lunedì 19 novembre 2012

Il cimitero è pieno

... di persone indispensabili! Nella vita dovremo sempre aver presente che tutti sono (o possono essere) utili, ma nessuno è indispensabile. Non lo siamo noi verso gli altri, non lo sono gli altri verso di noi. E se per caso sentiamo  che non è così (ovvero ci accorgiamo che noi riteniamo qualcuno sempre più indispensabile per la nostra vita o qualcuno ritiene noi sempre più indispensabili per la sua) dovrebbe scattare un segnale d'allarme. Perchè più si crede una cosa del genere, più il rapporto (di qualunque tipo) rischia di diventare, o meglio diventa, un delirio a due, in cui si perde il senso della realtà. Perchè se una persona ci fosse veramente indispensabile per vivere, allora noi faremmo di tutto per non perderla, al di là di ogni ragionevolezza. E questo non è sano, oltre a portare ad un rapporto "drogato" dalla dipendenza.

In amore questo capita spesso, quante volte abbiamo pensato, o detto, o scritto, o letto frasi del tipo: "non posso vivere senza di te"? Io credo che sarebbe molto più bello dire, o sentirsi dire invece: "io posso vivere tranquillamente senza di te. Però sono più contento se ci sei anche tu, nella mia vita" 

19 commenti:

  1. "Perchè se una persona ci fosse veramente indispensabile per vivere, allora noi faremmo di tutto per non perderla, al di là di ogni ragionevolezza." Direi che faremmo di tutto per non perdere,in realtà,noi stessi,perdendo l'altro.Perchè la dipendenza crea questo in noi.
    Quando mi hanno detto la frase che citi,ci son rimasta male.Ma ho capito che è più sano non essere indispensabili e non ritenere indispensabile un altro.A vent'anni ho pensato,per poco per fortuna, che non potevo vivere senza l'altro. E' una fase,come dice Fromm (tra l'altro un libro,l'arte di amare, molto bello,che mi ha fatto capire grandi "verità"),alla quale subentra poi l'amore maturo "il ti amo ma posso vivere senza di te".Il problema,come dici giustamente, sorge quando accade il contrario. C'è un altro libro,molto complesso ma bellissimo,che ho letto per un esame di filosofia dell'educazione all'università,scritto dalla prof con il quale l'ho sostenuto e che è venuta a mancare 5 anni fa(una grande perdita davvero),in cui si cita Ebner,credo(ora non ricordo bene) che dice molto sul rapporto intersoggettivo in generale: "Stare,solo con l'aiuto di un altro" e "Stare solo,con l'aiuto di un altro". C'è molto di che riflettere.

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    1. io credo che il : "ti amo (ma anche: provo un forte sentimemto ... mi risulta che ci sia tra i lettori del blog qualcuno allergico alla parola amore) ma posso vivere senza di te" dia ad un rapporto maggiore forza, maggiore maturità, perchè non si rischia di snaturare se stessi in nome del rapporto e si ci accetta recirpocamente per quello che si è veramente.

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    2. Mah..io non dò per scontato che ci si accetta reciprocamente. Sì,non si rischia di snaturare se stessi nè di mettersi nelle mani dell'altro,completamente,ma non implica,necessariamente che ci si accetta reciprocamente.Semplicemente, si sta bene con l'alto,si è una coppia,ma non si perde il senso di essere due individualità. L'amore è un termine abusato.Anche in coppia.Specie se non si sa o non si ammette quale amore si prova.

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    3. non ho capito: secondo te è possibile stare insieme ad un altro, o ad un altra, fare coppia, senza accettare l'altro? a me sembra strano ... per non dire impossibile. O forse non ho capito il senso del tuo commento

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  2. Hai detto "ci si accetta reciprocamente per quello che si è veramente",io,dubito sul veramente. Dubito che ci si accetti in tutto e per tutto e sempre, reciprocamente.Alle volte uno dei due accetta e accoglie più dell'altro.Non so,io non lo dò per scontato.Sì,dovrebbe essere una conditio sine qua non per parlare di coppia,ma io non so..boh..non dò per scontato neppure quello.Ho ricevuto troppe "batoste" dal darlo per scontato,in amore come in amicizia.

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    1. capito, avevo frainteso, volevo dire che si accetta l'altro consapevolmente ... senza che l'altro offra una immagine distorta di sè per farsi accettare. Poi, poichè la perfezione non esiste, possono esserci dei difetti dell'altro che si "accettano" obtorto collo, che nella bilancia del rapporto pesano ma non abbastanza da farvici rinunciare. Però almeno non ci sono (o non ci dovrebbero essere) finzioni.

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    2. non dovrebbero esserci...io uso il condizionale..difetto mio.:-)Scusami..E comunque,non parlo di difetti.Li abbiamo tutti,è proprio della persona dell'altro,che parlo.Coi difetti,nostri e altrui,dobbiamo convivere se vogliamo star con qualcuno.Poi sta a ognuno capire se e quanto siano difetti o cose addirittura intollerabili(perchè il difetto è tollerato,non accettato).

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    3. ma se sono intollerabili, alcuni difetti di una persona, non li tollererei, e quindinon ci starei insieme!

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    4. Eh Old..ma certi difetti nella fase dell'innamoramento sembrano semplici nei e non si riesce a valutare bene la portata a lungo termine (per alcuni eh).E non parliamo di quei difetti che spuntano fuori dopo,superata la fase dell'innamoramento o,peggio,quando convivi.Quei difetti che,prima,non solo non erano visti ma non c'erano proprio!Perchè si cambia..entrambi eh..entrambi..non parlo a senso unico.Ps: è normale che se i difetti riesco almeno a tollerarli sto insieme a una persona,mentre se fin dal principio non li tollero non ci sto!L'innamoramento rende ciechi..ma certi difetti,credimi,si vedono bene anche in quella fase e..semplicemente,non ti innamori(per quanto l'innamoramento sia irrazionale).

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  3. se non sapessi che sei una personcina a modo giurerei che hai spiato nella mia posta elettronica perché "io posso vivere tranquillamente senza di te. Però sono più contenta se ci sei anche tu nella mia vita" l'ho scritto realmente! :-)

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    1. diamine ... sono innocente, lo giuro ! (e non perchè sono, forse, una persnoncina amodo, ma semplicemente perchè non saprei da che parte cominciare :-))

      Posso anche affermare senza tema di essere smentito che non sono io la persona a cui hai scritto quella frase!

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  4. sull'indispensabilità nei rapporti a due, di uno dei due per l'altro, hai perfettamente ragione. Razionalmente. Io, personalmente, non vorrei avere un rapporto in cui l'altro mi consideri indispensabile (e mi è successo, e somigliava più a una malattia, anzi, ancora ci somiglia, che a un rapporto) né un rapporto in cui io consideri l'altro indispensabile. Mi chiedo solo quanto sia "SANO" saperlo razionalmente. L'amore non dovrebbe non consentire razionalità? O consentirne meno? Io di amore non ne capisco niente.

    E sulle persone indispensabili nei cimiteri io, di mio, non direi niente. Però oggi è un giorno strano, ci penso da tutta la mattina, e trovarlo in un post, merita, almeno un cenno, anche se contravvengo a una delle mie regole sul parlare o accennare a queste cose
    pazienza, certo :)

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    1. mah ... discorso complicato il tuo. Io direi (ma sto andando a braccio) che l'infatuazione è irrazionale, l'amore dovrebbe essere un misto di razionalità ed irrazionalità. Poi non è sempre così e si cade in qeulli che io (e non solo io) chiamo derili a due, completamente irrazionali ma non certo sani.

      Sulla seconda parte del commento ... comincio ad essere spaventato da tutte queste casualità. Giuro che non leggo neanche nei vostri pensieri!

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    2. non ti spaventare. Razionalmente è l'estate fredda dei morti (cit.)

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    3. non cominciamo con le citazioni colte ... però hai ragione, è novembre!

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  5. Il tuo ragionamento non fa' una piega, Old.....lo condivido in pieno, ...vale per tutti i tipi di rapporti, con l'altro sesso, con la famiglia.., con le amicizie.
    ...Tutto regolare, sulla carta....., solo che.., non si fanno i conti con le emozioni , con i sentimenti.., che vanno al di la' di tutto cio' che possiamo "programmare" .
    Non ti programmi in anticipo, o...meglio puoi farlo,...ma non riuscire poi ad attuarlo.
    Perche' vivaddio,....siamo ancora umani. So bene, sulla mia pelle,...di quanto puo' essere malato un rapporto in cui l'altra persona appare indispensabile ai nostri occhi.
    Ed e' vero, e' una dipendenza ....noi soli siamo gli autori , noi soli possiamo demolire.
    Non puoi, a mio avviso, capire COME ami, finche' non ami......e se, dovesse capitare di amare "ossessivamente" ?
    La persona che ritenevo indispensabile era mia sorella.....ma non ho fatto di tutto per NON perderla. Ho fatto di tutto perche' accadesse il contrario.
    Scusa se son uscita fuori argomento, le mani correvano sulla tastiera, non e' colpa mia! :=) augh!

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    1. E' chiaro che nell'amore, e soprattutto nell'innamoramento, c'è una componente irrazionale (per fortuna, direi). Però io credo che bisognerebbe fare uno sforzo, ogni tanto, per fermarsi e guardarsi anche dal di fuori. Non ho detto che sia facile nè che sia sempre nelle nostre possibilità. Però essere consapevoli del rischio quando NON si è in quella fase forse, e dico forse, può aiutare.

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  6. Non ricordo di aver mai detto non posso vivere senza di te...

    Un bacione

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