mercoledì 14 novembre 2012

Senza titolo

ora l'inverno del nostro scontento
è reso estate gloriosa da questo sole di york,
e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa
sono sepolte nel petto profondo dell'oceano.
ora le nostre fonti sono cinte di  ghirlande di vittoria,
le nostre armi malconcie appese come trofei,
le nostre aspre sortite mutati in lieti incontri,
le nostre marce tremende in misure deliziose di danza.
la guerra dal volto grifagno ha spianato la fronte corrugata,
e ora,invece di montare destrieri corazzati
per atterrire le anime di nemici impauriti ,
saltella agilmente nella camera di una signora
al suono seducente di un liuto.

8 commenti:

  1. bè... proprio senza titolo non direi.... :-)

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    1. senza titolo il post, non il brano ovviamente, tratto da un celebre monologo del Riccardo III di Shakespeare, le cui parole iniziali danno anche il titolo ad un libro di John Steinbeck che ho molto amato ai tempi del liceo

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    1. Immaginalo recitato nella stupenda cornice del Globe di Villa Borghese, costruito secondo i canoni dei teatri inglesi del XVI secolo ... stupenda messa in scena del 2011

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    2. provo a immaginarlo...:-)

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    3. Il Globe di Villa Borghese è stupendo, te lo assicuro

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    4. Dovrò vederlo,un giorno.In primavera magari..ora col freddo Roma non mi alletta molto..

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    5. vederlo da fuori puoi sempre, ma essendo di fatto un teatro all'aperto, vi si recita solo in estate, da giugno a settembre (perchè Roma ed il suo cliam lo permettono).

      E roma non è fredda (quasi) mai!

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