giovedì 31 maggio 2012

Storie di ordinaria follia

Ieri dopo gli eventi che hanno di nuovo colpito l'Emilia, non mi andava di scrivere di altre cose, e mi sembrava superfluo parlare di terremoti. Oggi l'ennesima notizia troppo simile ad altre mi forza a scrivere questo post: una ragazza, madre di due figli ,è stata uccisa da un uomo a Cesena mentre portava all'asilo la figlia minore di 5 anni. Il presunto colpevole è un uomo di 60 anni con cui la ragazza aveva avuto una breve relazione e che già era stato denunciato per stalking un paio di mesi fa.

Un nuovo caso di femminicidio,  neologismo che indica un omicidio posto in essere contro la donna "in quanto donna".

Ed i dati sono impressionanti, dall'inizio dell'anno sono più di 50 le donne che  in Italia hanno pagato  con la vita la scelta di essere sè stesse, e non quello che i loro partner, gli uomini o la società volevano che fossero. Il doppio delle vittime dei due terremoti che hanno colpito l'Emilia nelle scorse settimane, tanto per fare un confronto. Dati che sono in linea con gli ultimi diponibili, secondo i quali nel 2010 in Italia ci sono stati 127 femminicidi, e che nel mondo questa sia la prima causa di morte delle donne tra i 16 e di 44 anni.

Altro dettaglio non trascurabile (confermato anche in quest'ultimo fatto di cronaca),  più del 70% delle vittime di femminicidio era già nota per avere contattato le forze dell’ordine, ovvero per aver denunciato, o per aver esposto la propria situazione ai servizi sociali, a dimostrazione che  l’uccisione della donna non è frutto di un momentaneo gesto di follia dell'omicida, ma solo l'ultimo  atto di un continuum di violenza di carattere economico, psicologico o fisico.

C'è bisogno di aggiungere altro?

martedì 29 maggio 2012

Vino al vino

Premessa: non sono un gran bevitore, nè ho la capacità di degustare il vino, per cui essenzialmente la mia scala di giudizio è del tipo mi piace/non mi piace e poco più. Non ho mai imparato a  far roteare nel modo giusto il bicchiere od ad infilarvi completamente il naso (operazione invero estremamente complicata per le dimensioni) per cogliere gli aromi.

Detto, ciò, il mondo dei produttori di vino mi affascina, e così lo scorso fine settimana ho approfittato per andare un pò in giro in Umbria, dove c'era una manifestazione denominata Cantine Aperte.

Considerati oltrettutto i limiti (giustamente)  imposti dal codice della strada, le mie degustazioni sono state veramente limitate, ma ho fatto alcune passeggiate tra le vigne e le cantine molto interessanti. E' affascinante sentire parlare persone che quel mestiere lo fanno con passione. e raccontare storie del passato ma anche del presente. E anche confrontare visioni diverse relative allo stesso vino ed ai modi per produrlo. 

Bella esperienza, e se qualcuno ha presente la analoga manifestazione ceh si tiene nel lazio ... bè, e tutta un'altra cosa. Le cantine aperte in Umbria sono un vero evento, e molti produttori organizzano delle vere e proprie sagre popolari nei propri possedimenti. Da tornarci, tanto di cantine ve ne sono ancora tante. Una vera tortura però poter guardare tanto ma bere ... poco!

Ovviamente qualche bottiglia a casa l'ho riportata, così potrò berla senza rischiare di perdere punti della  patente!

lunedì 28 maggio 2012

A mia insaputa

Negli ultimi tempi c'è stato qualcuno cui hanno (a sua insaputa) dato una mano per aquistare una casa, qualcun'altro cui, sempre a sua insaputa, hanno ristrutturato casa. C'è perfino chi si è laureato a sua insaputa. Ora pare che ci sia chi è andato in vacanza a sua insaputa (cioè no, sapeva benissimo di andarci, in vacanza, ma forse pensava che anche in aereo si potesse fare l'autostop, e poi che stare su una spiaggia libera, senza neanche uno stabilimento balneare, non costasse niente).

Perchè invece a mia insaputa hanno sempre e  solo fatto cose negative? Devo di certo aver sbagliato qualcosa nella vita!

venerdì 25 maggio 2012

Dice che a Roma ...

Prendo in prestito il titolo di un blog che seguo (e che spero non mi chieda il pagamento dei copyright), per parlare di una piccola cosa. A Roma ci sono tanti scorci stupendi oggetto di sfregi: penso a molte piazzette che sarebbero godibilissime se non fosssero state trasformate in parcheggi e ristoranti all'aperto (una per tutte, Piazza Capo di Ferro, a pochi passi da Piazza Farnese, con la bella facciata di palazzo Spada, che è sia parcheggio che dehor di un ristorante). Su quello ci vorrebbe un serio (serio!) piano di pedonalizzazione unito ad una altrettanto seria razionalizzazione e regolamentazione sull'uso degli spazi pubblici (per capire di cosa parlo basta andare a Piazza Navona, a Piazza della Rotonda o a Campo de Fiori, tanto per fare degli esempi di aree pedonalizzate ma ugualmente non molto godibili).

Le obiezioni sono tante, dalla necessità di dare impulso al commercio alla impossibilità di negare l'accesso e la sosta ai residenti, visto tra l'altro che i parcheggi sotterranei al centro di  Roma sono impossibili  (guardate cosa è successo a Via Giulia ... Roma è stratificata, appena si scava si trova qualcosa di interessante).

Ma sto divagando. Tra le tante piazze, una che amo particolarmente è Piazza di Santa Maria in Trastevere, con la bella facciata della chiesa ed il suo campanile, diversi palazzi d'epoca (a volte si riescono a scorgere, attraverso le finestre aperte,  i bei soffitti con le travi a vista) e dei locali che occupano in maniera tutto sommato accettabile una parte della piazza lasciandola usufruibile ai più. La bella fontana, al centro della piazza, è considerata una delle più antiche di Roma ed è stata oggetto di numerosi rifacimenti da parte di famosi architetti (tra gli altri il Bernini), e spesso lì affianco si possono apprezzare spettacoli di artisti di strada e assistere a piccoli concerti di musica classica (c'è una estemporanea piccola orchestra d'archi che spesso si esibisce lì la sera, e vi assicuro che ascoltare Bach o Vivaldi in quel contesto può dare emozioni uniche).

In tutto questo, mi chiedo: ma chi ha dato il permesso alla gelateria che si trova nella piazza, di mettere una insegna così vistosa ed assolutamente fuori contesto?



Perfno a McDonald è stato chiesto (e si è ottenuto) di rinunciare allo sgargiante logo rosso e giallo per i locali del centro,  ma a Blue Ice no (nè loro hanno avuto il buon gusto di farlo autonomamente, è evidente) . Ed io per principio non ci compro mai il gelato (che è decente ma a mio avviso troppo dolce e con i gusti poco connotati). Anche voi, se capitate da quelle parti, fate due passi in più ed arrivate da Fior di Luna, in via della Lungaretta 96 , oppure a Piazza San Cosimato, dove ci sono sia Capriotti che Sciuri Sciuri (e stavo dimenticando il piccolo bar San Callisto, nella piazza omonima, pochi gusti ma tutti buonissimi e  economici, oltre ad una ottima cioccolata calda con panna in inverno, e granita di caffè altrettanto buona in estate, frequentato da un melting pop di quelli che solo a trastevere ...)

giovedì 24 maggio 2012

Preoccupazioni

Cosa si può dire ad una persona amica che non sta bene, cui sono usciti negli ultimi tempi tanti piccoli acciacchi, nessuno dei quali veramente importante ma che cumulati cominciano ad essere abbastanza fastidiosi, e che per di più deve sottoporsi ad un intervento di routine ma comunque sotto anestesia totale?

Se tendi a sottovalutare, in maniera tranquillizzante, la situazione, rischi di passare per un insensibile. Se condividi la sua preoccupazione, rischi di accentuarla. In queste situazioni veramente non so mai come ci si deve comportare.

mercoledì 23 maggio 2012

Che disastro!

In un film di qualche anno fa, La finestra di fronte, uno dei protagonisti, un anziano e famoso pasticciere, era solito preparare dei dolci stupendi per diletto. Io non sono un famoso pasticciere (al più pasticcione), ma ho voluto provare anche questa per tirare su il morale. Così ho preso la ricetta del bavarese alle fragole  e l'ho seguita alla lettera:

Mettete in ammollo 12 grammi di colla di pesce in acqua molto fredda e lasciatela ammorbidire completamente. Nel frattempo mettete 250 ml di latte in un pentolino e, unitamente alla buccia grattugiata di un limone, scaldatelo senza farlo bollire. Strizzate bene la colla di pesceormai morbida,  unitela al latte caldo e mescolate con un mestolo fino al completo scioglimento, poi filtrate il tutto con un colino a maglie fitte e quindi lasciate intiepidire. Lavate, scolate per bene e togliete il picciolo a 500 g. di fragole, quindi tagliatele a pezzi e mettetele nella tazza di un frullatore assieme a 150 gr zucchero semolato e al succo di un limone). Frullate fino a ridurre tutto ad una purea e versatela in una ciotola capiente
Montate 250 ml di panna (non troppo ferma) assieme a 100 gr di  zucchero a  velo. Unite alla purea di fragole illatte ormai freddo ,  mescolate ed incorporate con una spatola  la panna montata   fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi. Prendete uno stampo da ciambella e bagnate l'interno con dell'acqua fredda
Versate il composto ottenuto nello stampo a ciambella e fatelo riposare in frigorifero per almeno 4-6 ore (meglio sarebbe prepararlo la sera prima). Estraete il bavarese dal frigorifero, immergete lo stampo fino al bordo in acqua calda per qualche secondo e poi capovolgete il bavarese su di un piatto da portata. Montate della panna assieme a dello zucchero al velo, mettetela dentro una tasca da pasticcere con bocchetta stellata e decorate il bavarese a piacere con ciuffetti di panna e fragole fresche.

Il risultato finale doveva essere questo



 invece è uscita una specie di crema di fragole come questa (ma non così ben rifinita). Che disastro!


lunedì 21 maggio 2012

Bombe e terremoti

Avevo un paio di argomenti da trattare, ma se penso al terremoto da una parte ed alla bomba di Brindisi dall'altra, mi sembrano così futili che per oggi passo.

Mi auguro che prendano presto quel folle assassino (e non riesco neanche ad immaginare lo stato d'animo di quei genitori che hanno perso la figlia, e di quegli altri la cui figlia lotta contro la morte in ospedale) lo chiudano in prigione e ne dimentichino per sempre la chiave, ma ho dei dubbi che ci siriesca.

Sono più confidente sul fatto che l'Emilia Romagna ed i suoi abitanti abbiano in sè la forza di reagire in maniera più efficace ed efficiente a questa catastrofe inaspettata, e che i disagi per chi è rimasto senza casa saranno molto meno pesanti di quelli patiti dagli aquilani.

venerdì 18 maggio 2012

Cupezza

Sono alcuni giorni che ho il volto scuro. Immagine del mio umore , ovviamente. Ne sono consapevole, così come  so pefettamente che non c'è un motivo eclatante, evidente, ma probabilmente tutta una serie di motivi che, presi singolarmente, non sarebbero così gravi, ma messi in fila uno dietro all'altro riescono ad influenzare pesantemente il mio stato d'animo.

So qual è il problema di fondo, ovviamente. Da una parte la necessità di voler fare qualcosa di gratificante, dall'altra la consapevolezza che il tempo per fare qualcosa di impegnativo non c'è, consumato da tanti rivoli di attività tanto inevitabili quanto sempre meno interessanti, sia nel lavoro che al di fuori dello stesso.

E' sempre la stessa questione: nella vita noi abbiamo tanti obblighi (obblighi che ci capitano tra capo e collo, e obblighi che ci assumiamo volontariamente per svariati motivi). Il trucco è fare in modo che questi siano, almeno in parte, degli obblighi piacevoli, dei doveri in cui esista una componente piacevole (diretta od indiretta) che li renda gratificanti. Quando questa componente viene meno, possono essere dolori di pancia. Come quelli che ho adesso. E ci si sente prigionieri delle proprie scelte. Il ch enon è bene nè per se stessi, nè per le persone con cui si ha giornalmente a che fare.

giovedì 17 maggio 2012

Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia

Oggi è la Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia, una lotta che in molti paesi del mondo, inclusa l'Italia, è ancora lungi dall'essere vinta.

Io sogno un mondo in cui non ci siano discriminazioni nè per razza, nè per sesso, nè per orientamento sessuale. Ci riusciremo, un giorno, ad avere un mondo così ? O almeno una Italia così ?

Metà e metà

Il nuovo governo francese è composto da 17 uominie da 17 donne. Anche se molti dei ministeri assegnati alle donne sono di secondo piano (tra quelli principali solo la Giustizia è affidato ad una donna, tra l'altro di colore essendo nata nella Guyana Francese), mi sembra un grande segnale rispetto all' Italia (noi ne abbiamo solo 3 su 18, il 17%, ma in ministeri di primo livello)

E fra le prime misure proposte ai ministri ci sarà la riduzione dello stipendio di ciascuno di loro nella misura del 30 per cento,

Certo però loro hanno 34 ministri e noi solo 18, e quindi è più facile fare spazio alle donne. Solo che se estendiamo la conta anche ai viceministri e sottosegretari italiani  il nostro torale sale a 41 (insomma siamo in linea con loro, dopotutto)  ma la percentuale di donne scende al 15% .

E' interessante notare come in Francia abbiano dei ministeri dedicati, che so,  all'Uguaglianza (saranno le nostre Pari Opportunità ora inglobate nel Lavoro? no perchè c'è anche il ministero dei Diritti delle Donne), allo Sport,  agli Anziani , alla Famiglia ed ai Disabili. Come a sottolineare che su certi temi non è detto che convenga fare un calderone. Ed anche un modo per assegnare responsabilità più chiare.

Se i francesi, come popolo, non mi stessero cordialmente antipatici, quasi quasi emigrerei in Francia (d'altronde, non è che la maggioranza degli italiani, me compreso e lettori di questo blog esclusi, brillino per simpatia!)

mercoledì 16 maggio 2012

Barrette

Chi non ha mai, neanche una volta, utilizzato una delle varie pubblicizzatissime barrette dietetiche alzi la mano. Io non la alzo, perchè mi capita di usarle, specie quando non ho tempo di mangiare  a pranzo, invece di ricorrere al toast o al tramezzino del bar (se ho delle mele, mangio molto più volentieri quelle)

Francamente, visti i risultati, su di me sono tutt'altro che dietetiche, ma questo è un altro discorso.

Ma ho cominciato il discorso delle barrette non per parlare di diete (su cui sono un esperto, ma evidenetemente sono immune dalle stesse) ma dei prezzi.  In particolare io utilizzo, dopo averne provate diverse, il prodotto di una nota linea che offre barrette ai gusti Caramello, Cioccolato al latte e Cioccolato fondente (il mio preferito).

Ecco, sui prezzi è un incomprensibile giungla. Ovviamente non c'è un prezzo imposto, ma in genere al supermercato le trovo tra i 10  e gli 11 euro (la confezione da 12). Spesso sono oggetto di offerte promozionali, e si riescono a  pagare tra gli 8 e 9 euro. Si trovano anche in farmacia, e poichè sono esattamente le stesse ed ormai su certe cose, dati i tempi di magra, si sta attenti, anche lì le si possono trovare agli stessi prezzi (anche se le ho viste offerte  a 12 e perfino 13 euro)

Ieri facevo la spesa in un supermercato di una nota catena francese che ne ha inglobata una italiana, e sullo scaffale ho notato le solite confezioni. Non mi servivano ma, per curiosità, ho buttato un occhio al prezzo: 14,50 euro, probabilmente il prezzo di listino. Ma c'è ancora chi pensa che la gente compri senza confrontare i prezzi? Mi auguro che restino lì ad ammuffire per l'eternità!

martedì 15 maggio 2012

Caldo

Come vorrei andare al mare, invece di essere qui a sudare per cose che mi interessano sempre meno!

lunedì 14 maggio 2012

Marcia per la vita

L'hanno chiamata così, quella che si è svolta ieri mattina a Roma. Marcia a cui ha anche partecipato il mio (sic!) sindaco ... sindaco che non ho votato, sia chiaro, e che spero di non vedere più tra pochi mesi (e ringrazio ancora il PD per aver consegnato Roma al centro-destra, 4 anni fa, incartata in un pacco regalo), marcia per protestare contro la legge 194 che, tra le altre cose, ha reso legale (in determinate circostanze) l'interruzione volontaria di gravidanza.
Sarebbe stata molto meglio chiamarla marcia dell'ipocrisia, è il termine più giusto. Ma la democrazia è anche questo, permettere a tutte le opinioni di farsi sentire, anche le opinioni stupide come queste!

venerdì 11 maggio 2012

Donne e lavoro

Recentemente mi è capitato di sbirciare un evento interno organizzato da una grande industria, una specie di conferenza aperta ai quadri dirigenziali di questa azienda. A parlare, quello che viene definito il "Top Management", i capi, una ventina di persone tra i 55 ed i 70 anni. Tutti maschi

Ad ascoltare, alcune centinaia di persone, appunto i livelli manageriali medi di questa azienza, età tra i 40 ed i 60 anni- Percentuale di presenza femminile calcolata ad occhio: 5% (ad essere generosi)

Non sono qui a discutere tutti i motivi per cui la realtà lavorativa, specie di tipo dirigenziale o semidirigenziale, in Italia, è  praticamente off-limits per le donne. La mia domanda è un'altra:

cambierà mai realmente, questa situazione, senza interventi mirati e radicali sul mercato del lavoro, e non solo?

giovedì 10 maggio 2012

Meglio soli ...

Nella mia vita ho fatto molte cose da solo e relativamente poche in compagnia. Questo non vuol dire che io sottovaluti, tutt'altro, l'importanza della condivisione. Le cose che si fanno insieme, condividendole, e condividendo le emozioni che ne derivano, hanno un sapore particolare, oserei dire ineguagliabile. Solo che questa condivisione non si può fare con chiunque, si può fare solo con qualcuno con cui si trova una particolare (e reciproca) sintonia ed empatia. Una condizione che può anche essere temporanea, legata ad un determinato contesto od ad una specifica situazione, ma deve esistere.

Altrimenti, piuttosto che cercare di condividere qualcosa senza che ce ne siano le condizioni, meglio fare da soli. D'altronde lo dice anceh la saggezza popolare dei proverbi: "meglio soli che male accompagnati"!

mercoledì 9 maggio 2012

Politica

Raramente parlo di politica su questo blog, per evitare sterili polemiche tra fronti contrapposti, ma da persona che si ritiene "progressista" (qualunque cosa questo significhi) devo dire che alla dichiarazione di ieri di Bersanu

"L'Italia domani sarà governata dal PD"

il mio commento è stato: spero proprio di no! Non da questo PD quantomeno!

martedì 8 maggio 2012

Esigenze e rinuncie

Parlavo con una persona che conosco molto bene, una persona amica, di una certa situazione che sta vivendo. Poichè non mi va di raccontare i fatti altrui, ma mi servono per sviluppare il tema del post, userò una metafora:

questa persona è assolutamente golosa di formaggio, di qualunque tipo ... ma più è stagionato e più è per lei una tentazione irresistibile, è l'unico cibo di cui non riesce a fare  a meno, e casa sua è sempre  stata fornita quasi come un negozio di formaggi.  Ora questa persona ha iniziato una storia con un'altra persona che invece è allergica al formaggio, tanto che già sentirne l'odore la fa star male. Per il resto (a quanto  mi è stato riferito) è una persona ideale. Ovvio che  la persona mia amica, se vuole andare avanti in questa relazione, fino ad andare a convivere, dovrà rinunciare ai formaggi.

Come farai? - le ho chiesto
Nessun problema, è un sacrificio, ma ne vale la pena. Rinuncerò al formaggio, cosa altro posso fare?

Ora la mia domanda è questa: quanto può pesare una rinuncia in un rapporto? Non c'è il rischio che nel tempo questa rinuncia, che inizialmente sembrava del tutto giustificata, quando finirà la fase di innamoramento divemterà via via più insopportabile? Come si fa ad evitare che la rinuncia stessa possa diventare un pericolo per un rapporto duraturo?

(ovviamente il formaggio, come ho già detto, è solo la metafora di una rinuncia molto più personale ed emotivamente importante)

lunedì 7 maggio 2012

Cesare deve morire

Ultimo film dei fratelli Taviani, appena premiato con il David di Donatello, realizzato all’interno del carcere romano di Rebibbia, ala di masima sicurezza, con un gruppo di carcerati che mettono in scena una versione del "Giulio Cesare" di Shakespeare.

Una idea interessante  ma un risultato che, nonostante tutte le critiche positive, per me rimane un pò a metà. Girato essenzialmente in bianco e nero, riprendendo in parte le prove e la messa in scena finale, a mio avviso si perde quando alla finzione della recita dell'opera di Shakespeare (originale, con il mix dei vari dialetti dei detenuti, e con  relativi adattamenti) che resta aderente alla tecnica del documentario, si sovrappongono scene "costruite" in cui ai carcerati viene chiesto di fare gli attori (che non sono), perdendo in spontaneità ed originalità, e cercando battute ad effetto, come quella in cui fanno dire ad uno dei carcerati-attori, al termine della rappresentazione:

“da quando ha conosciuto l’arte questa  cella è divenuta una prigione

Tutto sommato un bel film,  ma da qui a parlare di capolavoro e capire non tanto il David di Donatello (il cinema italiano non è che goda di grandissima salute)  ma l'Orso d'Oro al festival di Berlino, il passo non è breve.

venerdì 4 maggio 2012

Quando uno è bravo ...

... riesce anche a prendere una laurea triennale  in un solo anno, superando ben 29 esami (più la tesi)  in una lingua straniera, occupandosi contemporaneamente (a volte nel senso più stretto del termine) di far fronte a pressanti impegni politici.

Almeno questo pare sia stato possibile a Renzo Bossi (soprannominato dal padre per primo "il trota") che, diplomatosi nel luglio del 2009 (mi pare al terzo tentativo ed in un istituto privato),  nel settembre del 2010 ha conseguito appunto il diploma universitario in Gestione Aziendale /Facoltà di Economia) presso l'Università  (privata) Kristal di Tirana (Albania), dove ovviamente i  corsi e gli esami vengono normalmente svolti in albanese.

Certo sono soddisfazioni!

giovedì 3 maggio 2012

Panico da ospiti

Il mio rapporto con la cucina è stato a lungo conflittuale, causa totale incapacità ad andare oltre un piatto di pasta in bianco e una fettina ai ferri. Con il tempo (molto tempo) e facendo di necessità virtù, ho fatto qualche progresso ma mi è rimasto il panico da ospiti. Ovvero: se devo cucinare per qualcuno, oltre che per me stesso, entro in uno stato paranoico, che si aggiunge alla mia naturale imbranataggine e lentezza.

Non vi dico quindi come mi sono sentito quando, pochi giorni fa, poco prima dell'ora di cena, sono venuti a trovarmi dei carissimi amici, che era scontato invitassi a restare a cena. Solo che il frigo era praticamente vuoto, ed anche il freezer (che è la mia ruota di scorta) conteneva solo una confezione di tranci di merluzzo di una nota casa italiana. Fortunatamente i miei amici avevano portato una busta di fave fresche (immaginando - illusi - che io avessi almeno il pecorino). Ancor più fortunatamente, avevo anche della senape, delle alici sotto sale in vasetto e delle olive, mentre in giardino ho una piantina di prezzemolo.

Così, con mia grande sorpresa, ho tirato fuori:
  • degli spaghetti alle alici con mollica di pane tostata
  • dei tranci di merluzzo al vapore insaporiti con una salsa a base di fave (cotte per pochi minuti con acqua , olio , aglio  e senape) arricchita a fine cottura  con prezzemolo tritato, olive e fettine di limone
Il tutto servito con un ottimo grechetto Migrante (ma per quello ho il solo merito di averlo comprato approfittando di una offerta speciale). Vi dirò, mi sono sentito quasi un cuoco vero.

mercoledì 2 maggio 2012

L' America non è diversa dall'Italia

Il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti, Mitt Rmney, aveva assunto Richard Grenell solo due settimane fa (quando era diventato di fatto IL candidato repubblicano dopo il ritiro dalla corsa dell'ultraconservatore Santorum) come portavoce per le questioni di politica estera. Richard Grenell era così diventato il primo portavoce repubblicano dichiaratamente gay.
Il poverino ha retto poco più di una settimana, poi ha dato le dimissioni dall'incarico a causa delle pesanti critiche alla sua nomina, provenienti dall'interno del partito, proprio a a causa della sua dichiarata omosessualità. 

Ovviamente  l'evento è stato subito ripreso dal direttore digitale della campagna di Obama, Teddy Goff, che ha subito dichiarato: "Oggi abbiamo appreso che nel 2012 un candidato repubblicano alla Casa Bianca non può avere un portavoce gay".

Bill Burton invece, ex portavoce della Casa Bianca, ha affermato: " questi sono gli estremisti bigotti e anti gay di cui una amministrazione Romney diventerebbe ostaggio".

Bè ... noi da tempo sia ostaggio di estremisti bigotti e anti gay, quindi per una volta siamo più "avanti" degli Stati Uniti, e dubito che ci raggiungeranno (ovvero che Romney batta Obama)