lunedì 10 dicembre 2012

Gelosia

Prendo spunto dall'ennesimo episodio accaduto a San Felice a Cancello dove un uomo di 27 anni ha accoltellato a morte la moglie, che era appena tornata a vivere dalla madre con i suoi tre figli (il "coglione", scusate il termine, ha poi tentato di uccidersi ma purtroppo non c'è riuscito, provocandosi solo delle lievi ferite) per parlare di gelosia, ovvero di quel "sentimento" che spesso viene chiamato in causa per spiegare, se non per giustificare, certi fenomeni.

Ora, secondo uno dei tanti dizionari on-line, il termine gelosia può avere diversi significati.

Gelosia può voler dire "cura scrupolosa", ed in effetti io sono geloso dei miei libri, tanto che ho difficoltà a prestarli perchè non amo rischiare che mi vengano restituiti rovinati o, peggio, non restituiti affatto.

Gelosia può voler dire "avversione verso chi ci sembra ricevere più attenzioni di noi dalla persona che amiamo o stimiamo", ma in questo caso è più corretto parlare di rivalità o di invidia. Io mi riconosco nella prima ma non nella seconda

Gelosia può infine, ed è la sua accezione più diffusa, essere il "sentimento di chi ha paura di vedersi sottratto l'oggetto del proprio amore". Ed io posso affermare di non essere geloso. E non perchè non tema di perdere l'oggetto del mio amore, quando amo (ah ... bei tempi quando amavo ... ma vebbè, il discorso teorico è sempre valido).  Non sono geloso  perchè per me la gelosia non ha alcun senso.

Se parliamo di una donna (o di un uomo), le situazione per me è chiarissima: la donna non è mia proprietà, non è un oggetto,  su di lei il termine “possesso” non ha (o almeno non dovrebbe avere) senso.  E allora, se la mia teorica compagna decidesse di fare qualcosa, non con me ma  con un altro, (che sia andare al cinema, a teatro, a passare un weekend o … altro) io posso chiederle, e chiedermi, perché ha  fatto questa scelta, posso chiederle, e chiedermi, se questo è un segnale di crisi nel mio teorico rapporto, posso chiederle, e soprattutto chiedermi, se potevo agire diversamente per fare in modo  che questa sua scelta fosse diversa. Ma non posso mettere in discussione la sua capacità e, soprattutto, la sua possibilità di fare altre scelte. Posso disapprovarle, posso non capirle, ma non posso "non accettarle".
Ma forse sono io ad essere anormale.

10 commenti:

  1. Ah..che gran brutta bestia l'invidia...(che bestie gli uomini che uccidono). Non so quanto e come si possa ovviare alla mentalità del possesso,che hanno certi uomini. Possesso che non è solo violenza fisica,ma soprattutto psicologica, alle volte mascherata con un finto senso di protezione.Per assurdo,anche un uomo che non concepisce la donna come individuo autonomo,capace e degno di farsi che so,vacanze da sola o concedersi ogni tanto qualche svago da sola,senza di lui, è un uomo che "possiede". Io son gelosa,molto.Dei libri:-)come delle persone che amo. Ma non al punto da ritenerle una mia "proprietà".Sul "non accettare" determinate scelte,mah,alle volte ci si rassegna,più che accettare veramente.Io non potrei accettare che la persona che amo vada con un'altra.

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    1. Sai, l'invidia se la vivi come stimolo a fare meglio, come competizione sana (anche se forse in quel caso non si chiama invidia) può anche essere positiva. Se invece è vissuta in maniera distruttiva ... :-(

      Hai ragione, quando dici che anche essere troppo "protettivi" è in fondo una forma di possesso, e di controllo.

      Sulla tua ultima frase, vuoi dire che ti rassegneresti a che la persona che ami vada con un'altra (o un altro)? Ma rassegnarsi non vuol dire, in fondo, accettare? Accetatre obtorto collo, accettare senza essere capaci di sorridere, ma comunque accettare?
      A me non farebbe certo piacere, ma posso dire che lo accetterei cercando di capire le motivazioni.

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    2. Mah..sai che perfino l'invidia mi ha stancato?Non combatto se non ne vale la pena.Se la persona che amo va con un'altra,potrei rassegnarmi,ma non accettarlo.Rassegnarsi,per me,vuol dire gettare la spugna,non provare neppure a capire di chi sarebbe la colpa e perchè ecc,ci son già passata e ora come ora,chiuderei e basta.Perchè non tutto ha un perchè. E se anche l'avesse,che dovrei farne?Se la persona che amo va con un'altra una sola volta e poi stop,ok.Ma se continua,se lo fa sempre,direi che è alquanto evidente che con me non vuol stare più.E allora,mi rassegno e..ognuno per la sua strada.Accettare vuol dire "ok,mi sta bene così".Rassegnarsi "ok,è così,non mi sta bene,non posso farci niente."Non è proprio la stessa cosa.Rassegnarsi potrebbe voler dire accettare solo se decidessi,nonostante tutto,di rimanere con quella persona.E non sono così masochista.Per quanto amo l'altra persona,amo anche me stessa.Tutto ha un limite.

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    3. ma se ne vale la pena combatti, quindi usi il tuo desiderio di ottenere una cosa (che probabilmente sta ottenendo, può ottenere o vuole ottenere qualcun'altro) per migliorare te stessa, è questo che intendo come invidia positiva, lo stimolo a far meglio.

      Tu consideri evidentemente (non sto dicendo nè che sia un bene nè che sia un male) l'andare con un'altra il non voler stare con te (a meno che non sia, se capisco bene, un cedimento momentaneo). Potrebbe invece essere "solo" il cercare un qualcosa che tu non puoi (puoi ... non vuoi) dare, ed a cui l'altro dovrebbe quindi rinunciare , sarebbe il prezzo da pagare per stare con te. Il lasciarglielo fare sarebbe il prezzo che tu pagheresti per continuare a stare con l'altro. Ognuno di noi ha dei prezzi che è disposto a pagare, ed altri che sono troppo alti. Ma qui andiamo sul soggettivo e non ci può essere discussione.

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    4. Old..scusami,ma se per stare insieme c'è un prezzo da pagare,occorre,previamente,capire se e quanto ne vale la pena.Se io non riesco a dar qualcosa,ed è probabile perchè nessuno può dare tutto quel di cui l'altro ha bisogno,bisogna vedere se quel qualcosa è fondamentale,è un qualcosa di irrinunciabile o meno.Perchè,scusami,se io cercassi qualcuno in grado di soddisfare le lacune lasciate tali dal mio partner..non mi basterebbe un'altra persona..ce ne vorrebbero almeno quattro..o cinque..e che si fa?Un Harem?Con uno che so..ci esco per un aperitivo..con l'altro a teatro..con l'altro a letto..e così via?Non so.Ognuno ha i suoi gradi di sopportazione.Se il rapporto a due comporta un sacrificio enorme,non so,preferisco star da sola.E avere tutti i partner occasionali o alla bisogna,che voglio.L'invidia può tendere al miglioramento,sì.Oppure,può tendere all'opposto. Ci son già caduta e ora,sinceramente,preferisco fregarmene altamente.Non combatto se non vale la pena.L'idea che si debba pagare un prezzo per stare con me,non mi piace affatto.

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    5. Però rassegnati, stare con chiunque, te compresa, implica un prezzo da pagare, che ti piaccia o meno. Se però qualcuno sta con te, e ci sta, vuol dire che il prezzo da pagare non è comunque eccessivo, almeno per lui. Ed il suo per te, ovviamente :-)

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  2. Se non sbaglio , c'e' stata un'altra vittima.., e ...ahime'..,quando ho partecipato ad un dibattito...., in occasione della giornata contro la violenza sulle donne..., e' come se l'avessero "annunciato" :( ....si diceva che purtroppo ci sarebbero state altre vittime,..perche' e' un "fenomeno " in aumento ! Anche nella mia citta'.., purtroppo!! :(
    Eh.., perche' avviene.., io non so.., penso che la "gelosia" sia solo una scusa.....penso che ci sia dell'altro.., in quella sede,...del dibattito , intendo , si parlava di "potere perso" .., concetto che ha ribadito anche Veronesi su un settimanale che ho letto.
    L'uomo e' spaventato dal potere che ha perso?
    Non so che aggiungere.., io non so darmi una risposta,..solo che.., a volte..,l'emancipazione femminile non e' dentro la testa degli uomini......, o non di tutti.., uno e' arrivato a dirmi che se una donna , non ha la casa di sua proprieta' in eta' matura non fa' niente.., tanto puo' stare anche in affitto...., ma un uomo si.., se non ce l'ha e' una sconfitta :( esempio banale...ma.....credo che faccia luce su quello che molti pensano di noi donne...., anche in giovine eta'! ....boh! ciauzz

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    1. se avessi una risposta ... Può darsi che sia una reazione legata alla perdita di potere? Insicurezza? Poichè per fortuna non mi è mai capitato di avere simili comportamenti non so neanche immaginare una spiegazione logica

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  3. il tuo discorso è meraviglioso. Logico e razionale. Io vorrei aver avuto, in passato, uomini così razionali. Però credo, io, personalmente, che un tipo di discorso così sia opportuno per rapporti di lungo tempo, per rapporti costruiti insomma, già avviati. La sana gelosia alla battisti ce la scordiamo? :)

    eppoi, mi chiedo, ma non è che tutta questa razionalità sia un tentativo per non lasciarsi ferire da niente che non si può controllare? Psicologia spicciola formato famiglia per te :)

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    1. è ovvio che il mio è un discorso razionale, che male si sposa con l'irrazionalità tipica, non tanto dell'amore, quanto dell'innamoramento. Però farlo (non per me, che ormai sono oltre, ma per chi ancora può correre il rischio ... ehm ... volevo dire per chi può ancora avere il piacere di innamorarsi) può aiutare a controllare la propria parte emotiva ed evitare possibili eccessi.

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