa. Ma non vorrei correre il rischio di morire fulminato!