lunedì 30 aprile 2012

Immaturità

Ha fatto scalpore ultimamente la notizia di un tipo che sta portando avanti la pratica di disconoscimento di paternità verso la figlia. Intendiamoci, statisticamente c'è un certo numero di figli che ignorano che quello che chiamano papà non è il loro padre naturale (e lo stesso padre ignora questo dettaglio), ma nel caso in esame, secondo quanto riportano i principali organi di stampa, il padre sapeva benissimo come stavano le cose, avendo conosciuto la sua futura moglie quando questa aveva già partorito la figlia, e per semplificarsi la vita, invece di espletare le pratiche di adozione verso una bambina che non poteva essere sua, semplicemente dichiarò la sua paternità. Ora, dopo quasi quaranta anni, dopo essersi separato dalla moglie, ha deciso di separarsi anche da quella che è stata la figlia (e mi viene da pensare a che uomo possa essere uno che fa certe scelte). Nel frattempo, essendo un fervente cattolico, non ha chiesto il divorzio, bensì l'annullamento del matrimono alla Sacra Rota con la giustificazione che quando si era sposato, a 25 anni e con una brillante laura con 110 e lode alle spalle, lui era ancora "immaturo". Era?

giovedì 26 aprile 2012

Paradisi artificiali

Non sono mai stato interessato a provare sostanze proibite. Neanche nei (lontani) anni delle stupidaggini da branco, quelle in cui se non partecipavi eri un "diverso", mi è venuta la tentazione di provare, che so, a farmi una canna. La giustificazione che mi sono sempre dato è che non voglio provare emozioni finte, indotte da sostanze, voglio provare emozioni vere.

Però, chi ci dice quali emozioni sono vere? Chi ci dice se una emozione che proviamo è solo frutto della nostra immaginazione, del nostro desiderio di vivere quella emozione (una emozione autoindotta, al definirei), e non il risultato di una vera reazione ad eventi esterni? E allora se le emozioni che proviamo fossero solo frutto della nostra fantasia, che differenza ci sarebbe tra queste, indotte artificialmente da me stesso, e quelle?

martedì 24 aprile 2012

Il campione innamorato

Non fa notizia l'uscita di un libro su sport ed omosessualità, scritto daAlessandro Cecchi Paone e Flavio Pagano, dal titolo: "Il campione innamorato. Giochi proibiti dello sport", in cui si raccontano le vicende di molti campioni del passato  e di come hanno vissuto (a volte bene, altre male) la loro non-eterosessualità.

Sorprende invece, in senso estremamente positivo, che nella prefazione al libro l'attuale allenatore della nazionale di calcio italiana, Cesare Prandelli, scriva tra l'altro che

"Nel mondo del calcio e dello sport resiste ancora il tabu nei confronti dell'omosessualita, mentre ognuno deve vivere liberamente sè stesso, i propri desideri e i propri sentimenti. Dobbiamo tutti impegnarci per una cultura dello sport che rispetti l'individuo in ogni manifestazione della sua verità e della sua libertà".
 
Se a questo aggiungiamo che, nell'augurarsi che anche nel calcio qualche giocatore abbia il coraggio di rivelarsi, Prandelli usi correttamente il termine "Coming Out", credo che possiamo parlare di vero e proprio miracolo.

lunedì 23 aprile 2012

Ricordi

(Abbiate pazienza, ogni tanto mi prende così)

Il ventilatore a pala muove pigramente l'aria altrimenti stagnante di un afoso pomeriggio di agosto. Il letto sfatto, testimone di momenti intensi appena conclusi, ospita ancora i due amanti, in fuga da tutto e da tutti, e che in questa città, meta di turisti ma anche di tanti innamorati, hanno trovato un momentaneo rifugio.

La passione è momentaneamente esaurita, ed ora c'è il silenzio, interrotto solo dal respiro via via più regolare di entrambi. Ognuno è perso nei propri  pensieri e, timoroso di condividerli, li sta lentamente elaborando. Il braccio destro  di lui cinge il corpo di lei che, appoggiata la testa sul suo petto, si abbandona nell'abbraccio consolatorio del compagno.

Il viso della ragazza comincia a rigarsi di lacrime, che scendono fino a bagnare il petto di lui. I loro pensieri sono molto simili, entrambi si  stanno interrogando sul futuro, entrambi si stanno chiedendo quanto vale il presente, quanto vale veramente quello che stanno vivendo, quanto valgono le emozioni che si stanno scambiando.

Ad un tratto, lei tira un lungo sospiro e chiede, con voce bassa e rotta per l'emozione:

Cosa ne sarà di noi?

Lui vorrebbe darle una risposta positiva, una risposta piena di ottimismo, qualcosa in grado di fermare le lacrime che continuano a scendere copiose. Scava nella propria anima, e fa i conti con un intreccio di vincoli, di ostacoli, alcuni reali, altri forse solo immaginari. Sarebbe facile tranquillizarla, darle l'illusione di una certezze che non c'è. Invece, tristemente, risponde:

Non lo so, proprio non lo so!

venerdì 20 aprile 2012

Il potere di un sorriso

Come ho già scritto sto passando un momento non particolarmente positivo. Niente di drammatico, sia chiaro, solo una serie di eventi che presi singolarmente sarebbero (più o meno) normali, ma tutti insieme nello stesso arco temporale posso indurre pensieri negativi.

In questo contesto ieri ho avuto come ospite, lavorativa, una collega che non conoscevo e che lavora in un'altra sede. Per una serie di motivi mi è toccato farle da "chaperon" ed aiutarla a districarsi nella burocrazia spicciola di alcune procedure. Non la conoscevo, ma avevo scambiato con lei delle mail, sempre lavorative, e sempre molto professionali. Eppure, sembrerà strano, lei era esattamente come me la immaginavo, sia come aspetto che come comportamento, una persona solare e tranquilla, ma soprattutto con un sorriso disarmante.

Ecco, stare un giorno in compagnia di quel sorriso è valso più di 10 antidepressivi presi tutti insieme. Peccato che sia già tornata a casa sua, perchè un sorriso così farebbe molto comodo averlo a poche stanze di distanza! 

Resta una domanda, cui non so rispondere: possibile che dalle nostre parole, dalle nostre mail, venga fuori molto più di quello che pensiamo di metterci? A voi è mai capitato di scambiare mail (o chattare) con sconosciuti e poi, quando li avete conosciuti, constatare che erano prorpio come ve li eravate immaginati?

giovedì 19 aprile 2012

Crisi del mercato dell'auto

Il mercato europeo dell'auto è in crisi, quello italiano ancora di più, la Fiat ancora peggio. Almeno questo titolavano ieri i principali quotidiani italiani. La cosa è ovviamente comprensibile: siamo in recessione, l'Italia ben più degli altri paesi europei, la benzina aumenta, se uno deve spendere 10-15.000 per una macchina nuova ci pensa una, due e più volte e poi continua a rimandare. La cosa buffa (ma non più di tanto) è che è in crisi anche il mercato delle auto cosiddette di lusso (Ferrari -50%), e questo si spiega meno. Perchè i ricchi, quelli veri, quelli che non hanno problemi a spendere e spandere e che dalla crisi non sono stati toccati più di tanto, continuano ad avere grosse disponibilità di denaro. 
Mi viene un dubbio: non è che è colpa della Finanza e dei controlli sulle auto che si stanno facendo nelle principali località alla moda? Che poi, quando uno compra la macchina deve dare nome, cognome e codice fiscale, ci vorrebbe un attimo a fare un controllo per verificare se sta spendendo più di quello che dichiara di guadagnare in un anno, e chiedersi come sia possibile. Senza dover aspettare di fare le incursioni a  Cortina o a Taormina! 

lunedì 16 aprile 2012

Semel in anno

Vado raramente al cinema, per cui  quando ci vado cerco di scegliere in maniera opportuna i film, tenendo conto dei miei gusti e del mio stato d'animo. Per questo motivo mi capita a volte di declinare l'invito di andare a vedere uno specifico film, nonostante la compagnia sia di mio gradimento. Questa volta ho invece accettato, perchè speravo che un film "leggero" potesse distrarmi un po', anche se le critiche (atroci) che avevo letto non facevano presagire niente di buono. E poi perchè una volta all'anno  ci si può anche permettere di fare una stupidata.

E in effetti devo ammettere che qualche risata l'ho anche fatta, riconoscendo in una serie di comportamenti tratteggiati nel film delle profonde verità, e dovendo ammettere che si, quelle che ad un occhio esterno potevano sembrare caricature in realtà non lo erano.

Il film, anche se mi vergogno un pò a dirlo, si intitola Good As You (che abbreviato ovviamente si legge GAY), non ha praticamente trama, ripete una serie di stereotipi (che non sono stereotipi a caso, ovviamente) ed è difficilmente comprensibile al di fuori del raccordo anulare (più Ostia), ed a chi non frequenta Muccassassina, il Coming Out ed il Buco di Capocotta. Devo ammettere che mi meraviglia molto che qualcuno sia riuscito a trovare i soldi per finanziarlo e che (addirittura) abbia trovato un distributore ... misteri dell'industria cinematografica. Superflua, a mio avviso, anche la chiosa finale che vorrebbe affrontare un discorso serio come quello della omogenitorialità, ma lo fa in modo superficiale e poco (anzi per niente) argomentato.
Meno male che almeno la compagnia si è confermata positiva.

venerdì 13 aprile 2012

Noia

E' un periodo che sono un po' annoiato. Intendiamoci, di cose da fare ne ho anche troppe, ma sono per lo più cose che devo fare (sia pure gradevoli) che cose che desidero fare. Mi manca qualcosa, ed a volte ho l'impressione che sto andando in giro con in lanternino a cercare quel qualcosa, senza sapere esattamente cosa cerco, ma sapendo esattamente che tipo di vuoto quel qualcosa dovrebbe andare a riempire.

Nel frattempo mi dò da fare con altri impegni, con altre attività (incluse questo blog), ma il senso di incompletezza resta.

E questo fine settimana sarà anche cattivo tempo!

giovedì 12 aprile 2012

Per ridere un pò

Non guardo mai la televisione, ma guidando spesso la macchina (non la mia :-) )  ascolto di frequente la radio. L'altro giorno ho sentito una cosa demenziale, ma che nella sua demenzialità era divertente, una serie di definizioni da parole crociate (della serie 1. Verticale: fondò Roma = Romolo) con le relative soluzioni, ovviamente del tutto diverse da quelle che io (e credo chiunque altro) avrebbe dato.

Allora di seguito vi riporto le definizioni che mi sono rimaste impresse, e nel primo commento le relative soluzioni. Ma non andate subito a leggerle, se vi va date onestamente le vostre risposte e poi ... verificate!

1. L'indimenticabile Totò
2. E' famoso quello di Troia
3. Si mette durante il sorpasso
4. Si dice entrando in banca
5. L'accompagna il dolce
6. Un fatto straordinario
7. Proviene da una buona famiglia
8. Stende il bucato
9. Picchiato di santa ragione
10. Si fa dopo un litigio

mercoledì 11 aprile 2012

Gli uomini che non si voltano

Gli uomini che non si voltano

Approfittando dei giorni di riposo ho letto questo libro che avevo comprato tempo fa incuriosito e poi dimenticato nel mucchio di libri "da leggere". E' un romanzo di alcuni anni fa, ma ancora attuale, che parte da uno spunto "noir" (una serie di lettere minatorie) per introdurci in una videnda in cui i vari destini  dei personaggi si incrociano, viaggiando tra Roma e Palermo, con un sottofondo fatto di politica, nella peggiore accezione del termine.

Probabilmente ho un debole per le storie che coinvolgono la Sicilia ed i siciliani, però devo dire che il romanzo mi ha preso abbastanza, e l'ho trovato scorrevole e piacevole (e non del tutto scontato, anche se con qualche elemento un pò troppo marcato)

Mi ha colpito in particolare uno scambio di battute tra due dei personaggi proprio alla fine del libro:

- Ma le cose belle non succedono mai?
- Succedono, ma non ce ne accorgiamo!

martedì 10 aprile 2012

Meno trenta

Ed alla fine ce l'ho fatta, nelle acqua placide (ma ancora fredde)  del tirreno, sono sceso a -30 metri. Devo dire che è stato più semplice del previsto, perchè la preparazione teorica e pratica erano state più che adeguate. Certo, non è porprio banale stare lì e pensare che si ha sulla testa un palazzo di 10 piani fatto di acqua, ma a parte qualche piccolo problema di compensazione, brillantemente risolto, è andato tutto bene, sono perfino riuscito a fare l'esercizio di svuotamento maschera (che consiste nel far allagare la maschera e poi svuotarla restando sul fondo del mare). E muovendomi lì sotto ho fatto diversi incontri interessanti, un paio di cernie, una piccola murena rintanata in un buco nella roccia, tante stelle marine e perfino uno scorfano. Insomma, una bella esperienza, premiata alla fine anche dal passaggio, vicino alla barca, mentre mi toglievo la muta, di una coppia di delfini a caccia di pesciolini.

mercoledì 4 aprile 2012

Lo sport

Pochi giorni fa un grande campione (sportivo, perchè poi come uomo non è stato poi così impeccabile) del calcio professionistico è morto per problemi di cuore a soli 65 anni, pochi giorni prima un ex-portiere di seria A di 44 anni è morto di infarto, una settimana fa un ex-nazionale di pallavolo di 37 anni  è morto all'improvviso mentre giocava una partita in serie B.

Per non parlare di un numero notevole di ex-giocatori di calcio deceduti per malattie molto particolari ed inusuali.

Ma siamo proprio sicuri che lo sport, quello ad alto livello, faccia bene alla salute? O è solo colpa di controlli fatti male, con faciloneria, e di medici accomodanti?

martedì 3 aprile 2012

Impronte digitali

Leggo sui giornali di grosse proteste perchè dal mese di giugno i dipendenti di un centro commerciale toscano dovranno farsi identificare tramite le impronte digitali.

Francamente non ho capito le ragioni della protesta, io sarei contentissimo di non correre più il rischio di dimenticare da qualche parte il badge personale (per quanto distratto, difficle che vada in giro senza mani)

Risvegli

Capita a volte (o almeno a me capita) di avere degli incredibili flashback e di ricordare cose che erano rimaste sepolte nel dimenticatoio per anni ed anni.

Ieri, mentre ero in macchina (non la mia, ovviamente) ascoltavo una radio privata in cui varie persone raccontavano come iniziavano la giornata, ed a me è venuto in mente questo episodio:

ero molto giovane, ed avevo un colloquio importante alle 8.30 della mattina a Roma (ed a quel tempo io non abitavo a Roma). Non volendo rischiare di arrivare tardi, e conoscendo (già allora) i possibili disservizi del trasporto pubblico, decisi di venire a Roma la sera prima, ospite di un amico e della sua famiglia. La sera, la madre di questo mio amico si informa su dove devo andare e stabiliamo insieme l'orario della sveglia (credo le 7).

La mattina dopo, alle 7 in punto, sento bussare alla camera degli ospiti, dopo di che la signora entra nella camera buia e tira leggermente cinghia della tapparella, solo scostando leggermente alcune stecche della stessa, in modo da far penetrare un tenue filo di luce. Dopo alcuni minuti ritorna per sollevarla un pò di più e per portarmi (mentre io cominciavo ad accendere il cervello) una tazzina di caffè bollente con alcuni dolcetti, ed invitarmi poi  a fare la colazione "vera" in cucina.

E' stata la prima (ed unica) volta che ho avuto un simile trattamento (ed ho poi scoperto che era la normale sveglia cui il mio amico era da sempre abituato).

E voi? quali sono state le vostre sveglie migliori?

lunedì 2 aprile 2012

Contraddizioni (o Coming out?)

Poichè c'è chi si è lamentato di come ho (non) rivelato 7 cose su di me, cerco di rimediare con un vero elenco relativo alla mia persona. Visto che però io non sono una persona normale, vi parlerò di alcune mie  contraddizioni, premettendo che tutto ciò che scrivo di seguito è rigorosamente vero:

1. Possiedo una macchina, regolarmente assicurata e funzionante, che però non ho mai guidato, mentre  guido giornalmente una macchina che non è mia (nè di qualcuno con cui abbia una parentela)

2. Non mangio verdure cotte, nè la maggior parte degli ortaggi (quali zucchine, peperoni, melanzane), ma le cucino molto spesso

3. Ho dei figli ma non posso avere figli

4. Vado sott'acqua ma non so nuotare

5. Cucino, lavo i piatti, mando la lavatrice, stiro, pulisco il giardino eppure pago una collaboratrice domestica

6. Abito in una casa che non è mia, e non abito nella casa che è mia, che è però abitata ma per la quale non ricevo nessun compenso

7. Non sono ipocondriaco, i miei accertamenti clinici sono  tutti negativi, eppure mi sottopongo periodicamente a dei controlli medici