venerdì 30 novembre 2012

Giornata Mondiale per la lotta contro l'AIDS

Domani 1 Dicembre si celebra la Giornata Mondiale per la lotta contro l'AIDS

Se guardiamo all'Italia ed ai dati ufficiali, sulla cui completezza  non mi sentirei di giurare, si vede che quelle che erano le categorie più a rischio (omosessuali maschi e tossicodipendenti) ora non lo sono più, probabilmente perchè le campagne di sensibilizzazione hanno funzionato, ed oggi la maggior parte delle nuove diagnosi di HIV riguarda uomini e donne eterosessuali.

Direi che è importante anche notare   come grazie alle nuove medicine l'HIV si sta trasformando sempre più in una malattia cronica, una malattia che si può molto spesso tenere a lungo sotto controllo con i farmaci potendo vivere una vita quasi normale, anche se molto controllata.

Io conosco diverse persone sieropositive; nessuna di loro, per fortuna, è passata dallo stato di sieropositività a quello di AIDS conclamato e spero che questo non accada mai. Che la ricerca continui a fare progressi sulla strada della cura della malattia, e che l'informazione consenta di ridurre sempre più le nuove sireopositività. La strada è ancora lunga, ma la si sta percorrendo.

4 commenti:

  1. mi fa sempre piacere quando qui e lì spunta una notizia riguardo ai passi in avanti nella ricerca contro l'HIV, speriamo che un giorno non troppo lontano si possa addirittura guarire!!

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    1. @Pier: guarire dall'HIV temo sia difficile. E' già una bella cosa che con i farmaci attuali si riesca a stabilizzare la malattia, evitando che evolva in AIDS, senza prendere troppi cocktail di medicinali che hanno le loro brave controindicazioni. La speranza ultima sarebbe un vaccino, ma anche su quello non si è vicini alla meta

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  2. Non conosco personalmente questa realtà, ma spero riescano a debellare prima o poi questa malattia che in certe zone del pianeta è un problema enorme.

    Un abbraccio e buona domenica!

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    1. E' positivo che tu non consoca personalemente questa realtà. Uno dei problemi è che purtroppo non la conscono neanceh molti che hanno avuto (oppure hanno) comportamenti a rischio, sono sieropositivi, ma non sanno di saperlo :-(

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