mercoledì 12 dicembre 2012

Povero Gladiatore

Marco Nonio Macrino fu generale all'epoca di Marco Aurelio durante le guerre contro  le popolazioni barbare del nord: Marcomanni, Quadi e Sarmati Iazigi. Quando morì, nella seconda metà del II° secolo dopo cristo, il figlio gli fece edificare un mausoleo funebre a forma di tempietto, alto più di 15 metri e rivestito di marmi preziosi, lungo la antica Via Flaminia. all'altezza di quella che è ora conosciuta come "Località Due Ponti".

Nel corso dei lavori di sbancamento per la costruzione di alcune palazzine, 4 anni fa questo mausoleo fu casualmente riportato alla luce e da allora oggetto di studio e di ricerche. La notizia a suo tempo ebbe una notevole eco perchè ci fu chi erroneamente disse che Marco Nonio Macrino aveva ispirato la figura fantastica di Massimo Decio Meridio, protagonista de Il Gladiatore.


(foto scaricata dal WEB)

In qualuque nazione "normale" questo ritrovamento, di notevole importanza storica ed artistica, sarebbe stato salutato con interesse e avrebbe canalizzato energie e fondi per il suo completo recupero e valorizzazione. Invece pare che  il mausoleo verrà presto interrato, perchè non ci sono i soldi per l'intera operazione di recupero. In uno stato Italiano che appena poco tempo fa ha speso 3 milioni di euro per comprare un mediocre crocifisso attribuito (erroneamente) a Michelangelo.

Io avrei una idea migliore: perchè non vendiamo il mausoleo a qualche ricco magnate americano? Potrebbe smontarselo pietra su pietra  e rimontarlo dove vuole lui. Almeno non andrebbe disperso.

8 commenti:

  1. renato zero, che so che non ami, mi pare, ha scritto una canzone sull'america che tu mi hai ricordato con la conclusione.

    L'unica cosa da fare per l'Italia è scapparne via, temo.

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    1. io ormai non posso più, ma se tu puoi ... dovresti pensarci seriamente!

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  2. In effetti ad un certo punto anche un'idea pazzesca come quella di vendere i nostri beni sembra quasi la più accettabile.

    Un abbraccione

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    1. sai, noidi beni così ne abbiamo tanti, molti non hanno ieda delel casse di reperti che sono accatastate nei sottoscala dei vari musei, così come dei tanti reperti scoperti, analizzati e poi reinterrati perchè non si sapeva cosa farne e non c'erano fondi sufficenti. Ed allora perchè non venderli? Non si tratta di disperdere un patrimonio, ma di renderlo usufruibile al mondo, visto che noi non siamo in condizione di farlo.

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  3. "Questa è l'Italia"..non sai quanto spesso dico queste tre paroline ultimamente..alimentando la mia esterofilia...Mah,leggendo,così,mi vien in mente che chi governava il Lazio si dilettava a rievocare l'epoca romana..specie i baccanali..pasti luculliani...e chi più ne ha..E intanto la sola ricchezza che questo Paese ha,se ne va..sotto terra...Uno schifo,posso dirlo?

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    1. puoi dirlo, anche se in questo caso pare che l'ondata di critiche qualceh effetto lo stia ottenendo. Vediamo ...

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    2. Sì. Ma non è penoso che per ottenere qualcosa (anzi,sperare di ottener qualcosa) si debba arrivare a tanto? Se c'è una cosa della quale questo Paese potrebbe andar fiero,quella è il suo patrimonio artistico,storico e culturale. Peccato che la cultura,però,sia rimasta nella pietra e nelle teste di quanti ci governano ci sia solo quella dell'arraffare senza criterio e senza ritegno.L'ho sempre detto che le fortune capitano a chi non le sa apprezzare. Negli altri Paesi,un patrimonio di molto inferiore al nostro,viene valorizzato al massimo.Noi?Preferiamo sedere sulle poltrone,andare a p.. e farci rimborsare lecca lecca....uno schifo..

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