martedì 27 novembre 2012

Villa Celimontana

Villa Celimontana, sulla somità del Celio (uno dei sette colli su cui venne fondata, secondo la tradizione, Roma) è uno dei tanti parchi pubblici di Roma, risultato della trasformazione di una villa, Villa Mattei, costruita verso la fine del XVI secolo e sotto la quale sono stati ritrovati interessanti resti di ricchi edifici romani.

Era molto tempo che non capitavo da quelle parti così l'altro giorno, approfittando della bella giornata e di un momento di pausa tra un impegno e l'altro, ci sono entrato con l'intenzione di andar avanti nella lettura di un interessante libro di Philip Roth, e mi sono seduto su una panchina in uno dei suoi angoli più tranquilli. Quello in cui, al centro di uno largo spiazzo, troneggia l'obelisco egizio di Ramsete II, proveniente dal Tempio del Sole a Eliopoli (tra le varie leggende che lo accompagnano, c'è quella secondo cui la sfera alla sua somità conterrebbe le ceneri di Augusto).

(immagine presa dal WEB)

Distogliendo ad un certo punto gli occhi dalla lettura, mi sono accorto che proprio sulla panchina  opposta alla mia, parzialmente nascoste dal piedistallo dell'obelisco, erano sedute due persone. La curiosità non è solo femmina, e così invece di riprendere la lettura, mi sono fermato a guardale. Lei era una ragazza giovane, forse giovanissima (a giudicare dai suoi movimenti più che dai suoi lineamenti che distinguevo a malapena)  lui forse un pò più grande ma non ne sono sicuro. Quello che è certo è che erano abbracciati (anche se abbracciati non rende l'idea, forse il termine giusto è: aggrovigliati tra di loro) e si stavano scambiando affettuosità in un modo così intenso ed al tempo stesso così delicato, da catturare completamente la mia attenzione. Tanto che ad un certo punto anche loro si devono essere accorti del mio sguardo, perchè si sono un pò ricomposti, pur restando abbracciati sulla panchina a parlare ed ad accarezzarsi. Io sono arrossito al solo pensiero di essere stato scambiato per un guardone (anche se, in effetti, li stavo guardando, quindi tecnicamente lo ero) ed ho abbassato di nuovo  gli occhi sul mio libro, ma invece di riprendere a leggere, ho continuato ad elaborare i pensieri che mi stavano vorticando per la mente. 

Pensavo alla spensierata gioventù che permette di vivere l'amore, l'attrazione, l'affetto in maniera totale, al di fuori dal tempo e dallo spazio, senza tutte le infrastrutture degli adulti con i loro, i nostri, "se" e "ma", con la capacità di gioire di un bacio profondo, di una carezza,  di tutte le espressioni della sensualità e di apprezzarli nella loro pienezza e profondità.

Pensavo a Lorenzo de Medici ed il suo Trionfo di Bacco ed Arianna di cui tutti conosciamo l'incipit

Quant'è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

 che è tutto un inno a cercare e vivere la felicità

Pensavo al tempo che passa, e mi chiedevo se quelle sono solo cose da giovani, se da adulti è possibile vivere, o rivivere, simili situazioni e lasciarsi andare chiudendosi alle spalle, sia pur per un breve periodo di tempo, le preoccupazioni, gli impegni, i doveri, tutti i fardelli che la vita, e spesso noi stessi,  ci ha messo sulle spalle, impedendoci di volare di nuovo nel cielo come un gabbiano

Pensavo a quella citazione tratta da "Le Fate Ignoranti" che ho già riportato in passato

Che stupidi che siamo,
quanti inviti respinti, quanti...
quante frasi non dette,
quanti sguardi non ricambiati...
tante volte la vita ci passa accanto
e noi non ce ne accorgiamo nemmeno

ed alla fortuna, ma anche al terrore, che può provare un adulto, che forse proverei io, se invece mi accorgessi che la vita mi sta passando accanto ma riesco solo a sfiorarla con le dita.

Pensavo alla pubblicità di una famosa carta di credito che ammette di poter servire a comprare molte cose, tranne quelle che non hanno prezzo, come un bacio ed un abbraccio d'amore, che si possono solo donare o ricevere, non certo comprare (anche se c'è chi crede che sia possibile comprare anche l'amore, mentendo a se stesso sapendo di mentire), e proprio per questo sono le cose più rare  e preziose che esistano

Pensavo a due persone, confuse nella nebbia dei miei ricordi , che si tengono per mano e si sorridono, sorrisi che esprimono felicità, sorpresa, entusiasmo, sorrisi che valgono più di mille parole e che, se capitano, restano scolpiti indelebilmente nel nostro cuore.

Poi, senza guardarmi intorno, mi sono alzato e sono andato via per non disturbare oltre, ringraziando mentalmente gli occupanti di quella panchina per le cose belle che mi avevano fatto ricordare,  con una punta di sana invidia per loro e per il momento che stavano vivendo e condividendo.

10 commenti:

  1. Non conoscevo questo posto. Certo è che da adolescenti si finisce contro un muro qualsiasi a guardarsi negli occhi e a baciarsi, cosa che da adulti davvero si perde completamente.

    Buona giornata!

    Bacio

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    1. Vero Kylie, proprio per questo a volte penso che sarebbe bello, se per caso capitasse l'occasione da adulti, farsi meno domande e riuscire a vivere certi momenti con la spensieratezza e la totalità dei giovani.

      Mi dico, non so se per illudermi o perchè lo credo veramente, che questo sia possibile, ma solo in una assai improbabile, direi miracolosa, combinazione astrale

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  2. Oh Old...mi sembri veramente un nostalgico "adulto":-)E,cavoli,alle volte mi scopro così anch'io. Da giovani si vive tutto in modo diverso.Non credo meno intenso,forse con meno pensieri.Ma forse.Da adulti si può,secondo me.Vivere momenti spensierati.Solo,occorre fare uno sforzo.Mentre da giovani non occorre neppure il barlume di un secondo.Non condivido appieno il fatto che da giovani si viva l'attrazione e l'affetto in modo totale e al di fuori del tempo e dello spazio.Credo che ci siano consapevolezze che gli adulti hanno più dei giovani (ma cavoli io mica son vecchia!!!E neppure tu!!) e che permettono di abbandonarsi in maniera totale,quando capita.I giovanissimi (ecco,così va meglio)hanno dalla loro la voglia di fare senza pensare alle conseguenze,il desiderio di non porsi troppe domande e quello di non voler aspettare tempo,come se non ce ne fosse.Come se non fosse mai abbastanza. I fardelli,sì,cominciano più tardi..e Dio solo sa quanto invidio i ragazzi che incontro la mattina mentre van al liceo..Ma se lo si vuole,anche da "adulti",si può.Con la differenza,che può essere preziosa,di goder di quel che capita con maggiore consapevolezza e gratitudine,proprio perchè,a differenza dei giovani per i quali il futuro è ancora tutto da scrivere e da scoprire,per un adulto è un qualcosa che sa può accadere poche volte (poche non vuol dire per forza un paio...una dozzina...una ventina diciamo và..).E lo afferra stretto stretto.Così come afferra stretto stretto l'altro con cui vive l'attimo. PS: giovanissima lei per i "movimenti"????Cavolicchi..ehehehe mi hai incuriosito!:-)cioè?PS del PS:sì,certe cose non hanno prezzo. Ps del ps del ps: Guardone!!

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    1. Sulla vecchiaia, ahimè, parla per te! Da adulti non è impossibile, ma certo più difficile. Da anziani ... o da più adulti, ancora di più. Poi possiamo raccontarci che tuto e possibiole, perchè no, la speranza è sempre l'ultima a morire. Venti volte? no, sono troppe, io mi accontenterei di molte di meno, anche semplicemente ... di una in più!

      PS: forse perchè era magra ed agile ed era a cavalcioni sulla ginocchia di lui?

      PS del PS: per tutto il resto c'è Mastercard (purchè il conto in banca non sia in rosso)

      Ps del PS del PS: Preferisco definirmi Osservatore :-)

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    2. Venti volte non son troppe. Adulti si diventa,diciamo,dopo i trenta...fino ai novanta...direi che si può,se lo si vuole.E se ci si sforza di mantenersi aperti,se,cioè,non ci si chiude alle possibilità semplicemente perchè "non ho l'età". Magra e agile?Uh..beh..ma io conosco anche quarantenni magre e agili..giovanissima quindi non saprei(una quarantenne non è vecchia,ma adulta sì,e non è giovanissima,ma giovane sì).Mastercard?Eh..avercelo un conto in banca!:-)Osservatore eh?Che sarebbe la versione rimasterizzata in chiave psicologica del guardone anni '70?:-)

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    3. Intanto osservatore è più fine :-), poi aver eun conto in bana oggi è facilissimo, mantenerlo in attivo un pò di più.

      Venti volte non sono troppe? cavoli, chi mi ha fregato le altre 17? Quarantenne magra ed agile a me sembra un ossimoro, e se una quarantenne è giovane io allora sono semplicemente un giovane un pò cresciuto. Comunque se conosci qualche quarantenne magra ed agile e vuoi dar loro la mia email ... :-)

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  3. Dimenticavo: alle volte si può avere solo il cuore,libero come un gabbiano.Mentre la mente è aggrovigliata ai fardelli.Ma già aver il cuore,già concedersi degli attimi,in fondo,è rimanere vivi e non lasciarsi vivere.La vita è fatta di scelte e di tante imposizioni che ti piovono addosso, tanti impedimenti,pensieri,pesi.E' così.E forse è proprio per questo che avvertiamo di più le piccole leggerezze,se lo vogliamo.E le accarezziamo con maggiore gratitudine.

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    1. ma il cuore può volare se la mente, almeno per un pò non riesce a mettere da parte tutto il resto?

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    2. C'era una frase bellina,che ora non mi viene in mente (ahh l'età)che diceva che il cuore ha delle ragioni che la ragione non conosce...oh beh..sì..una cosa simile..No.Cioè il cervello può aver fardelli e ciononostante il cuore è libero..tant'è che spesso fà quel che la ragione vieta. Se anche il cuore è oppresso da fardelli allora...

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    3. meglio allora che sia il cuore che la mente siano liberi :-)

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