mercoledì 29 febbraio 2012

Obiezione

La legge 194 del 1978, introducendo la possibilità per le donne di ricorrere all'interruzione volontaria di gravidanza (IVG), ha anche introdotto il concetto di obiezione di coscienza, ovvero la possibilità per il ginecologo (ma anche per l'anestesista e per il personale paramedico) di rifiutarsi di partecipare ad una IVG per motivi morali.
Questa possibilità sta generando nel tempo una sempre maggiore difficoltà ad applicare la legge, in quanto i ginecologi obiettori di coscienza sono passati dal 58% del 1994 al 70,7% del 2009,  gli anestesisti dal 42% al 51,7%, il personale paramedico dal 38% al 44,4%, con punte più elevate in determinate regioni quali la  Basilicata, la Campania, il Molise e la Sicilia.
Ora io rispetto le scelte personali di ogni persona, ma non capisco come sia possibile che non si sia fatto niente contro questa stortura che di fatto sta rendendo sempre più meno efficare una legge che ha contribuito a salvare la vita di decine di migliaia di donne. A mio avviso nelle strutture pubbliche (almeno in quelle) l'obiezione di coscienza non dovrebbe essere più ammessa, perchè non ha nessuna giustificazione. Ma siamo in italia ... 

martedì 28 febbraio 2012

Venere e Marte

Ritorno sull’argomento, come promesso:  mi sembra difficile che si possa negare che ci sono delle differenze psicologiche tra uomo e donna, o (come dice un vecchio detto) che le donne vengono da Venere e gli uomini da Marte.
Lungi da me l’idea di generalizzare, ma osservando un significativo numero di coppie “normali” (per quanto il termine normale possa avere un senso), con figli, non posso fare  a meno di osservare che mediamente si riscontra nelle donne un ridotto interesse verso le affettuosità sessuali rispetto agli uomini.  Tra l’altro io credo che sia fisiologico, che non ci siano dietro motivazioni razionali, semplicemente un diverso livello di priorità.
Un po’ come se, nel tempo, e nell’ambito di un rapporto equilibrato, il sesso resti per l’uomo la farcitura della torta “coppia” (ed una torta fatta solo di ottimo pan di spagna ma senza nessuna farcitura, bè non è una torta) mentre per la donna tenda a diventare la ciliegina, che di certo arricchisce la torta ma senza la quale si  può tranquillamente vivere (e mangiare la gustosa torta). Non è sempre così, ed anche quando è così ci possono essere altre motivazioni (l’eccessivo carico  di lavoro della donna, la trascuratezza dell’uomo nella cura della persona e nei riguardi della donna, ecc), però è un dato di fatto che anche in un contesto familiare e relazionale “buono”, il sesso può diventare un elemento di contrasto.
E allora ben venga anche l’amante, se questa serve ad appagare sessualmente l’uomo senza obbligare la donna. Poi però i nodi prima o poi vengono al pettine, perché in genere l’amante non si accontenta a lungo di quello che il suo ruolo le riserva, e son dolori.  

Ancora Roma

Ed approfittado di una bella giornata di sole, mi sono concesso una lunga passeggiata per le vie del centro. Dopo aver ammirato i Caravaggio di San Luigi dei Francesi, sono passato per Sant'Andrea della Valle, poi per Piazza Farnese per giungere quindi davanyi a Castel Sany'Angelo. Solo dopo mi è venuto in mente che così facendo avevo visitato tutti i luoghi della Tosca, ma Roma sorprende anche così.

Dopo una pausa enogastronomica (bisogna pur vivere, e mangiare decentemente è praticamente l'unico piacere che posso concedermi) sono tornato a visitare la Centrale Montemartini, stupendo esempio di recupero di uno spazio industriale abbandonato, che se fosse a Parigi avrebbe sempre il pienone, ma essendo a Roma è sempre abbastanza deserta. Sculture di ogni tipo di epoca romana, alcune, come sempre, molto affascinanti (forse di alcune statue mi sono in effetti innamorato) e dei mosaici unici per qualità, colori e dimensioni.

venerdì 24 febbraio 2012

L'ora di religione

Secondo la CEI (e quindi fonte non di parte, o almeno sicuramente non di una certa parte) diminuiscono i ragazzi che frequentano l'ora di religione, dall'asilo nido (si, si fa l'ora di religione cattolica anche all'asilo nido, bisogna cominciare subito con certe cose) alla scuola superiore, con una media del 10% di ragazzi che scelgono (direttamente o, più spesso, attraverso le proprie famiglie) di rinunciare a quell'insegnamento.

Ancora troppo pochi, mi verrebbe da dire.

Di contro, nonostante tutti i tagli effettuati ai finanziamenti della scuola pubblica ed ai rispettivi organici,  il numero di  insegnanti di religione (ricordiamolo, pagati dallo Stato, ovvero da noi, ma scelti dalla chiesa) è aumemnto del 2%.

C'è bisogno di aggiungere altro?

Io accuso le donne (post semiserio e maschilista)


Io accuso le donne perché ingannano gli uomini (che da buoni creduloni continuano a cascarci da tanto tempo) sulle motivazioni del loro desiderio sessuale e dei conseguenti atti.
Gli uomini cercano il sesso, è nella loro natura, direi quasi una esigenza fisica, e quando il sesso è offerto (o quantomeno prospettato) da una donna verso la quale c’è anche un discreto livello di compatibilità, in genere è la fine, e si forma la coppia. A volte la coppia dura poco, per punti di vista diversi che inizialmente vengono trascurati dal reciproco desiderio di catturare una preda, a volte durano di più fino ad arrivare ad una stabilizzazione (convivenza, matrimonio, genitorialità).
Lì in genere si evidenzia l’inganno della donna, che una volta catturata la preda (che ben volentieri si è fatta catturare) e raggiunto quindi il suo scopo di aver creato “la coppia”, non sente più il bisogno di   utilizzare la sua arma segreta (il sesso) preferendo altre attività più gratificanti e divertenti. E l’uomo? E l’uomo si arrangia, a volte cerca di capire, di discutere, di far valere con il dialogo le proprie ragioni. Altre (purtroppo) arriva a tentare di farle valere con la forza e con la prevaricazione. Altre, infine, cerca altrove ciò che gli è stato prima promesso (e anche concesso) e poi negato.
Perché in genere per la donna esiste il connubio innamoramento-sesso mentre nella mente dell’uomo il connubio dovrebbe essere amore-sesso. Ma lo si scopre, reciprocamente,  dopo. Ed è la fine.

mercoledì 22 febbraio 2012

Carnevale

Non ho mai amato il carnevale, e passati i 7-8 anni (quando mi travestivo in maniera molto autarchica da cow-boy) non ho mai indossato maschere (poi nella vita qualche maschera ho dovuto anche indossarla, ma non per carnevale). Eccetto una volta, che all'improvviso mi è venuta in mente, complice l'annuale proliferare di maschere, mascherine e feste associate. Ero un giovane studente (ebbene si, sono stato giovane anche io), e ero perso per una ragazza, tale Laura, che ovviamente non mi filava per niente. Proprio per questo accettai di partecipare ad una festa di carnevale in un locale a San Lorenzo. Ricordo poco di quella festa, ricordo benissimo Laura vestita come una ragazza charleston, vestito nero a tubino, nastro intorno alla fronte, piuma sbarazzina, lunghe ciglia finte, era un amore. Ovviamente flirtò tutta la serata con uno dei gestori del locale, mentre io, vestito da scolaretto (anche in questo caso vestito autarchico, grembiule a quadretti bianchi e blu rimediato non so dove e colletto con fioccone) stavo in un angolo a guardare ballare  la gente.

Forse anche per questo non amo il carnevale!

Amore

Questo è colmo e vuol vuotarsi
quello è vuoto e vuol colmarsi
Lo chiamano Amore

(Meister Echkart 1260-1328)

martedì 21 febbraio 2012

Fuga (dedicato a ...)

Spiluccando tra una notizia e l'altra, viene fuori la storia del ragioniere impiegato al comune di Scanno, che pochi giorni fa è scomparso, alla età di 56 anni. No, non è defunto, è proprio scomparso, lasciando moglie e figli ormai adulti, dopo aver prelevato dalla banca i risparmi di una vita, circa 50.000 euro.
Contemporaneamente da Scanno è anche scomparsa una donna di 28 anni, sposata da pochi mesi e senza figli, dipendente di una cooperativa che lavora per il comune, con 8.000 euro. Unico indizio, un sms  ricevuto dalla madre della donna che avvisava «Sto bene ma non cercatemi perché non tornerò più».

Una pazzia? l'idea di realizzare un sogno e cambiare, come nel mondo delle fiabe, la propria vita con un tocco di bacchetta magica e realizzare i propri desideri troppo a lungo repressi? Scelta folle o coraggiosa? L'unica considerazione che mi viene è che evidentemente è possibile, anche dopo tanti anni, fare delle scelte dirompenti, se le scelte che il destino ha fatto per noi diventano insopportabili. Difficile, rischioso, ma possibile.

Shame

Ho finalmente visto Shame, in versione originale con i sottotitoli per i (pochissimi) dialoghi. Non è tra i film che preferisco, come tematica, ma comunque un bel film se piacciono i pugni allo stomaco o gli schiaffi  in faccia. E' la fotografia cruda e abbastanza brutale della solitidine dell'uomo e della incapacità di molti a gestire i rapporti interpersonali. Non ha una morale, non ha un messaggio, ma è "solo" la descrizione di una realtà che forse è più vicina a noi di quanto crediamo. Come una porta aperta sul lato oscuro del mondo, sta a noi poi usare al meglio le informazioni che vediamo!

Film duro ma bello!

lunedì 20 febbraio 2012

GNAM

No, questa volta nessun riferimento al cibo, come il titolo potrebbe far pensare, perchè GNAM sta per Galleria Nazionale di Arte Moderna, situata alle spalle di Villa Borghese e da poco rinnovata nella disposizione delle opere.

Visitata ieri, in una normale domenica di febbraio, quasi in solitudine perchè, come molti altri musei di roma, poco nota e poco apprezzata sia dai turisti (e questo posso capirlo, considerati tutti i musei all'aperto che ha Roma) che dai romani (e questo lo capisco meno).

Certo, non è il Museo d'Orsay nè il Centro Pompidou a Parigi, però offre una visione di tutta l'arte dalla metà dell'800 fino ai giorni di oggi, con delle chicche notevoli:

Giovanni Boldini, Ritratto di Giuseppe Verdi, 1886

come il famoso ritratto di Giuseppe Verdi (di Giovanni Boldrini), o il bellissimo Le tre età di Klimt (che tutti conoscono ma pochi sanno che si trova  a Roma)

Le tre età

Un classico Mondrian

Mondrian, P., Grande composizione A con nero, rosso, grigio, giallo e blu, 1919-1920

l'ultimo quadro dipinto da Paul Cèzanne, e poi Kandisky, Mirò, Braque, De Nittis, Modigliani, De Chirico, Balla, Fontana, Monet, Canova, Van Gogh, Coulbert (quello de L'origine del mondo), Hayez, Savino, Modigliani e tanti altri.

Ma andare al Museo a Roma non è da romani, purtroppo.

venerdì 17 febbraio 2012

Vespa o Farfalla

Mi fa sorridere tutto il polverone che è stato sollevato sullo spacco vertiginoso della Belen con relativa apparizione del tatuaggioo inguinale a forma di farfalla. Come se il destino del Festival (per non dire dell'Italia tutta) dipendesse dal fatto che indossasse o meno un indumento intimo (cosa che la stessa signorina pare si sia affrettata a confermare in diretta).

Pur non essendo più nell'età più adatta per apprezzare certi stimoli, guardando le foto (chè raramente vedo la TV, Sanremo incluso) mi viene solo da dire che in fondo è meglio una farfalla che un Vespa!

giovedì 16 febbraio 2012

Carbonara

La Carbonara è un piatto tipico romano, e molto si è disquisito sulla ricetta perfetta e su chi, tra i ristoratori romani, possa fregiarsi della esecuzioen della carbonara migliore. E' sempre così, quando si ha una ricetta con pochi e semplici ingredienti (pasta, uova, guanciale, pepe, pecorino ), per cui la "mano" nella preparazione ed i piccoli/grandi trucchi possono fare la differenza.

Ammetto di amare molto questo piatto ipercalorico (alla faccia delle diete) e di aver provato molti dei locali romani più famosi per la carbonara. Tempo fa una rivista fece una classifica (una delle tante) sulle migliori carbonare romane e credo mi mancasse solo Da Danilo (che però ultimamente pare abbia un atteggiamento molto supponente, verso i clienti, ed è quindi uscito dalla mia "wish list").

Quindi dirò la mia: la migliore carbonara che io abbia mai mangiato è quella di Roscioli. Cara, senz'altro (credo costi 14 o 15 euro) ma equilibrata e saporita al punto giusto, nonostante il cuoco (Nabil Haj-Hassan) sia tunisino ma in italia da 25 anni , mentre la più deludente (e qui so di essere in minoranza) è stata quella di Arcangelo Dandini, e per due motivi particolari, la quantità di pasta servita (non più di 30-40 grammi, e non era una degustazione, per un costo simile, se non addirittura più alto, di Roscioli) e la cottura cosiddetta "a chiodo",  che ho scoperto essere un pallino di Dandini ma obbliga a mangiare la pasta molto più verso il crudo che verso l' "al dente". Nel mezzo, molte carbonare più che dignitose ad un prezzo tra i 10 ed  i 12 euro (Felice a Testaccio, Cesare al Casaletto, Tanto pe' Magnà, Flavio al Velavevodetto, Il Quinto Quarto, La Carbonara di Via Panispena e così via)

Ricordi

Nella vita ci sono persone che ci attraversano la strada e non lasciano ricordi, altre che anche quando sono passate continuano ad essere presenti avendo rappresentato, per un motivo o un altro, un incontro importante.

Tra le diverse persone di quest'ultima tipologia, per quanto mi riguarda, ve ne è una verso cui io so di essere in forte debito. So di aver  ricevuto molto più di quanto io abbia dato, anche se onestamente credo di aver dato tutto quanto fossi disposto a dare (o potessi dare) e quanto mi fossi impegnato a dare.

Con questa persona non ho contatti da anni, eppure ogni tanto il suo pensiero va a lei, a quello che è stato, a quello che non è stato, a quello che poteva essere. Direi che non c'è nè rimpianto nè rimorso in tutto ciò, ma solo il piacere di ricordi belli del passato.

Il problema è che ultimamente, per uno strano gioco del destino, mi trovo molto spesso a passare davanti casa sua: una voltà perchè devo andare a gestire delle pratiche in un ufficio pubblico lì vicino e l'unica zona dove si può parcheggiare è proprio davanti al suo portone, un'altra volta per accompagnare una persona ad una visita medica in ospedale con l'ingresso di quel particolare reparto proprio di fronte a casa sua, una terza per portare delle carte ad un commercialista (non il mio) che ha lo studio nel portone accanto.

Da qualche giorno, infine, ho cambiato ufficio, e dopo varie prove ho realizzato che la via più veloce e meno a rischio per tornare a casa (e chi  conosce Roma sa che la differenza tra i tempi di percorrenza di una strada o di un'altra, in base agli orari, può essere vitale) impone il passaggio all'angolo della sua abitazione.

Insomma, da pensiero saltuario, il mio verso questa persona del passato rischia di diventare un pensiero ricorrente, condito dalla speranza (da una parte) e la paura (dall'altra) di poterla prima o poi incrociare!

mercoledì 15 febbraio 2012

Olimpiadi

Pericolo passato, saltata la ipotesi di candidare Roma per le Olimpiadi 2020! Una di quelle decisioni di oggi che avremmo pagato pesantemente domani. Che aggiungere ... meno male che Silvio non c'è!

lunedì 13 febbraio 2012

Credevo

Credevo che ormai sono nella Padania (e nei suoi politici) si potesse arrivare a chiedere il rogo per un libro per bambini, illustrato da Altan, che racconta la storia di un uovo che non vuole nascere perché non sa in quale famiglia capiterà. Un viaggio alla scoperta dei genitori possibili.

Poi ho letto dell'intervista a Giovannardi ed ho capito che non è così!

giovedì 9 febbraio 2012

Ieri sera

Ieri sera tornando a casa dal lavoro  mi sono fermato al supermercato, poi appena rientrato ho messo su una lavatrice, cucinato (insalata mista ed un baccalà pomodo e zenzero ninete male), poi ho fatto i piatti, steso la lavatrice e stirato un pò di panni che mi si erano accumulati.

E poi c'è chi mi chiede perchè appena mi metto a letto chiudo gli occhi e non ho problema ad addormentarmi!

Ikea e le pari opportunità di genere

Lo ammetto, buona parte della mia abitazione è arredata Ikea: è semplice, poco costosa, lineare. Ikea è anche una azienda molto gay-friendly, ed ho sempre pensato che molti dei suoi dipendenti (o almeno quelli che sono al contatto con il pubblico) siano gay.

D'altronde Ikea è socio fondatore di una organizzazione di imprese che aiuta a realizzare politiche di inclusione per tutti i dipendenti con particolare attenzione verso le persone GLBT.

A conferma di ciò, una recente ricerca svolta in Italia ha confermato che il 14% dei dipendenti (tra quelli che hanno compilato il relativo questionario anonimo) si dichiara gay o lesbica e quasi il 90% ritiene che non vi siano discriminazioni negative, e neanche positive, verso le persone GLBT nell'azienda.

D'altronde, Ikea è una società atipica, in italia, con quasi il 60% di dipendenti donna e soprattutto più del 40% di dirigenti donna, e questo vorrà pur dire qualcosa.

mercoledì 8 febbraio 2012

Virtuale vs. Reale

Mi è capitatodi avere delle conoscenze virtuali con le quali si è stabilita una conoscenza non superficiale. In questi casi la domanda che mi pongo è se il legame che si stabilisce sia bello perchè virtuale, perchè è più facile trovare sintonia, è più facile confidarsi con qualcuno che vediamo con la inevitabile distorsione che implica la rete, e che quindi (inconsciamente) modelliamo secondo le nostre esigenze/aspettative. Oppure se la virtualità ci rende più facile la astrazione dalla fisicità amplificando e valorizzando quello che una persona ha dentro, senza quei preconcetti che nella vita reale spesso ci frenano.  

Se cioè la virtualità funziona da lente deformante o da lente di ingrandimento selettiva. Non ho una risposta per tutti, ma devo dire che quando è capitato (e talvolta è capitato) di incontrare nella realtà una persona conosciuta in rete, e di trasportare nel reale una amicizia virtuale, tutte le mie sensazioni sono state confermate. In fondo è per questo che continuo a dividermi tra il reale ed il virtuale, perchè secondo me anche il virtuale è reale.

martedì 7 febbraio 2012

Neve a Roma

A Roma la neve si sta lentamente sciogliendo, ma non è detto che nel prossimo fine settimana non ci sia un replay. E' stato onestamente un disastro annunciato, eventi che capitano una volta ogni 30 anni sono difficili da gestire per chiunque, se poi quel chiunque non è una cima è ancora più difficile.

Cerco lentamente di scongelarmi un po', il problema è che non è difficile scaldare il proprio corpo con dei vestiti pesanti, ma per la nostra anima si può fare ben poco, da soli, per darle calore.

lunedì 6 febbraio 2012

Wellness - 2

Come dicevo, ormai centri benessere sono presenti ovunque, in hotel di medio ed alto livello, ma anche in palestre ed altri locali pubblici. Ed esistono anche dei complessi/centri termali che offrono di tutto. Uno che ho avuto la avventura di visitare si trova a Merano, ridente cittadina dell'Alto Adige, ed è uno splendore:
una serie  infinita di piscine di vario tipo, acqua calda, acqua, tiepida, acqua fredda, acqua di mare, acqua dolce, con cascate, con idromassaggio, con corrente per  poter nuotare restando  fermi, al chiuso, all'aperto (con la possibilità di passare dal chiuso all'aperto senza uscire dall'acqua), un centro di trattamenti del corpo (massaggi, maschere, bagni di fieno, ecc.) ed un reparto termale con vari tipi di saune, bagno turco, aromaterapia  e chi più ne ha più ne metta.

Unico dettaglio, che ho visto mettere in crisi più di un visitatore: nel reparto termale è bandito l'uso del costume, ed eccetto che nei corridoi, quando ci si muove da un locale all'altro, si sta completamente nudi. Ho visto gente che dopo aver comprato il biglietto si è rifiutata di entrare, altre persone che tentavano improbabili acrobazie per nascondere il non nascondibile. Eppure, se ognuno di noi avesse una maggiore accettazione del proprio corpo, e delle sue imperfezioni, vivremmo certamente più rilassati.

mercoledì 1 febbraio 2012

Wellness - 1

Da un pò di tempo è esplosa la mania del wellness, molti hotel anche di non eccelso livello si sono dotati di centro benessere con sauna, bagno turco e vari percorsi di benessere. Ma in fonmdo non è che un ritorno al passato, visto che èer i romani i bagni erano una usanza diffusa in tutte le classi sociali, e lo dimostrano i resti delle numerose terme pubbliche che si trovano a Roma, così come in qualunque cittadina di origine romana.

In fondo, essere puliti veniva apprezzato anche allora, salvo poi perdere molte buone abitudini nel corso dei secoli, fin quasi al giorno d'oggi.